ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùBusiness Model 2.0

Volkswagen cambia, via agli abbonamenti. Leasing e vendite online entro l’anno

Con il servizio AutoAbo il gruppo tedesco metterà a disposizione 2mila ID.3 e ID.4 a partire da 499 euro al mese. I concessionari fanno parte del progetto

di Alberto Annicchiarico

La Vw ID.4

2' di lettura

Anche Volkswagen salta sul carro della trasformazione della finanza per l'automotive. La casa tedesca, forte della potenza di fuoco della sua finanziaria Volkswagen Financial Services (40 miliardi di euro di ricavi e 3 miliardi di utile operativo nel 2020, dati Deloitte per il Sole 24 Ore), si è fatta aspettare prima di compiere un passo verso il modello di business del futuro. Ma da oggi ha lanciato il Business Model 2.0, che prevede leasing e vendite online entro fine anno.

Si comincia da AutoAbo, un servizio di abbonamenti per duemila ID.3 e ID.4, modelli di punta della gamma elettrica del gruppo di Wolfsburg. L’operazione prenderà quota nei prossimi mesi. I primi 800 chilometri saranno gratuiti ogni mese, con l’unica spesa per la ricarica del mezzo. Si potrà partire da abbonamenti di tre o sei mesi e il prezzo base (per la ID.3) sarà 499 euro al mese. Saranno inclusi immatricolazione, controllo tecnico, manutenzione e assistenza, assicurazione e bollo. In futuro i vari passaggi saranno assistiti dai concessionari, che fanno parte del progetto.

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Diciamo una cosa: non è per tutti. Ma per Vw, che così entra in concorrenza con gli altri attori del mercato, dalle dirette avversarie come Leasys o Free2Move (gruppo Stellantis) ai noleggiatori come Ald, Arval e Leaseplan alle startup come la spagnola Bipi (acquisita a fine luglio da Renault) o la britannica DriveElectric, «l’obiettivo è, nel quadro della nostra strategia “Accelerate”, la trasformazione da produttore di auto a fornitore di servizi di mobilità: entro il 2030, circa il 20% delle entrate potrebbe provenire da abbonamenti e altre offerte di mobilità», ha commentato Klaus Zellmer, consigliere d’amministrazione delegato alle vendite e al marketing.

Volkswagen, ha continuato Zellmer, «segna così un’ulteriore pietra miliare sulla Way to Zero e amplia la sua offerta di mobilità sostenibile per tutti. Un numero crescente di persone non desidera possedere un veicolo in modo permanente, ma ne vorrebbe l’uso esclusivo per un periodo definito. Il modello di abbonamento è stato ideato in collaborazione con Volkswagen Financial Services, che è il centro di sviluppo del gruppo per i modelli di abbonamento auto».

La rete di concessionari sarà incorporata nel modello di abbonamento fin dall’inizio, ad esempio, quando si tratta di manutenzione e riparazione. L’integrazione della rete nel modello sarà intensificata gradualmente in modo che i concessionari rimangano il volto del marchio Volkswagen per i suoi clienti. In un secondo momento, il piano prevede che i clienti possano sottoscrivere un abbonamento presso il proprio rivenditore.

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