FABBRICHE CONNESSE

Volkswagen, ecco come l’industrial cloud aumenta la produttività

Tecnologie di rete migliorare l'efficienza e ridurre i costi negli impianti produttivi del gruppo

di Simonluca Pini

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Una Vw id.3 in produzione nello stabilimento Zwickau (Credit Mario Cianflone)

Tecnologie di rete migliorare l'efficienza e ridurre i costi negli impianti produttivi del gruppo


2' di lettura



Stabilimenti connessi p
di Simonluca Pini
Il Gruppo Volkswagen continua con l'integrazione dei propri stabilimenti nel Volkswagen Industrial Cloud con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la loro efficienza e ridurre i costi di produzione. Dopo le tre fabbriche integrate nel 2019, il gruppo di Wolfsburg punta ad avere altri 15 stabilimenti connessi nel 2020. Volkswagen intende aumentare la produttività dei propri impianti del 30% nel periodo compreso tra il 2016 e il 2025 e l'Industrial Cloud sarà un fattore chiave per raggiungere l'obiettivo Complessivamente, il Gruppo prevede un risparmio sui costi per diversi miliardi di Euro, quando i dati di tutti i 124 stabilimenti potranno essere elaborati in maniera standardizzata. L'Industrial Cloud è costruito su Amazon Web Services (Aws), e Siemens è partner per l'integrazione.
Volkswagen Industrial Cloud
Nel 2019, in linea con i propri piani, il Gruppo Volkswagen ha cominciato con i siti produttivi Volkswagen di Chemnitz, Wolfsburg e Polkowice (Polonia). Quest'anno saranno connessi fino a ulteriori 15 impianti Audi, Seat, Škoda, Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, Porsche e Volkswagen Group Components. Si tratta delle strutture di Braunschweig, Emden, Hannover, Ingolstadt, Kassel, Lipsia, Neckarsulm, Salzgitter, Zuffenhausen e Zwickau in Germania, Martorell (Spagna), Palmela (Portogallo), Györ (Ungheria), Mladá Boleslav e Vrchlabí (Repubblica Ceca).
Risparmi sui costi attraverso la standardizzazione
Nella prima fase il Gruppo ha individuato 15 diverse applicazioni, ora disponibili sotto forma di app standardizzate per tutti gli stabilimenti. L'attenzione si concentra principalmente sulla manutenzione predittiva dei macchinari e sulla riduzione delle attività di rifinitura sui veicoli grazie all'intelligenza artificiale (AI). Solo con l'implementazione delle prime 15 applicazioni, ci si attende un risparmio sui costi pari a circa 200 milioni di Euro entro il 2025.

Dati di centinaia di migliaia di macchinari nel cloud
Con l'approccio brownfield, (ovvero implementare nuove architetture software tenendo presente i software già presenti) i dati di centinaia di migliaia di macchinari e sistemi saranno registrati tramite sensori e analizzati dalle app standardizzate all'interno del Cloud. Ogni strumento, impianto e sistema sarà connesso manualmente; nel caso di apparecchiature più datate, sarà necessario installare anche i sensori. Nella fase finale dello sviluppo, la quantità totale di informazioni da processare ogni giorno corrisponderà al volume di dati generato da una cittadina tedesca. Al momento lavorano al progetto 220 esperti del Gruppo Volkswagen, un numero destinato a crescere fino a circa 500 persone entro la fine del 2020.

Il Volkswagen Industrial Cloud diventerà una rete di partner industriali
Le soluzioni e applicazioni attualmente in fase di sviluppo presso il Gruppo Volkswagen saranno anche messe a disposizione di altre aziende, all'interno di un ecosistema aperto; a quel punto, il lavoro di sviluppo continuerà insieme alle altre imprese. In questo contesto non c'è un focus sul settore automobilistico. I colloqui con diversi partner di vari settori sono già in fase avanzata. L'utilizzo e lo sviluppo congiunti offrono vantaggi considerevoli per i partecipanti, perché non dovranno sviluppare autonomamente la piattaforma e i servizi e potranno beneficiare delle sinergie interne al sistema.

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