mercato dell’auto

Volkswagen fa rotta sull’auto elettrica cinese

Il gruppo tedesco, secondo quanto riportato dalla Reuters, è in procinto di creare una joint venture paritetica con la controllante di Jac motors

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(AFP)

Il gruppo tedesco, secondo quanto riportato dalla Reuters, è in procinto di creare una joint venture paritetica con la controllante di Jac motors


2' di lettura

Volkswagen è alle battute finali per realizzare il suo più grande investimento nell'auto elettrica cinese. E' quanto riportato dalla Reuters. Il gruppo Tedesco si prepara, con un esborso di almeno 491 milioni di dollari, ad acquistare il 50% di Jianghuai Automobile Group, la quale a sua volta possiede il 25,23% di JAC Motors. Non solo. L'accordo, che potrebbe essere annunciato venerdì, permette a Volkswagen di diventare anche il più grande azionista del costruttore di batterie Guoxuan High-tech. In particolare, sempre secondo quanto riferisce la Reuters, la creazione della joint venture paritetica darà modo a Volkswagen di investire nuovi denari nella sua capacità produttiva di veicoli elettrici.

La strategia
La mossa rivela, evidentemente, un duplice obiettivo. Il primo riguarda la Cina. L'Impero di Mezzo, si sa, è il più grande mercato delle quattro ruote al mondo. Certo: il blocco della produzione, a causa della pandemia da Covid-19, ha fatto crollare le vendite. E, però, il Paese resta essenziale. Di qui la volontà del “car maker” tedesco, a fronte anche dell'avanzare di concorrenti come Tesla (primo produttore straniero ad avere un impianto in loco tutto suo), di mantenere lo scettro di più grande produttore di veicoli non cinese.

Il secondo è quello di rimanere tra le società in prima linea sul fronte dell'elettrificazione dei veicoli. Anche in questo caso diversi esperti hanno sottolineato come la crisi economico-sanitaria possa incidere negativamente sul processo in oggetto. E, tuttavia, il convincimento è che nel medio lungo periodo la trasformazione comunque proseguirà. Essere tra i protagonisti dell'auto elettrica in un Paese che, prima del Covid-19, aveva fissato l'obiettivo al 2025 del 25% delle vendite di auto ad energia alternativa è una chiara mossa strategica di lungo periodo.

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