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Volkswagen ID.Buzz, tutto quello che c'è da sapere sul nuovo Bulli elettrico

Il mitico Bulli torna in versione elettrica, dedicato al trasporto persone con ID.Buzz e alle merci con ID.Buzz Cargo

di Simonluca Pini

5' di lettura

Dopo una lunga attesa, il Volkswagen ID. Buzz elettrico è realtà. Ispirato al T1, la novità di Volkswagen arriva in versione van e commerciale ID.Buzz Cargo. Caratterizzato da un design che riporta la mente al leggendario Bulli, la novità a zero emissioni di Volkswagen nasce sulla piattaforma modulare MEB e monta una batteria da 77 kWh che alimenta la motorizzazione da 150 kW. Se l'autonomia non è ancora stata dichiarata, l'ID.Buzz punta a conquistare una clientela attenta allo stile e alla ricerca di una grande abitabilità a bordo.

Volkswagen ID.Buzz dimensioni

L'ID. Buzz e l'ID. Buzz Cargo sono contraddistinti da un passo generoso, pari a 2.988 mm, che corrisponde approssimativamente a quello dell'attuale T6.1. La lunghezza dei due ID. Buzz raggiunge così i 4.712 mm. In base all'equipaggiamento, l'altezza dell'ID. Buzz nelle due versioni è tra 1.937 mm e i 1.938 mm, includendo l'antenna sul tetto (altezza del T6.1: 1.985 mm). La larghezza di 1.985 mm (retrovisori esclusi), entrambi gli ID. Buzz, risulta invece maggiore di 81 mm rispetto a quella di un T6.1. Sul medio periodo, la versione van dell'ID. Buzz sarà lanciata sul mercato anche con un passo lungo. Infine, per quanto riguarda la versione nordamericana dell'ID. Buzz con passo lungo, verrà prodotta nello stabilimento di produzione di veicoli commerciali della Volkswagen ad Hannover e commercializzata dal 2024. Tra le novità le colorazioni bicolori (Candy White in combinazione con Lemon Yellow, Starlight Blue, Energetic Orange o Bay Leaf Green) che si vanno ad aggiungere alla tinta unita Candy White e ai colori metalizzati e perlati.

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ID. Buzz, tutte le foto del Bulli elettrico di Volkswagen

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ID.Buzz elettrico: motore, batteria e ricarica

Le versioni europee dell'ID. Buzz e dell'ID. Buzz Cargo saranno lanciate con una batteria da 77 kWh, che alimenta un motore elettrico da 150 kW che agisce sull'asse posteriore. La sua potenza di ricarica con corrente alternata (AC) è pari a 11 kW. Collegando il veicolo ai connettori CCS delle colonnine per ricarica rapida a corrente continua (DC), la potenza di ricarica sale fino a 170 kW. In questo caso, la carica della batteria viene portata dal 5 all'80% in circa 30 minuti. In linea con tutti i modelli della famiglia ID. Volkswagen, dal punto di vista tecnico anche l'ID. Buzz e l'ID. Buzz Cargo si basano sulla piattaforma elettrica modulare MEB del gruppo Volkswagen. Nella configurazione attuale di entrambi i modelli, la velocità viene limitata elettronicamente a un massimo di 145 km/h. Ciò che è già chiaro è che l'ID. Buzz si presenta come un veicolo molto agile. Da un lato il motore elettrico sviluppa la sua coppia massima di 310 Nm da fermo, e dall'altro, grazie all'alloggiamento della batteria in posizione estremamente ribassata nel pannello a sandwich, questo componente dinamico determina un baricentro della carrozzeria molto basso.

ID.Buzz, grande spazio a bordo

Entrambe le versioni dell'ID. Buzz offrono uno spazio particolarmente generoso: gli interni della versione van possono ospitare comodamente cinque persone con i rispettivi bagagli (capacità fino a 1.121 litri). Oppure è possibile portare il volume di carico a 2.205 litri ribaltando la seconda fila di sedili. Sul medio periodo saranno disponibili una configurazione a sei e una a sette posti, oltre a una variante a passo lungo. Sono invece i tre posti a sedere anteriori (in alternativa ai due) e una paratia fissa fra l'abitacolo e il vano di carico da 3,9 m3 a contraddistinguere la configurazione dell'ID. Buzz Cargo, che è in grado di alloggiare due europallet.

Volkswagen ID.Buzz Cargo

L'ID. Buzz Cargo verrà offerto di serie nella configurazione a tre posti: sedile di guida più un sedile a due posti. A scelta, l'ID. Buzz Cargo potrà anche essere ordinato nella variante con un sedile singolo per il passeggero anteriore. Dietro i sedili è presente una paratia fissa fra l'abitacolo e il vano di carico, disponibile a scelta con una finestra e/o un'apertura per il carico passante. Con i suoi 3,9 m3, il vano di carico è in grado di alloggiare due europallet. La massa complessiva ammessa dell'ID. Buzz Cargo è 3.000 kg, con un carico utile di 650 kg. Il carico al suo interno può essere assicurato agli anelli di ancoraggio presenti nel pianale e alle apposite guide delle pareti laterali. Il nuovo ID. Buzz Cargo dispone di un portellone dall'ampia apertura e di una porta scorrevole sul lato passeggero. Inoltre, come optional, è possibile avere una seconda porta scorrevole.

La gamma Bulli

Il Bulli si è sempre basato su una piattaforma propria. Nel 2021, per la prima volta la Volkswagen Veicoli Commerciali ha affiancato al T6.1 in versione Transporter, Caravelle, California e Multivan 4Motion un modello basato sul pianale modulare trasversale MQB: il nuovo Multivan denominato internamente T7. Si tratta del primo Bulli disponibile a richiesta con trazione ibrida plug-in. Ora si aggiunge l'ID.Buzz che, come tutti i modelli della famiglia ID., nasce sulla piattaforma elettrica modulare MEB. Per la prima volta sono così disponibili tre gamme di Bulli parallele, prodotte dalla Volkswagen Veicoli Commerciali nello stabilimento di Hannover.

Proiettori a Led

Come il nuovo Multivan, anche l'ID. Buzz punta completamente sulla tecnologia a Led. Nel frontale sono infatti presenti fari a Ledu dal design caratteristico, che nella versione top di gamma illuminano la notte come fari a Led Matrix IQ.Light. Anche la stretta fascia trasversale fra i fari è realizzata con una striscia di Led. Al centro di questa fascia, in omaggio al T1, è integrato un logo Volkswagen più grande rispetto a quello inserito negli altri modelli della Casa attualmente in commercio. Nella parte posteriore, l'ID. Buzz differisce dal T6.1 per l'orientamento orizzontale anziché verticale dei gruppi ottici posteriori a Led, mostrando in questo dettaglio una chiara vicinanza al nuovo Multivan. Tuttavia, per la prima volta in un modello della Volkswagen Veicoli Commerciali, i gruppi ottici posteriori dell'ID. Buzz sono congiunti da un listello luminoso continuo. Non mancano le animazioni di saluto dei fari a Led Matrix opzionali (Coming e Leaving Home): quando ci si avvicina all'ID. Buzz portando con sé la chiave del veicolo, i fari a Led Matrix IQ.Light e i fari posteriori a Led si accendono brevemente a mo' di saluto e una proiezione luminosa indica il percorso verso il van.

Ambiente connesso

Per adattarsi alla posizione di seduta rialzata di conducente e passeggero, la plancia dell'ID. Buzz assume una configurazione molto alta. Tutti gli indicatori sono in versione digitale e vengono collocati su un asse visivo dall'ergonomia impeccabile. Il Digital Cockpit sistemato davanti al conducente è un display con una diagonale di 5,3 pollici. Esattamente al centro del cruscotto trova poi posto il sistema di infotainment dall'ampio display touch. Il sistema di navigazione di serie Ready 2 Discover presenta un touchscreen da 10 pollici, mentre la versione a richiesta Discover Pro monta uno schermo da 12 pollici. Già nel modello base, il sistema di infotainment del van a cinque posti comprende i servizi online di We Connect, We Connect Plus e App-Connect (App-Connect Wireless) per l'integrazione dello smartphone e Dab+ (ricezione radio digitale). Sia il Digital Cockpit che il sistema di infotainment sono collegati con la plancia solo nella parte inferiore.

Guida autonoma di livello 2

La gamma di sistemi di assistenza dell'ID. Buzz comprende tecnologie interconnesse, quali la funzione Memory per il parcheggio automatizzato su un percorso precedentemente memorizzato, Car2X (avvisi e segnalazioni di pericolo nella comunicazione locale a corto raggio) e l'ultima versione del Travel Assist con scambio di dati con le altre auto. Il Travel Assist con scambio di dati con le altre auto consente, entro i limiti del sistema, una dinamica trasversale e longitudinale parzialmente automatizzata nell'intero range di velocità e, per la prima volta, il cambio di corsia automatizzato in autostrada (a partire da 90 km/h).


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