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Volkswagen, il mercato in crisi frena la crescita di utili e ricavi

Il produttore tedesco il mese scorso aveva già ridotto la previsione sulle consegne a livello globale. Questo non rallenta il ritmo degli investimenti: Vw ha stanziato 60 miliardi per l’auto del futuro nei prossimi cinque anni

di Alberto Annicchiarico


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Un momento della cerimonia per il via alla produzzione della nuova piccola elettrica di Volkswagen, la ID.3, sul mercato nel 2020

2' di lettura

Non solo Daimler e Bmw. Anche la più grande delle grandi case automobilistiche tedesche e numero uno mondiale con oltre 10 milioni di veicoli venduti nel 2018, alla fine, ha dovuto cedere alle pressioni di un mercato che risponde con freddezza alle grandi trasformazioni in atto nel settore, in primis elettrificazione e guida assistita. Volkswagen, infatti, ha tagliato le prospettive a medio termine per l'utile operativo e le vendite. Il centro del problema è che l’industria è colpita da una frenata su tutti i grandi mercati, compresa la Cina, che negli ultimi anni aveva trainato la crescita globale. Ora il colosso di Wolfsburg si aspetta un ebit in crescita di almeno il 25% nel 2016-2020 rispetto alla precedente previsione di oltre il 30% e una crescita delle vendite al 20% da oltre il 25 per cento. Le azioni hanno chiuso in rosso (-3,30%) trascinando l’intero settore al ribasso (-2,11% l’Eurostox auto) insieme al report di Deutsche Bank che ha tagliato il titolo Psa (-3,28% a Parigi) da buy a hold (prezzo obiettivo da 28 a 26 euro) perché nell'eventuale fusione con Fca tutti i rischi ricadrebbero sui francesi.

«Siamo di fronte a un contesto di mercato in declino», ha dichiarato il ceo Herbert Diess durante una conferenza telefonica con analisti e investitori. E pesa ancora l’incertezza sullo sviluppo della guerra commerciale tra Usa e Cina, con relativa spada di Damocle dei dazi. Il produttore tedesco il mese scorso aveva già ridotto la previsione sulle consegne a livello globale. Tuttavia va ricordato che non più tardi di tre giorni fa Vw ha comunicato di voler stanziare 60 miliardi di euro in investimenti per la tecnologia futura nei prossimi cinque anni.

La casa di Wolfsburg ha poi confermato le sue previsioni degli indicatori finanziari nel quadro del piano strategico Together 2025+ , con un free cash flow che entro il 2025 dovrebbe superare i 10 miliardi di euro. Nel 2019, invece, il flusso di cassa dovrebbe crescere di oltre il 60% rispetto ai 5,6 miliardi del 2018.

E intanto il governo di Angela Merkel dà una grossa mano alla potente industria dell’auto tedesca schiacciando ancora l’acceleratore sugli incentivi all’elettromobilità. Saranno aumentati gli aiuti economici per chi acquista un’auto elettrica: per veicoli che abbiano un valore compreso entro i 40 mila euro, l'aumento degli incentivi sarà del 50%. Opportunità in vigore fino al 2025, invece che fino al 2020, come era previsto finora. Per chi acquisterà modelli più cari, (entro un limite massimo di 65 mila euro) le agevolazioni potranno aumentare del 25%. È previsto inoltre un consistente aumento delle stazioni di ricarica delle batterie. Per raggiungere gli obiettivi sul clima entro il 2030, sarebbe necessario avere in circolazione fra 7 e 10 milioni di auto elettriche in Germania, secondo uno studio promosso dallo stesso governo federale.

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