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Volkswagen, primi nove mesi in crescita nonostante il mercato

Il logo Volkswagen a Wolfsburg (Ap)

2' di lettura

Il gruppo Volkswagen, primo produttore automobilistico europeo per vendite, ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con vendite in aumento del 2,7% a 174,6 miliardi di euro. L'utile operativo rettificato si è mantenuto stabile nello stesso periodo a 13,3 miliardi mentre l’utile ante imposte è salito di 2,2 miliardi di euro a 12,5 miliardi. «Lo sviluppo nei primi nove mesi del corrente anno fiscale è incoraggiante. Stiamo ancora affrontando importanti sfide che noi e l'intero settore automobilistico dobbiamo superare», ha detto il ceo Herbert Diess.

La casa di Wolfsburg ha confermato i suoi obiettivi per l’attuale anno fiscale, nonostante le condizioni negative di mercato, che hanno determinato nel terzo trimestre un calo dell’utile operativo rettificato del 18,6% a 3,51 miliardi di euro. «La guerra commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti ha indebolito la fiducia delle imprese e dei consumatori e ha determinato un significativo calo del mercato nel terzo trimestre», ha commentato Frank Witter, direttore finanziario di Volkswagen, aggiungendo che le vendite sono state colpite, com’è noto, dalle nuove regole europee in vigore sulle emissioni per ottenere l’omologazione. Il gruppo, comunque, si aspetta che le consegne per l'intero anno continuino a superare moderatamente i livelli del 2017 con ricavi attesi in aumento del 5%. Nel settore auto, il gruppo prevede un reddito operativo delle vendite compreso tra il 6,5 e il 7,5 per cento a fine anno. Il titolo ha guadagnato oltre il 3% alla Borsa di Francoforte.

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Intanto è tornato libero dopo oltre 4 mesi Rupert Stadler, ex ceo di Audi, mentre continua il procedimento a suo carico per il presunto ruolo nel Dieselgate. Il 55enne ex top manager esce su cauzione e non potrà contattare alcuna persona rilevante per le indagini. Misure necessarie per evitare che Stadler manometta le prove, ha spiegato la Corte d'Appello di Monaco di Baviera. Le prove contro l’ex numero uno di Audi sarebbero molto fondate, secondo i magistrati.

Stadler si è dimesso il 2 ottobre ed è stato il dirigente di più alto profilo detenuto da quando la controllante di Audi, Volkswagen, è stata coinvolta nello scandalo delle emissioni truccate, che è già costata alla casa di Wolfsburg sanzioni per 27 miliardi di euro. (Al.An.)

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