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Gruppo Vw, risultato operativo in crescita nel I trimestre. Stime 2022 confermate

Margine raddoppiato a dispetto degli effetti negativi di guerra e pandemia grazie alla politica dei prezzi sui prodotti a più alto margine. In netto calo consegne, vendite e produzione. Le spese di ricerca e sviluppo aumenteranno del 10%

di Alberto Annicchiarico

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3' di lettura

Nonostante la fase difficile dell’industria dettata da guerra in Ucraina e pandemia in Cina il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha chiuso il primo trimestre del 2022 con vendite di gruppo pari a 62,7 miliardi di euro, in aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Lo ha reso noto la società in un comunicato. Nei primi tre mesi dell’anno, inoltre, l’ebitda è salito del 22,1% attestandosi a 712 milioni di euro mentre il risultato operativo ha registrato un aumento a 8,45 miliardi di euro (margine operativo del 13,5% contro il 7,7% di un anno prima), con un balzo del 75,5% su base annua. Gli utili prima delle tasse hanno toccato quota 8,9 miliardi contro i 4,5 del 2021 (+99%)Tutto questo a dispetto di un netto calo delle consegne (-21% a 1,9 milioni di vetture) e delle vendite (-14,5% a 2 milioni). In calo a due cifre anche la produzione: -12% a 2 milioni. Calo di consegne anche per il brand Volkswagen (-25% a 1 milione), ma netto aumento per le auto elettriche (+74% a 53.400, delle quali 30.300 ID.4, il modello che sembra incontrare i favori del pubblico). Bene anche gli ordini, al record di 670mila.

Il gruppo ha confermato le sue stime per il 2022 nonostante i timori espressi dal ceo Herbert Diess riguardo la minaccia di uno stop dell’Europa ai rifornimenti energetici dalla Russia. Grazie a un previsto allentamento delle tensioni sul versante dei microchip nella seconda metà dell’anno, l’attesa resta attualmente per un aumento delle vendite dell’8%-13%, un margine di utile operativo del 7,0%-8,5% e un aumento delle consegne del 5-10%. Anche se «non è ancora possibile valutare in modo conclusivo in particolare gli effetti specifici degli ultimi sviluppi del conflitto in Russia-Ucraina o le conseguenze della pandemia di Covid-19 sull’attività del gruppo Volkswagen, sull’economia globale e sulla crescita del settore nell’anno fiscale 2022». Wolfsburg prevede anche un aumento delle spese di ricerca e sviluppo del 10%.

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Cosa ha spinto i conti? «I driver principali sono stati un migliore mix di vendita, prezzi migliori (concentrati sui prodotti a più alto margine), una continua disciplina dei costi e la flessibilità fornita dalla configurazione globale del gruppo. In quanto tale, Volkswagen ha mitigato l’impatto della carenza mondiale di semiconduttori e cablaggi riallocando le risorse tra i suoi mercati principali in Europa, Cina e Americhe». Insomma, sembra funzionare la strategia messa in atto anche da altri grandi produttori di auto, che riesce a mantenere salda la tenuta nonostante la crisi perdurante dei microchip e l’improvvisa carenza di componenti chiave come i cablaggi, di cui proprio l’Ucraina è uno dei massimi centri mondiali di produzione ed esportazione. In più il gruppo di Wolfsburg ha dovuto fare i conti con le difficoltà negli approvvigionamenti scatenate dai blocchi imposti dalla strategia contro la pandemia in Cina. Uno dei fulcri della risposta di Vw, come si diceva, è stata la politica dei prezzi.

Il secondo produttore mondiale continuerà a rafforzare la sua espansione nei mercati in crescita globale. Un focus speciale sarà sulla regione nordamericana, in particolare gli Stati Uniti, dove è in corso un ambizioso piano di crescita (si pensa a raddoppiare il sito di Chattanooga, Tennessee, per produrre un pick-up elettrico e la serie ID) per raggiungere l’obiettivo del 10% di quota di mercato entro il 2030. «I veicoli elettrici a batteria (BEV) saranno l’elemento centrale di questo strategia, con il portafoglio BEV del Gruppo che cresce a oltre 25 modelli entro la fine del decennio. Inoltre, il gruppo punta a una produzione dedicata di celle per batteria negli Stati Uniti», si legge nel comunicato. Volkswagen ha recentemente annunciato un impegno di 7,1 miliardi di dollari per aumentare la sua linea di prodotti BEV, la ricerca e lo sviluppo e la produzione in Nord America.

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