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Volkswagen strappa in Borsa a Francoforte, ipotesi di 30mila tagli

Il Ceo Diess ha paventato la misura che potrebbe essere necessaria per la transizione all'elettrico

di Stefania Arcudi

(Oriental Image via Reuters Conne)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Seduta brillante per Volkswagen, che è tra le migliori della Borsa di Francoforte (+0,76% il Dax 40), in scia al buon andamento del comparto auto in Europa (+1% l'Euro Stoxx 600 di settore). L'amministratore delegato del gruppo tedesco dell'auto, Herbert Diess, avrebbe parlato di "timori per il futuro dell'azienda" e avrebbe agitato lo spettro di "tagli fino a 30.000 posti di lavoro" (a fine 2020 il gruppo Volkswagen aveva complessivamente oltre 662.000 dipendenti, di cui 294mila circa in Germania). I tagli potrebbero essere necessari per mantenere la competitività del gruppo durante la transizione all'elettrico. Il riferimento è in particolare all'efficienza della fabbrica di Wolfsburg e al fatto che Tesla sta costruendo un nuovo stabilimento in Germania.

Secondo quanto riferito dal quotidiano economico Handelsblatt, in una riunione interna Diess avrebbe parlato di "costi troppo alti rispetto alla concorrenza" e avrebbe ricordato che nel 1994, l'introduzione della settimana di quattro giorni di lavoro aveva consentito di salvare 30.000 posti di lavoro. L'amministratore delegato, secondo le fonti sentite, avrebbe parlato in modo ipotetico, ma avrebbe detto che è parere diffuso che "se non saranno fatti gli aggiustamenti necessari nei prossimi anni, in una situazione estrema potrebbero esserci ricadute pesanti sull'occupazione".

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