IL GRUPPO DI WOLFSBURG

Volkswagen vuole la rivincita. Il Ceo Diess: «Ecco come batteremo Toyota nel 2021»

L'amministratore delegato del gruppo tedesco stima una forte crescita delle vendite in Europa nella seconda parte dell'anno e soprattutto un boom di elettriche

di Corrado Canali

Volkswagen ID.4, il primo suv elettrico del costruttore tedesco

3' di lettura

Come è noto Volkswagen è scesa al secondo posto dietro a Toyota nelle vendite globali dello scorso anno, ma in compenso è riuscita a vendere più veicoli elettrici di Tesla nel Vecchio Continente e ora si sta preparando per la più grande pianificazione di modelli elettrici mai registrata nel settore automobilistico. Il Gruppo Vw, infatti, nel 2021 è pronto a lanciare modelli come il suv ID.4, la Skoda Enyaq, l'Audi e-tron GT, oltre ad altre varianti suv e-tron e della Porsche Taycan. Diess ha in tal senso anticipato una sua previsione significativa «Il Gruppo prevede di vendere circa 600.000 veicoli elettrici alimentati a batteria per quest'anno dei quali il nuovo suv Vw ID.4 da solo ne conterà 150.000».

La ripresa delle vendite di auto sarà in autunno

Herbert Diess prevede che la domanda globale di nuove auto aumenterà di molto nella seconda parte del 2021, nonostante il persistere della pandemia globale e la carenza di semiconduttori che influenzeranno negativamente i risultati del primo trimestre dell'anno anche del Gruppo tedesco. Parlando durante un webcast interno, Diess si è rivolto così ai suoi top manager. «Non vedo l'ora che il 2021 entri nel vivo perchè mi aspetto che l'economia globale veda una ripresa nella seconda metà dell'anno, quando i programmi di vaccinazione già in corso saranno attuati. Per allora mi aspetto un aumento di acquisti di nuove auto e dunque dobbiamo prepararci per una ripresa significativa».

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Boom di elettriche in Europa dove Vw batte Tesla

Naturalmente anche l'Europa si sta preparando per la rivoluzione della modalità elettrica e un chiaro indicatore sono stati i risultati dell'ultimo mese del 2020. Di sicuro quando le nuove elettriche in arrivo come la ID.3 hanno un prezzo accettabile possono attirare

l'attenzione rispetto anche ai modelli più tradizionali a benzina e diesel. Del resto la domanda di vetture 100% elettriche o ibride plug-in è più che raddoppiata nel 2020 rispetto al 2019 in Europa, con un aumento del 147% da 575.000 a 1,42 milioni di unità vendute, il 12% delle quali sono di modelli del Gruppo Vw. Sempre il mese scorso la seconda auto più venduta in Europa è stata la Vw ID.3 con 27.997 unità, seguite da 24.567 unità della Tesla Model 3; la medaglia d'oro è andata all'intramontabile Golf.

Il primo suv elettrico di Vw prodotto in Cina e Usa

Il primo suv elettrico di Volkswagen, la ID.4, la versione a ruote alte della berlina ID.3, è già prenotabile da novembre con prime consegue previste nei primi mesi di quest'anno nelle versioni di lancio ID.4 1st al prezzo di 48.600 euro e 1st Max che costa 10.000 euro in più: 58.600, giustificati da una dotazione ancora più completa. A cui andranno tolti gli incentivi, statali, regionali e dello stesso costruttore. Un pacchetto che si annuncia piuttosto ricco. Da ricordare che la produzione della ID.4 avviene per ora nello stabilimento di Zwickau in Germania, dove è assemblata anche la berlina elettrica ID.3. Ma la ID.4 sarà prodotta entro la fine del 2021 negli stabilimenti di Anting e Foshan in Cina a cui si aggiungeranno le fabbriche di Emden e di Chattanooga, rispettivamente in Germania e negli Stati Uniti, nel 2022.

Riduzione delle spese generali e dei materiali

Fra gli obiettivi del Ceo del gruppo Vw ci sarà quest'anno anche quello di proteggere i margini aumentando i volumi di vendita. Diess ha, infatti, raggiunto a dicembre un accordo molto significativo con i principali azionisti, incluse tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori, L’accordo è finalizzato all'abbassamento dei costi fissi oltre che delle spese materiali, al fine di rendere il Gruppo VW più agile. «Ci siamo posti l'obiettivo di ridurre le spese generali del 5% e i costi dei materiali del 7% - ha affermato Diess sempre durante il webcast coi top manager - una priorità necessaria per garantirci la forza di finanziare gli obiettivi importanti per il nostro futuro, visto che l'attuale capitalizzazione di Vw sul mercato, oltre che la nostra struttura di governance, non ci consentivano di raccogliere ulteriori fonti di capitale».

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