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Volley, dalla pubblicità Uliveto «scompare» Egonu. L’azienda: nessuna discriminazione

Gaffe sponsor, cancella Egonu e Sylla da pubblicita'

2' di lettura

È polemica in rete sulla pubblicità che l’acqua Uliveto ha pubblicato domenica 21 ottobre sui principali quotidiani per celebrare l’argento mondiale delle azzurre della pallavolo. Nell’immagine di repertorio (nella pubblicità è presente anche il logo della federazione medico sportiva al fianco dell’azienda nella campagna per lo sport), le atlete di colore della nazionale, Paola Egonu e Miriam Sylla, non compaiono: in particolare la Egonu è coperta da una bottiglia, circostanza che è costata l’accusa di razzismo sui social.

Le proteste per la foto - un’immagine di archivio e non relativa alla rassegna iridata in Giappone - viaggiano soprattutto su Twitter, dove è la notizia è top trend e gli utenti si dividono tra quelli convinti degli intenti razzisti e quelli che pensano più a una svista, anche per il fatto che le foto analoghe pubblicate nei giorni scorsi avevano la squadra al completo.
Non mancano i meme dedicati, con qualcuno che posta foto di Tommy Smith e John Carlos, atleti vincitori dei 200 alle Olimpiadi del 1968 che mostravano il pugno alzato con un guanto nero, coperti da una bottiglia Uliveto e chi fa notare che «gli uccellini delle pubblicità sono sempre bianchi».
Sui social dell’azienda nessuna reazione alle proteste, mentre l’ultima foto presente sul profilo Instagram di Uliveto ritrae la squadra al completo.

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L'azienda, da parte sua, chiarisce con un post su Instagram, l'assoluta buona
fede e rigetta ogni insinuazione discriminatoria: «Uliveto ha seguito con entusiasmo l'avventura di tutte le nostre pallavoliste, TUTTE senza alcuna distinzione. Nessuna forma di discriminazione ci appartiene e la vicinanza alla squadra è dimostrata dalle tante foto pubblicate sui social. Contrastiamo fermamente qualsiasi insinuazione circa un atteggiamento diverso nei confronti di giocatrici che per noi hanno tutte lo stesso grande merito: quello di aver composto una fantastica squadra!».

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