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Volo annullato, la compagnia aerea deve fornire assistenza ai passeggeri

Il vettore può essere citato in giudizio dinanzi ai tribunali dello Stato del luogo di partenza o di arrivo dell'aereo

di Marina Castellaneta


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(Panksvatouny - stock.adobe.com)

2' di lettura

La compagnia aerea che annulla un volo in partenza da uno Stato Ue e non assicura assistenza ai passeggeri può essere citata in giudizio dinanzi ai tribunali dello Stato del luogo di partenza o di arrivo dell'aereo, come indicato nel biglietto. Nel segno della tutela della parte debole, la Corte di giustizia Ue, con la sentenza del 7 novembre 2019 , nella causa C-213/18, ha stabilito i criteri per individuare il giudice competente chiamato ad applicare il regolamento 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e la Convenzione di Montreal sull'unificazione di alcune norme sul trasporto aereo internazionale.

Una storia partita dall’Italia
A chiedere l’intervento di Lussemburgo è stato il tribunale di Roma al quale si erano rivolti alcuni passeggeri in partenza da Fiumicino con destinazione Corfù. La compagnia easyJet, con sede legale nel Regno Unito, aveva annullato il volo spostandolo al giorno successivo, senza fornire assistenza ai passeggeri.

La sentenza

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La compagnia aerea ha torto
Il vettore, però, sosteneva la mancanza di competenza giurisdizionale. Di diverso avviso la Corte Ue che ha ritenuto applicabile il regolamento 1215/12 sulla competenza giurisdizionale, l’esecuzione e il riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale che, con l'articolo 7 che si occupa dei fori alternativi, ha affiancato, al titolo generale di giurisdizione del domicilio del convenuto, quello del luogo in cui l’obbligazione contrattuale è stata o deve essere eseguita. Pertanto, nei casi relativi ai contratti di trasporto aereo, la domanda di compensazione pecuniaria e l’azione diretta ad ottenere il rispetto dei diritti forfettari e standardizzati fissati dal regolamento Ue n. 261/2004 possono essere presentate al “giudice nella cui circoscrizione si trovino il luogo di partenza o il luogo di arrivo dell'aereo, quali indicati nel contratto”.

Il risarcimento danni
Per il risarcimento di un danno supplementare che rientra nella Convenzione di Montreal, la competenza va valutata secondo l'articolo 33 della Convenzione che – precisa la Corte – regolamenta non solo la ripartizione della competenza tra gli Stati parti al trattato, ma anche la competenza territoriale delle autorità giurisdizionali in ogni Stato.

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