IL CASO DI SUCCESSO

Volvo, 10 anni dopo l’acquisizione da parte di Geely. Ecco perché la cura cinese ha funzionato

In un decennio la Casa svedese si è completamente trasformata. Ha raddoppiato il numero degli addetti, è passata da 449 mila a oltre 700 mila vendite all'anno e da un fatturato di 126 a 274 miliardi di corone svedesi.

di Corrado Canali

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In un decennio la Casa svedese si è completamente trasformata. Ha raddoppiato il numero degli addetti, è passata da 449 mila a oltre 700 mila vendite all'anno e da un fatturato di 126 a 274 miliardi di corone svedesi.


3' di lettura

Volvo festeggia quest'anno il decimo anniversario dall'acquisizione da parte del Gruppo cinese di Geely avvenuta esattamente il 28 marzo 2010. Una “case history” di successo che ricorda quella di Jaguar & Land Rover, ma passata sotto la gestione del Gruppo indiano di Tata. Ma torniamo alla Casa svedese che in un decennio sotto la guida di Geely si è completamente rigenerata, passando da un'azienda soprattutto europea in un player a livello mondiale che oggi commercializza le sue vetture in oltre 100 Paesi al mondo. Oltre a far registrare nell'ultimo decennio delle vendite, ma anche dei profitti record.

I numeri dieci anni dopo
Se, infatti, nel 2011 Volvo poteva contare su 21.500 addetti, su una produzione mondiale di 449.225 auto e su un fatturato di 126 miliardi di corone svedesi per un utile complessivo di 1.6 miliardi di corone, alla fine del 2019 i numeri aggiornati sono cambiati e di molto. Il numero della forza lavoro è, infatti, cresciuta fino a 43.000 addetti per delle vendite che a livello globale sono diventate di 705.452 unità, a cui si aggiunge un fatturato che è cresciuto fino a 274 miliardi di corone svedesi e un utile pari a 14,4 miliardi di corone.

Rinnovata completamente la gamma
Dal 2014 e a partire dalla nuova ammiraglia fra i suv l'XC90, Volvo ha inoltre riveduto e ampliato il suo portafoglio di prodotti presentando due “familiari” completamente rinnovate la V60 e la V90 a cui aggiunge, inoltre, la versione “suvvizzata” V90 Cross Country. In aggiunta la famiglia dei modelli a ruote si è ampliata con due vetture nuove di zecca che sono la XC60 e soprattutto la XC40, la Volvo di accesso alla gamma e quella sulla quale si concentrano le attenzioni dei nuovi acquirenti per il brand svedese. Infine con la S60 prodotta negli Usa, Volvo dispone di una berlina ad alte prestazioni per il mercato Usa.

Due piattaforme innovative

Volvo utilizza due piattaforme battezzate SPA (Scalable Product Architecture) e CMA (Compact Modular Architecture). La prima è usata per questi modelli: le berline S60 e S90, le station wagon V60 e V90 più le varianti a ruote alte la V60 Cross Country e la V90 Cross Country oltre ai suv di taglia grande XC60 e XC90. La seconda è usata al momento soltanto dalla XC40, ma verrà utilizzata dalla futura V40 che sarà in vendita nel 2022. In futuro è previsto che i nuovi modelli saranno realizzati sulla base di piattaforme condivise con gli altri brand del Gruppo cinese a cui appartiene e cioè Geely, Link & Co, Lotus e Proton.

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Sempre più spazio all'elettrificazione
Ma Volvo guarda anche avanti con basi più solide e un ulteriore obiettivo che è quello aumentare il tasso di elettrificazione del brand, ma anche di puntare sulla guida autonoma e in aggiunta anche sulle nuove forme di mobilità, il tutto nell'ambito di un cooperazione sempre più stretta col Gruppo Geely. Entro il 2025 la Casa svedese ha annunciato che la metà delle vendite globale sarà rappresentato da modelli completamente elettrici. Si tratta di vetture che faranno parte di una nuova generazione di Volvo basata su un'inedita piattaforma che di fatto succederà all'attuale. La casa svedese punta inoltre a stabilire milioni di relazioni coi potenziali acquirenti attraverso nuove forme di mobilità e di svolgere un ruolo guida nell'introduzione della guida autonoma.

L'obiettivo è di vendere 800 mila auto
Volvo ha inoltre ampliato i siti di produzione e quelli dedicati alla ricerca e allo sviluppo in tutto il mondo: ai due impianti di produzione a cui si aggiungeva quello per l'assemblaggio motori previsti in Europa, negli ultimi dieci anni vanno sommati altri tre siti produttivi di vetture e uno di motori oltre ad un centro di ricerca e sviluppo tutti in Cina, oltre all'impianto di produzione negli Stati Uniti. L'obiettivo di Volvo è garantirsi una copertura completa a livello mondiale e di centrare il traguardo delle 800.000 unità vendite all'anno.

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