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Berlusconi, è polemica per le frasi su Putin. Meloni: a Von der Leyen consiglio prudenza

Il leader Fi: «Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene». Poi si corregge: «Mie parole semplificate, noi con Ue e Nato». Letta: scandaloso. No comment della Ue

Berlusconi: «Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene»
  • Meloni: non farò governo con manuale Cencelli

    «Non faremo un governo con il manuale Cencelli, fatto di compromessi. Non possiamo permetterci errori e sbavatura tanto abbiamo i riflettori puntati». Lo ha detto Giorgia Meloni a Tg La7

  • Conte: in carta valori M5s battaglie di Grillo e Casaleggio

    Nella carta dei principi e dei valori del M5s, «ci sono le battaglie di Beppe Grillo che salutiamo e le intuizioni di Roberto Casaleggio». Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, dal palco di piazza santi a Apostoli a Roma per la chiusura della campagna elettorale

  • Conte: scissione nostra salvezza, auguri a chi è andato via

    «Le sirene del sistema sono molto ammalianti, quando iniziano a coinvolgerti nei salotti buoni e ti paventano la possibilità di diventare un grande statista, tu ci credi», dice il leader del M5S Giuseppe Conte dal palco di Piazza Santi Apostoli, riferendosi alla scissione di Luigi Di Maio, mai nominato dal capo politico pentastellato. «E’ stato un elemento di chiarezza, e la nostra salvezza. Noi non auguriamo il male a nessuno, buona fortuna a chi è andato via».

    GIUSEPPE CONTE POLITICO CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE M5S

  • Meloni: commissione Ue non è organo partito,uscite fuori luogo

    «Le parole di von der Leyen? Se fosse un’ingerenza nella sovranità italiana sarebbe gravissima. Von der Leyen ha corretto o ha dato un’interpretazione diversa di queste sue parole, francamente un tantino azzardate dal mio punto di vista, dicendo che non parlava delle elezioni. Mi pare, in ogni caso, che in questa campagna elettorale ci siano state alcune uscite di alcuni commissari europei un tantino fuori luoghi perché bisogna ricordare che la commissione europea non è un organo di partito». Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni al tg2 post. «Questo toglie autorevolezza alla commissione», secondo Meloni.

    La leader di Fdi Giorgia Meloni durante il comizio di chiusura della campagna elettorale a Napoli, 23 Settembre 2022. ANSA/CESARE ABBATE

  • Conte: al governo rivedremo riforma Cartabia


    «Appena torneremo ad avere responsabilità di governo, rivedremo la riforma Cartabia», assicura il leader M5S Giuseppe Conte dal palco di Piazza Santi Apostoli.

  • Conte: con Pd c’era progetto, sapete come è finita

    Con il Pd «avevamo costruito un progetto politico identitario, progressista, autenticamente democratico. Abbiano convinto il Pd a sottoscrivere il programma per non avere mai più inceneritori, poi sapete come è andata. Quando si dice che abbracci convintamente e lealmente la transizione ecologica...». Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, dal palco di piazza santi a Apostoli a Roma per la chiusura della campagna elettorale

    Five Star Movement (M5S) leader, Giuseppe Conte attend of closing rally of the campaign for the general elections at Piazza Santi Apostoli, in Rome, Italy, 23 September 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI

  • Letta: non faremo stravolgere Costituzione al c.destra

    La Piazza del Popolo targata Pd ha fatto il controcanto a quella vista il giorno prima, con la manifestazione di centrodestra chiusa da Giorgia Meloni. Dopo “Bella ciao” suonata dall’orchestra e cantata da big e militanti, dopo una “Live Is Life” sparata dagli altoparlanti, Enrico Letta è salito sul palco attaccando la leader di FdI che, in quella stessa piazza, aveva annunciato che il centrodestra è pronto a fare la riforma presidenzialista anche da solo. «Abbiamo fatto la scelta di difendere la Costituzione italiana - le ha risposto il segretario Pd - che è nata dalla Resistenza e dell’antifascismo, non permetteremo che quella Costituzione, la più bella del mondo, venga stravolta dalla destra».

    ENRICO LETTA POLITICO CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEL PD A PIAZZA DEL POPOLO

  • Ucraina, Meloni: con Fdi Italia non cambiaerà linea

    «Fratelli d’Italia sarà garanzia che l’Italia non cambierà la linea» sull’Ucraina. Così Giorgia Meloni leader di Fdi, intervistata dal Tg1.

  • Ultimo appello De Magistris: saremo in Parlamento

    Dopo il Quadraro, Centocelle. Luigi de Magistris resta nel quadrante est della capitale per il comizio conclusivo della campagna nazionale di Unione Popolare. Due settimane fa, a piazza dei Consoli, era arrivato il francese Jean-Luc Mélenchon per l’endorsement di pregio. Oggi, a piazza delle Gardenie, l’ex sindaco di Napoli è accompagnato dai principali esponenti delle correnti di lista. Il messaggio, però, è comune. «Abbiamo scelto una delle tante periferie romane perché il nostro è un progetto politico che parla a chi, in quartieri simili, ci vive, ci lavora e ci lotta», commenta la candidata Marta Collot, arrivata per prima. Su una piccola porzione di piazza le sedie per i più attempati, i gazebo, le bandiere di Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. E tanti cartelli: contro la guerra e la privatizzazione di Ita, per le case popolari. Molti militanti arrivano col pugno alzato. Sono ottimisti. La sfida è superare lo sbarramento del 3%. De Magistris è convinto: andremo in Parlamento.

    LUIGI DE MAGISTRIS POLITICO PORTA A PORTA

  • Letta: assurdo rinegoziare Pnrr, soldi vanno spesi

    «Assurdo» sostenere che il Pnrr vada rinegoziato. Lo ha detto il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, a piazza del Popolo. A suo avviso le risorse non vanno messe a rischio ma spese bene e subito

  • Calenda a Berlusconi: è ora che vai a fare altro

    “Caro Silvio Berlusconi, è arrivato il momento che vai a fare altro, e noi ti aiuteremo a farlo accadere”. Lo ha detto il leader di Azione e del Terzo polo, Carlo Calenda, sul palco della chiusura della campagna elettorale, criticando le parole di ieri del presidente di Forza Italia su Vladimir Putin.

    Carlo Calenda during the closing party of Azione-Italia Viva for the general elections. Gianicolo, Rome, 23 settembre 2022. ANSA/ETTORE FERRARI

  • Meloni: priorità assoluta è tetto al prezzo del gas europeo

    «Mettere al riparto famiglie e imprese dal caro bollette. La priorità assoluta è fissare un tetto europeo al prezzo del gas per fermare la speculazione, che è il vero problema. Più sale il prezzo e più gli speculatori guadagnano». Lo dice il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a Notizie.com. «L'altro intervento da fare è il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas. È una riforma, anche questa, che dovrebbe fare l'Europa ma che si può adottare anche a livello nazionale. Secondo i nostri calcoli - aggiunge - avrebbe un costo sostenibile, non avrebbe bisogno di un ulteriore scostamento di bilancio e avrebbe e un effetto immediato sulle bollette».

  • Berlusconi: noi a governo garanzia per Europa

    «La nostra presenza nel prossimo governo viene vista dall'Europa come garanzia di un governo veramente europeo, occidentale e atlantista». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, chiudendo la campagna elettorale al teatro Manzoni di Milano

    Leader of Italian right-wing party "Forza Italia", Silvio Berlusconi gets up from his chair to acknowledge applause on stage on September 23, 2022 at the Manzoni theater in Milan during a meeting closing his party's campaign for the September 25 general election. ANSA/MATTEO CORNER

  • Letta: Ue soluzione ai problemi

    «Noi siamo qui per affrontare i problemi e risolverli e lo vogliamo fare con una politica che è unita e soprattutto europea. Viva l’Europa, basta con questa narrazione anti-europea». Lo ha detto il leader del Pd Enrico Letta a piazza del Popolo. Letta ha quindi citato David Sassoli

  • Conte, ci davano per morti, siamo in buona salute

    «Ci avevano dati per morti. Questa piazza però mi sembra sintomo di buona salute. Ancora una volta si sono sbagliati. Domenica è un momento importante per la nostra comunità nazionale: dobbiamo scegliere e comprendere la portata storica di questo voto». Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, dal palco di piazza santi a Apostoli a Roma per la chiusura della campagna elettorale.

  • Piazza M5s grida “onestà, onestà”

    «Onestà, onestà», lungamente ripetuto è risuonano tra i militanti al comizio di chiusura di M5s a piazza Santi Apostoli a Roma. A suscitare l’entusiasmo dei militanti un intervento dell’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede, che ha ricordato le leggi anticorruzione e di lotta alle mafie promosse dal Movimento

  • Salvini a von der Leyen: o chiede scusa o ne chiediamo la dimissioni

    «O chiede scusa e ammette di aver detto una sciocchezza e di avere esagerato, oppure ne chiediamo le dimissioni». Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini alla presidenza della commissione Ursula von der Leyen, nel sit in davanti alla rappresentanza italiana della Commissione e Roma.

    Il frame del video tratto dalla diretta Facebook del Leader della Lega, Matteo Salvini, Milano, 23 Settembre 2022. FACEBOOK/MATTEO SALVINI +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE, CUI SI RINVIA+++NPK+++

  • Berlusconi accolto a teatro Manzoni, canta inno dal palco

    Un lungo applauso, poi l'inno di Forza Italia, ha accompagnato l'arrivo di Silvio Berlusconi sul palco del teatro Manzoni di Milano, gremito di persone e bandiere del partito per la chiusura della campagna elettorale del presidente. L'evento, inizialmente previsto per le 17, è iniziato alle 18. I primi a prendere la parola sul palco, un'ora circa prima dell'arrivo di Berlusconi, sono stati la coordinatrice lombarda Licia Ronzulli e il responsabile dei dipartimenti Alessandro Cattaneo

  • Nessun simbolo M5s sul palco di Conte

    Nessun simbolo di M5s sul palco dal quale Giuseppe Conte chiuderà la campagna elettorale. Sullo sfondo del palco allestito sul palco di Piazza Santi Apostoli a Roma, e sui maxi schermi campeggia il logo “Dalla parte giusta. Conte presidente

  • Renzi: se superiamo il 10% Draghi è la soluzione giusta

    “Dopo il voto dovremo fare i conti con Draghi? Magari. Se dovessimo fare i conti con Draghi vorrebbe dire che ci sono le condizioni per riportarlo a Palazzo Chigi. Se prendiamo più del 10% credo che quella potrebbe diventare la vera soluzione, la soluzione giusta”. Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, arrivando alla chiusura della campagna elettorale del Terzo polo.

    MATTEO RENZI POLITICO CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DI AZIONE E ITALIA VIVA AL GIANICOLO

  • Salvini: «Autonomia già in primo cdm, no a riforme costituzionali a maggioranza»

    “L’autonomia è pronta, per me una repubblica federale e presidenziale vorrebbe dire un paese più forte, più competitivo e più sicuro. Ma le modifiche costituzionali preferisco condividerle”. Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini durante la sua Maratona social. “Per riformare la Costituzione è doveroso coinvolgere non solo le opposizioni, ma il paese, il terzo settore, le associazioni. Le riforme a colpi di maggioranza, come ha fatto la sinistra nel passato, non servono. L’autonomia invece - spiega - può essere approvata dal primo consiglio dei ministri perché è già in Costituzione. Il presidenzialismo verrà, ma ci vorrà tempo”.

  • Salvini: punto a migliorare consensi Lega del 2018

    “Io punto a migliorare il risultato del 2018. Allora il centrodestra non prese abbastanza voti per governare da solo, adesso può vincere, la vittoria è a portata di mano. L’obiettivo è che il centrodestra vinca con una Lega forte e la mia ambizione è che sia più forte di 5 anni fa”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo a una domanda sul confronto tra i consensi ottenuti dalla Lega alle ultime politiche, quando toccò quota 17%, e quelli di domenica. Salvini l’ha detto durante la maratona pre-elettorale in corso sui social.

  • Conte: pensiamo a un cashback fiscale

    «Dobbiamo pensare a un cashback fiscale. Lo sperimenteremo per le spese sanitarie e veterinarie che consenta di avere uno sconto immediato». Lo dice Giuseppe Conte di M5S a Restart. «Sono convinto della bontà delle nostre proposte. Vogliam trasformare questo Paese», conclude

  • Pnrr, Meloni: non può essere un totem ideologico

    «A me dà molto fastidio quando gli strumenti diventano un totem ideologico. Gli strumenti sono strumenti e si valuta la loro utilità». Lo ha detto il leader di Fdi, Giorgia Meloni, nel corso di un incontro all’Unione degli industriali di Napoli parlando del Pnrr. «Noi siamo indietro perché il Governo è indietro sulla spesa - ha proseguito - mancano i progetti per il circa il 70 per cento». Per Meloni c’è un tema importante che è quello dell’adeguamento dei prezzi per l’aumento dei costi delle materie prime altrimenti le gare vanno deserte. Non bisogna poi trascurare che il Pnrr è stato scritto prima della guerra in Ucraina ma «c’è scritto che i piani delle singole nazioni possono essere adeguati ed oggi la situazione non è quella di quando il Pnrr è stato scritto».

  • Conte: ok sanzioni ma no escalation militare

    «Proprio perchè l’Ucraina non poteva difendersi a mani nude dicemmo all’inizio di sì alle sanzioni ed all’invio delle armi anche se siamo pacifisti. Ma ora l’evoluzione attuale ci dice che la strategia decisa a Washington con la complicità di Londra che la Ue sta subendo passivamente ci porta ad abbracciare il rischio di una escalation militare. Nessuno parla invece di negoziati di pace». Lo dice Giuseppe Conte di M5S a Restart. «Sì alle sanzioni, non potranno essere revocate anche solo per principio. Il problema è come ne usciamo. E la strategia attuale non ha una via d’uscita se non quella di una escalation militare», conclude

  • Al via comizio chiusura Giorgia Meloni a Napoli

    In una Bagnoli blindata dalle forze dell’ ordine, presenti in numero massiccio, ha preso il via a Napoli il comizio di chiusura della leader di Fratelli d’ Italia Giorgio Meloni. Un botta e risposta dal palco con I ragazzi del movimento giovanile di Fdi. Nel frattempo gruppi di contestatori hanno tenuto un corteo nelle strade del quartiere e per ora restano lontani dal presidio delle forze dell’ordine nella zona del comizio

  • Meloni: struttura ad hoc per fondi pubblici non spesi

    Pensa ad una struttura da costituire a Palazzo Chigi che possa far valere i poteri sostituivi dello Stato quando a livello territoriale non si dovessero adeguatamente spendere i fondi pubblici. Giorgia Meloni ne ha parlato oggi a Napoli nel corso di un incontro tenuto all’Unione degli Industriali, sollecitata dal presidente Iannotti Pecci «perché non ci possiamo permettere di far tornare indietro i soldi in Europa e soprattutto dal Sud, un territorio nel quale c’è un bisogno estremo». Le risorse «che tornano indietro o che vengono spese con una lentezza assolutamente disarmante - ha aggiunto - sono tantissime. Penso a quelle del fondo sociale europeo». La struttura deve occuparsi del fondo del Pnrr e non solo. Tra le cose che il Pnrr finanzierà «c’è il tema delle infrastrutture, della digitalizzazione, dell’innovazione».

  • Letta: disponibile a fare il premier, decidono italiani

    Se vincerà le elezioni sarà lei il premier? «Lo decideranno gli italiani e i parlamentari il giorno dopo le elezioni. Io sono disponibile, ovviamente, sono soprattutto determinato a far sì che domenica noi convinciamo gli italiani. La nostra è una Repubblica parlamentare, si elegge il Parlamento e poi il Parlamento elegge il premier». Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, a ’Oggi è un altro giorno’ su Raiuno.

  • Meloni: Von der Leyen? Ai commissari Ue consiglio prudenza

    «Una cosa sono i partiti politici, il Parlamento, il ruolo politico, ma i commissari è come se fossero i ministri di tutta la Commissione europea. Quindi consiglio prudenza, se si crede nella credibilità dei commissari europei e della Commissione». Così Giorgia Meloni a Napoli, rispondendo ai giornalisti sulle dichiarazioni di Ursula von der Leyen.

  • Conte: no a governo di unità nazionale

    Giuseppe Conte ribadisce il suo no a un eventuale governo di unità nazionale. «No. Un governo di larghe intese lo abbiamo già sperimentato come quello dei ’migliori’, e non abbiamo avuto nessun risultato», ha detto a Restart. «Mi auguro che l’Italia abbia un governo con un progetto politico serio, che si torni alla politica per offrire un indirizzo di politica sociale forte, coraggioso e preciso. Noi abbiamo le carte in regola per rispondere alle esigenze del Paese. E io ho già dimostrato a Palazzo Chigi di non perdere lucidità nella gravissima crisi del Covid e di difendere gli interessi dei cittadini», conclude.

  • Meloni: bene che von der Leyen abbia corretto sue dichiarazioni

    «Mi pare che la von der Leyen abbia già mandato una nota per correggere l’interpretazione che è stata data dalla stampa italiana per la quale quelle parole erano un’ingerenza sulle elezioni italiane. Sarebbe stata una cosa francamente fuori misura rispetto al ruolo della Commissione». Lo ha detto Giorgia Meloni rispondendo ai cronisti sulle parole della presidente della commissione Ue. «Penso che rispetto alle dichiarazioni che ho sentito fare ad alcuni commissari in questa campagna elettorale, quando si entra a gamba tesa in una democrazia di uno Stato membro in realtà si fa qualcosa che nuoce alla credibilità della commissione».

  • Bufera su frase Mollicone (FdI), coppie gay sono illegali

    «Il Pd mi ha appena accusato di essere contrario alle coppie omosessuali con un becero taglio su una risposta a una domanda durante una trasmissione televisiva». A dirlo è il responsabile Cultura di FdI, Federico Mollicone, che risponde così alle critiche del Pd per una sua frase, detta durante un’intervista a Rtv, l’emittente televisiva di San Marino, a proposito delle coppie gay. Interrogato dai cronisti di San Marino circa la sua richiesta, in qualità di componente della commissione di Vigilanza Rai, di eliminare un episodio di “Peppa Pig” in cui si raccontava di una famiglia arcobaleno con due mamme, Mollicone aveva risposto spiegando, tra l’altro, che «le coppie omosessuali in Italia non sono legali, non sono ammesse». «Fin quando lo Stato italiano non ha normato queste coppie, presentarlo come un fatto normale è sbagliato, perché non lo è», aveva osservato puntando il dito soprattutto contro le adozioni di figli da parte di coppie omosessuali. «Siamo all’orrore - aveva commentato il candidato Dem Marco Furfaro - cosa vogliono fare Mollicone e FdI? Arrestare le famiglie arcobaleno? Cancellare le coppie unite dalla legge con le unioni civili?», questa destra «ferma al ventennio è pericolosa e fuori dalla realtà». «Sia ben chiaro a Mollicone e ai suoi - incalza il sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto di Italia Viva - che se proveranno a trasformare Roma in una Varsavia o in una Budapest, troveranno in Parlamento e nel Paese pane politico per i loro denti». «Noi - precisa subito dopo Mollicone - siamo per il mantenimento delle unioni civili, per il contrasto a ogni discriminazione e per il divieto di adozioni omogenitoriali», il tutto «nell’interesse supremo del minore».

  • Tajani: Commissione Ue non faccia campagna elettorale

    «C’è stata una correzione del portavoce di Von Der Leyen. Va detto a tutta la Commissione Ue compreso il socialista Timmermans che fa campagna che l’Italia è un paese libero e democratico fondatore che non prende lezioni da nessuno. La Commissione ha il compito di vigilare sui trattati e non di fare campagna elettorale per questo o quell’altro». Lo dice Antonio Tajani a Restart.

  • Tajani: Berlusconi ha condannato invasione

    «Bisognava ascoltare l’intera intervista di Berlusconi. Lui ha detto che stiamo dalla parte della Ue, della Nato e dell’Occidente e siamo a favore delle sanzioni. Hanno dato solo la parte di cronaca. Berlusconi ha raccontato quello che pensavano in Russia ma poi ha dato un giudizio durissimo sulla invasione dell’Ucraina da parte della Russia». Lo dice Antonio Tajani a Restart.

  • Salvini: nel primo Cdm tornano i decreti sicurezza

    «Tornano i decreti sicurezza nel primo consiglio dei ministri, l’abbiamo già fatto». Lo dice durante la sua Maratona social il segretario della Lega Matteo Salvini parlando di immigrazione clandestina. «Poi è arrivata la Lamorgese, il Pd, che hanno smontato tutto. Da lunedì entra in Italia solo chi ha il permesso», aggiunge.

  • Verdi-Si: Berlusconi rimasto nel lettone di Putin

    «Sono indecenti le parole di Berlusconi nei confronti del Presidente ucraino Zelensky e ci dicono chiaramente cosa accadrebbe con la destra al Governo: l’Italia diventerebbe fiancheggiatrice di Putin, nel cui lettone, Berlusconi deve essere rimasto. Le parole del presidente di Forza Italia a Porta a Porta, infatti, chiariscono una volta per tutte dove sono, in Italia, gli amici di Putin. Pensate quanto tempo si è sprecato a cercarli tra i pacifisti!». Così, in una nota, i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, e il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, esponenti dell’Alleanza Verdi e Sinistra nelle cui liste sono candidati alle prossime elezioni politiche.

  • Crosetto: al Mise mi piacerebbe grande uomo del Sud

    «Non mi sono candidato e non ho l’aspirazione di andare al governo, ma da semplice cittadino il mio auspicio è che al Mise possa andare un grande uomo del Sud perché la ripresa anche industriale del nostro Paese deve partire proprio dal Mezzogiorno. Il Sud e la Sicilia hanno straordinarie potenzialità, che per anni sono state negate». Così a Palermo il cofondatore di FdI, Guido Crosetto.

  • Meloni a Napoli,corteo contestatori si allontana da area comizio

    Il corteo per contestare la presenza a Napoli di Giorgia Meloni è partito. I partecipanti, saliti a circa 250, si stanno muovendo nel quartiere di Bagnoli allontanandosi dall’area del comizio presidiata dalle forze dell’ordine. Ai giovani dei centri sociali si sono uniti alcuni movimenti di disoccupati, come il “7 novembre”. I manifestanti urlano slogan contro Meloni, esponendo lo striscione “Basta passerelle elettorali su Bagnoli”.

  • Conte in video, istruzioni per il voto

    «Ecco come si vota». Il M5S, invia sui canali social un video con le istruzioni per il voto impartite direttamente dal presidente Giuseppe Conte. «Ormai ci siamo» esordisce il leader pentastellato che, armato di due fac-simile delle due schede elettorali, per la Camera e per il Senato, ricorda orario e regole del voto, spiegando anche cosa fare nel caso non si abbia la scheda elettorale perché perduta. «In cabina elettorale portate queste due schede, gialle e rosa. Come si vota? Inutile dirvi che dovete cercare il simbolo del M5S e non vi state a preoccupare di cercare anche il nome di Giuseppe Conte: basta apporre una X sul simbolo del M5S. Richiudete la scheda e la riconsegnate. Attenzione mi raccomando! Andiamo tutti a votare! Chi rimane a casa chi decide di astenersi si preclude di decidere le sorti future del Paese. Se non votate ci sarà qualcun altro che decide per voi».

  • De Luca: Meloni irresponsabile sui vaccini

    Giorgia Meloni ha «una posizione pericolosa sulla vaccinazione, sostenendo che ognuno possa fare come vuole. Se avessimo seguito questa linea in Campania ci sarebbero stati migliaia di morti, una posizione di irresponsabilità totale». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella sua diretta social del venerdì. Per l’esponente dem la leader FdI mostra «uno sdoppiamento di personalità e comunicazione. Spot e manifesti rassicuranti, immagine alla Marilyn Monroe, nei territori aggressività e falsificazione di dati, sembra la sora Cecioni di Franca Valeri. Ho conosciuto tanti esponenti della destra storica, come l’ex presidente della Regione Antonio Rastrelli che era un galantuomo. Invece quello che ha detto Meloni sulla sanità campana è vergognoso».

  • Ppe: supporto FI a Ucraina contro guerra russa cristallino

    «Il Ppe ha condannato l’invasione russa fin dal primo giorno. In modo inequivocabile. Ha sostenuto e guidato le sanzioni contro la Russia. Incrollabilmente. Ha sostenuto l’invio di aiuti militari e umanitari all’Ucraina. Con fermezza. I tentativi di suggerire il contrario sono assurdi. Punto». Lo ha scritto in un tweet il segretario generale del Partito Popolare europeo, Thanasis Bakolas. In un precedente tweet, dopo le polemiche sulle parole di Berlusconi, il Ppe aveva sottolineato come «la posizione di Forza Italia è cristallina: sostiene l’Ucraina nella lotta alla guerra illegale della Russia».

  • A Napoli tensione tra manifestanti e sostenitori di Meloni

    Un gruppo di circa 100 persone che manifestano contro Giorgia Meloni è radunato a Bagnoli alla fine di Viale Campi Flegrei, davanti alla fermata della Cumana: gli attivisti di sinistra non vogliono che i sostenitori di Fratelli d’Italia percorrano la strada principale del quartiere per recarsi all’Arenile, il luogo del comizio sul vicino lungomare di Bagnoli. La tensione con la polizia presente sul posto è salita una mezz’ora fa quando i manifestanti hanno bloccato in due occasioni dei sostenitori di Fratelli d’Italia, cercando di fermarli nel loro percorso a piedi. La tensione si è allentata quando i sostenitori di Meloni sono stati scortati dalla Digos a piedi oltre il punto controllato dai manifestanti. Nella piazzetta c’è con loro lo striscione “Basta passerelle elettorali su Bagnoli”.

  • Zaia: Autonomia non è secessione ricchi ma applicare Costituzione

    «L’autonomia non è la secessione dei ricchi, è l’applicazione degli articoli della Costituzione che non si può usare come il cucù, solo quando ti fa comodo». L’ha detto il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia durante la maratona pre-elettorale della Lega in diretta sui social. E ha aggiunto: «Se dovessi iniziare un libro sull’autonomia, lo farei con due citazioni: Einaudi che, presentando la Costituzione, disse: ’A ognuno dovremmo dare l’autonomia che gli spetta’, e don Luigi Sturzo, siciliano che nel 1949 disse: ’Sono un unitario ma federalista impenitente’ cioè c’era già un’idea di far valere l’autonomia in un Paese federalista in cui esaltare i campanili, ma così non è avvenuto». Quindi ha concluso che «c’è stata una gestione scandalosamente centralista ma con una Costituzione federalista».

  • Renzi: Von der Leyen non dia giudizi su nostra democrazia

    «A Von der Leyen con grande rispetto dico che non ci aspettiamo giudizi sul nostro libero gioco democratico. Rivendichiamo il diritto di scegliere i nostri rappresentanti. Alla presidente della Commissione diciamo di rispettare il suo ruolo e lavorare per una Ue dove il presidente della Commissione viene eletto direttamente dai cittadini». Così il leader Iv Matteo Renzi chiudendo la campagna elettorale al teatro romano di Fiesole, parlando di Europa.

  • Letta: frase Von der Leyen crea casino, chiarirà

    Sul voto nei Paesi, «da parte delle istituzioni europee bisogna che si lasci campo libero». Quella di Von der Leyen è «una frase che va chiarita, specificamente applicata all’Italia diventa un elemento che crea piuttosto casino. Ma il chiarimento è già cominciato». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a ’Oggi è un latro giorno’ su Rai Uno. Sulle quelle parole «ci sarà un chiarimento, altrimenti queste frasi avranno un effetto diverso da quello che voleva lei. Ricordo che è leader del partito europeo di Berlusconi e Tajani, che è una personalità europea dentro una dinamica politica di cui fa parte la parte italiana che sta protestando. Non montiamo un caso su una cosa che si smonterà, che si chiarirà».

  • Pnrr, Salvini: va modificato, i costi sono cambiati

    Il Pnrr «va modificato perché i costi sono cambiati» e il piano è stato messo a punto «quando i costi delle materie e delle energie erano un quinto: ora se faccio finta di niente non trovo neanche un’impresa che lavori sotto soglia. Quei fondi bisogna usarli presto e bene, però vanno rivisti i prezzi altrimenti le imprese non ce la fanno».

  • Lega presenta interrogazione a Ue su parole von der Leyen

    Gli eurodeputati della Lega Marco Zanni, presidente del gruppo ID, e Marco Campomenosi hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea sulle frasi della presidente Ursula von der Leyen pronunciate ieri all’università di Princeton in riferimento alle elezioni italiane. Von der Leyen «non ritiene questo intervento lesivo del principio di indipendenza della Commissione?», scrivono, chiedendo un chiarimento da parte della leader dell’esecutivo comunitario.

  • Il regista inglese Ken Loach sostiene Unione Popolare

    Il regista inglese Ken Loach ha inviato un messaggio di sostegno a Unione Popolare. «Questi sono tempi pericolosi - scrive Ken Loach - la gente comune, la classe lavoratrice, è stata tradita più e più volte, da politici che affermano di parlare per loro, ma le cui azioni dimostrano che loro proteggono gli interessi dei ricchi e dei potenti. Niente sembra cambiare mai. Ma non fatevi ingannare di nuovo. Le persone possono essere tentate dall’estrema destra, ma ciò porterà solo divisione, odio e una soluzione rapida che non durerà. Appoggio la sinistra seria, che mira a costruire una società migliore in cui tutti possano vivere in sicurezza e dignità, con un buon lavoro, un salario equo e buoni servizi pubblici. Tutti dovremmo farlo anche per i nostri figli e per i loro figli. Solidarietà», conclude il messaggio di Ken Loach.

  • Salvini: Parole Berlusconi? Non interpreto, faremo tutto per fermare guerra

    “Berlusconi dice che Putin è stato spinto a invadere l’Ucraina, voleva mettere persone perbene a Kiev? Non mi fate interpretare, io dico che faremo di tutto per fermare la guerra quando saremo al governo. Ma prima il giudizio su Putin era positivo da parte da tutti, ma ora giustificazioni per chi invade non ce ne sono”. Così Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5.

  • Ue, no comment sulle parole di Berlusconi

    Nessun commento della Commissione europea sulle parole del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sulla guerra in Ucraina. “No comment”, è stata la risposta netta del portavoce della presidente von der Leyen, Eric Mamer, rispondendo a una domanda durante il briefing quotidiano con la stampa. Il portavoce Ue per gli Affari esteri, Peter Stano, ha annuito sorridendo.

  • Berlusconi: mie parole semplificate, noi con Ue e Nato

    “Bastava vedere tutta l’intervista, non solo la frase estrapolata eccessivamente semplificata per capire quale sia il mio pensiero, che è noto da tempo. L’aggressione all’Ucraina è ingiustificabile e inaccettabile, la posizione di Fi è chiara: saremo sempre con l’Ue e la Nato”. Lo scrive sui social Silvio Berlusconi, leader di Fi a proposito di quanto detto ieri a Porta a Porta in merito alla guerra in Ucraina

  • Ue: lavoreremo con chiunque vuole lavorare con noi

    Nella sua risposta la presidente Ursula von der Leyen “ha esplicitamente detto che la Commissione lavorerà con tutti i governi che usciranno dalle elezioni e che vogliono lavorare con la Commissione europea”. Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, rispondendo ad una domanda sulle parole di ieri di Ursula von der Leyen in vista del voto in Italia. La presidente “ha cercato di spiegare il ruolo di guardiana dei Trattati della Commissione e in particolare nel campo dello stato di diritto”, ha aggiunto Mamer.

  • Di Maio: dobbiamo passare da 4 a 3 scaglioni di Irpef

    «Vogliamo senza dubbio riprendere in mano la riforma dell’Irpef e per i lavoratori dipendenti e autonomi. Nell’ultima legge di Bilancio siamo scesi da 5 a 4 scaglioni e abbiamo abbassato la percentuale dell’aliquota. Ora dobbiamo fare un altro passaggio da 4 a 3 scaglioni per fascia di reddito e diminuire ancora questa percentuale». Lo afferma Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, in un’intervista a Formiche.net.

  • Lupi: non tagliare luce e gas per 6 mesi

    «Il centrodestra si appresta a governare fino al 2027. Portiamo competenza, serietà, affidabilità, concretezza. La nostra storia dice questo, con i nostri 3 grandi pilastri: scuola, famiglia e impresa. La prima cosa da fare è dare tranquillità sociale alle famiglie: per 6 mesi non si potrà tagliare luce o gas a chi ha sempre pagato, è la morosità incolpevole». Lo afferma in una nota il capo politico di “Noi Moderati”, Maurizio Lupi. «E avere un figlio - aggiunge - non può essere una tassa occulta: tutte le spese per i libri e la scuola devono poter essere detratte e il congedo di maternità deve essere portato dal 30 al 67%. Poi bisogna puntare sull’impresa intervenendo su costo del lavoro e cuneo fiscale, vogliamo creare lavoro e dare dignità alle persone: nessun costo per le imprese e le attività che assumono e nessuna tassa sugli aumenti di stipendio».

  • Giorgetti: se l’Europa non decide sul gas sì allo scostamento

    «Da marzo, con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, chiediamo una riforma delle regole del mercato del gas, un mercato che, con queste regole, crea un prezzo del gas troppo alto frutto di logiche speculative. Si fanno molti Consigli europei, ma si prendono poche decisioni su questo tema» e «se il 30 settembre l’Europa non decide su questo punto, allora il governo dovrà prendere decisioni straordinarie per aiutare famiglie e imprese». Lo dice il ministro dello Sviluppo economico ed esponente della Lega, Giancarlo Giorgetti, in un’intervista a La Prealpina, includendo tra queste anche uno scostamento di bilancio. «Se scostamento di bilancio significa salvare famiglie e imprese, sì - afferma -. Peraltro, se l’Europa non decide, questo scostamento sarebbe proprio quello che Mario Draghi ha definito “debito buono”. Speriamo comunque che lo scostamento di bilancio non sia necessario, ma ora dipende dall’Europa».

  • Russia: Di Maio: da Conte e Salvini ancora nessun riscontro

    «Abbiamo già proposto l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per chiarire eventuali legami tra partiti o leader italiani e mondo economico e finanziario russo. Mi sembra una proposta limpida, per ottenere risposte altrettanto trasparenti, nell’interesse di tutto il Paese. Peccato però che da Conte e Salvini ancora non sia arrivato alcun riscontro su questo». Lo afferma Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, in un’intervista a Formiche.net.

  • Letta: nessun ricatto da Ue, domenica il voto sarà libero

    “Non c’è nessun ricatto, il voto di domenica sarà libero”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Anch’io, interpellato su eventuali preoccupazioni dell’Ue sull’esito del voto di domenica. “Chi dà questi soldi - ha aggiunto Letta riferendosi al Pnrr - ha legittime domande su come verranno spesi questi soldi, ma questo è legittimo”.

  • Conte: Draghi può influenzare i partiti anche fuori da Chigi


    Mario Draghi “in quanto autorevole esponente di mondi finanziari e bancari, che da sempre hanno un peso nei processi decisionali italiani, sicuramente potrà avere un'influenza. Ma io sono animato da uno spirito autenticamente democratico e mi auguro che tutte le decisioni avvengano in modo trasparente e che anche negli altri partiti si smetta di lavorare raccogliendo le agende dei salotti”. A dirlo in un’intervista al Fatto quotidiano è il leader del M5S Giuseppe Conte.

  • Letta: parole Berlusconi sconclusionate e gravissime

    Quelle di Berlusconi su Putin “son parole scandalose e gravissime. Mi chiedo e chiedo a Meloni se le condivide e se gli italiani possano condividerle. Peraltro sono parole sconclusionate; gli aiuti li ha votati Berlusconi stesso con Fi sostenendo Draghi. Siamo oltre l’immaginabile, sono parole che fanno piacere a Putin. Se domenica sera se vince la destra il primo felice sarebbe Putin. Noi siamo sempre contro l’aggressore che come dice lo stesso Berlusconi, ’usa le truppe per mettere le persone perbene’”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Anch’io.

  • Berlusconi: «Putin voleva sostituire Zelensky con un governo di persone perbene»

    “Putin è caduto in una situazione veramente difficile e drammatica. Dico che è caduto perché è stata una missione delle due Repubbliche filorusse del Donbass che è andata a Mosca a parlare con tutti quanti, con le radio, la stampa, le tv, la gente del partito e i ministri del partito, poi sono andati da lui in delegazione e gli hanno detto ’Zelensky ha aumentato gli attacchi delle sue forze sui nostri confini, siamo ormai arrivati a 16mila morti, per favore difendeteci perché se non lo fai tu non sappiamo dove potremo arrivare’. E Putin è stato spinto dalla popolazione russa, dal suo partito, dai suoi ministri a inventarsi questa operazione speciale, così era stata chiamata agli inizi, per cui le truppe russe dovevano entrare in Ucraina e in una settimana raggiungere Kiev, sostituire con un governo di persone perbene il governo di Zelensky, e in un’altra settimana tornare indietro. Invece hanno trovato una resistenza imprevista e imprevedibile da parte delle truppe ucraine che poi sono state anche foraggiate con armi di tutti i tipi da parte dell’Occidente”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nell’intervista a ’Porta a Porta’ su Rai1 del 22 settembre. “Ora la guerra è oltre i 200 giorni, ogni giorno aumentano i morti, la situazione in Ucraina è diventata molto difficile da tenere sotto controllo perchè le truppe russe si sono sparse in giro per l’Ucraina mentre secondo me dovevano soltanto fermarsi intorno a Kiev. Oggi quindi è quella che vediamo in tv e io mi sento male quando sento parlare dei morti perchè ho sempre ritenuto la guerra la follia delle follie” conclude.

  • Conte: «Follia che noi siamo partito del sud e dell’assistenzialismo»

    “Noi siamo il partito del reddito e il partito del sud, dell’assistenzialismo? Una follia, io poi mi sono candidato al nord”. Così Giuseppe Conte, ospite di Rtl 102.5.

  • Meloni: «Non sono d’accordo con Orban sulle sanzioni»

    Giorgia Meloni ha chiarito di non condividere la posizione del presidente ungherese Viktor Orban, secondo cui bisogna revocare le sanzioni alla Russia. “Non sono d’accordo con Orban su molte cose che sta dicendo, soprattutto su questa vicenda di politica estera - ha detto la leader di FdI, nel corso della registrazione di Porta a Porta del 22 settembre -. Io sono presidente del Partito europeo dei conservatori, dove la principale delegazione è quella dei polacchi. Polonia e Ungheria di questi tempi hanno avuto dei problemi, la posizione della Polonia è molto diversa da quella dell’Ungheria. I Paesi dell’Est hanno un modello un po’ diverso da quello dei Paesi dell’Europa occidentale? Sì. Perché? Forse perché li abbiamo abbandonati fino agli anni ’90 sotto il dominio sovietico”. “Non so perché ci sia questo accanimento - ha proseguito Meloni -. La vedo come Giovanni Paolo II, l’Europa respira con due polmoni, quello di destra e quello di sinistra. La cosa intelligente da fare è dare una mano a queste nazioni, piuttosto che spingerle verso la Russia”.

  • Salvini: «Da Von der Leyen parole disgustose»

    “Quelle di Ursula von der Leyen sono parole disgustose”. Ha commentato così, ai microfoni di Radio Capital, il leader della Lega Matteo Salvini, le parole della presidente della commissione Ue che ha detto che “se l'Italia andrà in una situazione difficile ci sono gli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”. “Cosa vuol dire ’se le cose vanno in una direzione difficile?’ Se non vince la sinistra? Questa signora - ha aggiunto Salvini - rappresenta tutti cittadini europei. Pensi piuttosto a mettere un tetto al prezzo del gas”.

  • Von der Leyen: «Se Italia come Ungheria abbiamo strumenti»

    “Vedremo l’esito delle elezioni, le abbiamo avute anche in Svezia. Il mio approccio è che qualsiasi governo democratico vuole lavorare con noi, lavoriamo insieme”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, rispondendo ad una domanda da parte degli studenti di Princeton, nel New Jersey, in uno scambio trasmesso integralmente il 22 settembre a tarda sera. “È interessante - ha continuato - vedere le dinamiche nel Consiglio Europeo: non sei solo uno Stato membro che dice ’voglio questo, voglio quello’, ma sei nel Consiglio e ti rendi conto che ’oh mio Dio, il mio futuro e il mio benessere dipendono anche da quello di tutti gli altri 26’. E’ il bello della democrazia: siamo un po’ lenti, parliamo molto. Vedremo. Se le cose andranno nella direzione difficile, ho parlato dell’Ungheria e della Polonia, abbiamo strumenti. E il popolo, cui i governi devono rendere conto, svolgono un ruolo importante”, ha concluso.

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