ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di più«Inflation reduction act»

Von der Leyen: sussidi green degli Usa creano concorrenza sleale, Ue risponderà

La presidente della Commissione auspica un intervento di risposta all’Inflation reduction act degli Stati Uniti, a partire dalla semplificazione degli aiuti di Stato

di Alberto Magnani

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2' di lettura

L’Unione europea dovrebbe semplificare le sue regole sugli aiuti di Stato per contrastare i rischi di concorrenza sleale dell’Inflation reduction act: il pacchetto da 369 miliardi di dollari per ridurre il deficit e incentivare la produzione di energia pulita negli Usa. A dirlo è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un intervento al Collège d’Europe di Bruges, in Belgio.

Il provvedimento americano, ha detto von der Leyen, può produrre una «concorrenza sleale» fra le due sponde dell’Atlantico, «chiudere i mercati» e «frammentare catene di distribuzione già messe alla prova dal Covid». Il ruolo di Bruxelles è «sia di svolgere i suoi compiti in casa sia lavorare con gli Usa per mitigare gli svantaggi competitivi». La politica industriale di Washington richiede una «risposta adeguata», ha dichiarato von der Leyen, a partire da un ritocco alle regole europee per «rendere più agevoli gli investimenti pubblici».

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Le tensioni sulla «legge anti-inflazione» degli Usa

Il pacchetto varato dal governo Usa ha scatenato frizioni fra le due sponde dell’Atlantico, finendo sul tavolo del confronto alla Casa Bianca fra il presidente americano Joe Biden e il suo omologo francese Emmanuel Macron. Il timore della Ue è che la legislazione statunitense, incardinata su agevolazioni e sussidi per l’economia green, distorca la competizione e inneschi una fuga di investimenti dal mercato Ue a quello americano.

Lo stesso Biden ha rivendicato il pacchetto e dichiarato di non doversi «scusare» per il testo, anche se ha aperto ad alcune correzioni e sta cercando di evitare un contrasto aperto con Bruxelles. Von der Leyen auspica un intervento comunitario per bilanciare i rapporti, sotto forma di revisione degli aiuti di Stato per agevolare gli investimenti pubblici, una ricalibratura dei finanziamenti sulle tecnologie verdi e una collaborazione con gli Usa per affrontare alcuni degli aspetti più «preoccupanti» della legge statunitense. Von der Leyen ha comunque precisato che una guerra commerciale «non è nel nostro interesse. Né nell’interesse degli americani».

Von der Leyen, creare club Usa-Ue anti Cina su materie prime

Von der Leyen ha anche auspicato un’intesa con gli Usa per la creazione di un «club» delle materie prime. L’obiettivo è incrinare il monopolio cinese nel settore, facendo fronte comune rispetto a Pechino. «Oggi la produzione e la lavorazione di alcune delle materie prime critiche per la rivoluzione verde sono controllate da un unico Paese, la Cina - ha detto - L’Europa e gli Stati Uniti possono costruire un’alternativa a questo monopolio istituendo un club delle materie prime critiche. L’idea alla base è semplice: la cooperazione con partner e alleati per l’approvvigionamento, la produzione e la lavorazione ci dà la possibilità di superare il monopolio».

Riproduzione riservata ©
  • Alberto MagnaniRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: inglese, tedesco

    Argomenti: Lavoro, Unione europea, Africa

    Premi: Premio "Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo. Verso Expo 2015" di Agrofarma Federchimica e Fondazione Veronesi; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"

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