INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO BOCCONI

Von der Leyen (Ue): «Next generation avrà successo solo se l’’Italia prende palla»

La presidente della Commissione europea chiede ai paesi membri, e all’Italia in particolare, volontà di fare riforme e una strategia negli investimenti: «Siamo prendendo a prestito dalle generazioni future».

di Riccardo Sorrentino

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(AFP)

La presidente della Commissione europea chiede ai paesi membri, e all’Italia in particolare, volontà di fare riforme e una strategia negli investimenti: «Siamo prendendo a prestito dalle generazioni future».


3' di lettura

«Il programma Next generation Eu avrà successo solo se l’Italia prenderà palla». Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, chiede molto al nostro Paese, al quale è destinata la porzione maggiore delle nuove risorse che Bruxelles, con un passo che «non è stato preso alla leggera», sta «chiedendo in prestito alle prossime generazioni» e che, per questo motivo, devono essere usate «per ridar forma al futuro».

È stato un discorso di grande incoraggiamento per l’Italia, quello che von der Leyen ha tenuto, in modalità virtuale, all’inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021 dell’Università Bocconi. L’Unione europea ha fatto tanto, all’Italia è destinata la fetta maggiore delle risorse messe a disposizione. «Fin dai primi giorni della crisi - ha ricordato la presidente - ho lavorato perché l’Europa venisse in soccorso dell’Italia». Ora tocca, nel rispetto delle sue prerogative, al Governo di Roma. «Abbiamo fornito delle linee guida», ha precisato la presidente: tocca ai singoli paesi dargli sostanza.

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Al nostro Paese presidente della Commissione chiede «la volontà di fare le riforme e un approccio strategico agli investimenti».Le riforme devono riguardare, per esempio, il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione: «È importante per attirare investimenti e dare fiducia all’economia». Soprattutto, devono mirare ai giovani: «Troppi giovani laureati - ha spiegato von der Leyen - scelgono di andare all’estero perché non trovano il lavoro che meritano, molti altri non hanno le competenze richieste dal mercato del lavoro», ma «l’Italia può essere il luogo dove ogni giovane ha le giuste competenze e trova il giusto lavoro».

Una strategia per gli investimenti è invece necessaria perché «le risorse di NextGeneration Eu non devono solo far ripartire l’economia: occorre anche fare in modo che evolva, occorre renderla più verde, più digitale e più resiliente». Agli investimenti “ecologici”, la commissione ha destinato il 37% delle risorse: è importante diversificare le fonti energetiche, ma anche - e soprattutto, ha precisato von der Leyen, in un paese con tante «antiche costruzioni» - rendere più confortevoli e più efficienti energeticamente gli edifici, in modo da far ripartire anche il settore edilizio.

Il 20% di NextGeneration è poi dedicato alla digitalizzazione: «Può portare la banda larga nei più remoti villaggi alpini o nelle isole del mediterraneo. Può aiutare le piccole imprese a imparare come usare l’intelligenza artificiale nel loro lavoro quotidiano. Può creare spazi di dati sicuri e neutrali dove università e imprese possano condividere i dati». È un’opportunità ha spiegato von der Leyen: « NextGenerationEU può dar vita a un “decennio digitale” per l’Europa. Se sarà un decennio digitale per l’Italia, dipenderà interamente dagli italiani».

A ognuno, insomma, le proprie responsabilità: «Ogni Stato membro avrà il controllo del proprio recovery plan nazionale. Le priorità vengono dall’Europa, e la destinazione è la stessa per tutti i 27. Perché tutti condividiamo l’obiettivo di una ripresa verde, digitale e resiliente».

«Sono fiduciosa», ha detto von der Leyen parlando del ruolo dell’Italia nella nuova Europa che si sta costruendo: «L’Italia potrà reinventare se stessa di nuovo». Il successo del nostro Paese è importante per tutto il continente: «Se un’economia è in difficoltà in una parte dell’Europa, indebolisce una forte economia in un’altra». Per questo l’Europa è cambiata: «Il nostro futuro - come ha detto la cancelliera Angela Merkel in un suo messaggio inviato all’Università Bocconi - dipende da coesione e solidarietà».

«Dopo anni di dibattiti ecologici, questa è la solidarietà dell’Europa in azione», ha detto von der Leyen, aggiungendo, in italiano, «L’Europa s’è desta». È una solidarietà, ha aggiunto, che l’Italia ha insegnato all’Europa, nei primi giorni della crisi, quando i giovani milanesi si sono attivati per portar aiuto al personale sanitario, o agli studenti impegnati nella didattica a distanza mostrando - ha detto, questa volta in dialetto - che «Milan l’è on gran Milan»

«Possiamo aver successo solo insieme», ha detto ancora la presidente facendo anche un riferimento all’economia sociale di mercato adottata da Konrad Adenauer e all’economia mista di mercato di Alcide di Gasperi: «Con l’economia sociale di mercato tutti possono convergere verso l’alto», ha spiegato.

«State trasformando la distruzione in costruzione, state modificando - aveva detto, rivolgendosi a von der Leyen all’apertura della cerimonia il presidente della Bocconi Mario Monti - il modo in cui vengono prese decisioni politiche in seno all’Unione Europea, e di riflesso negli Stati membri. Le chiusure, per quanto riguarda il tempo, e quindi le decisioni a breve termine, o a livello spaziale, quindi i nazionalismi, non sono più una possibilità».

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