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Vongole italiane, rinviato il divieto per la pesca delle taglie più piccole

Ai pescatori italiani sarà concesso fino al 31 dicembre 2020 di pescare molluschi sotto la dimensione minima di 25 millimetri e fino a 22. Salva una flotta di 710 imprese e 1.600 addetti

di G.d.O.


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Porto Tolle; la pesca nella Sacca di Scardovari (Marka)

2' di lettura

Via libera dall'Europarlamento alla proroga della deroga sulla taglia minima delle vongole. La deroga di cui godeva l’Italia per la pesca delle vongole anche al di sotto della taglia minima di 25 millimetri, e fino a 22, sarebbe dovuta scadere il prossimo 31 dicembre; invece con la decisione approvata dall'Europarlamento la deroga sarà prorogata fino al 31 dicembre 2020. A darne notizia oggi sono state Impresapesca di Coldiretti e l’Alleanza delle cooperative italiane.

«Arriva l’ok dell'Europarlamento – ha commentato la Coldiretti - alla riduzione della taglia minima delle vongole pescabili in Italia per salvare i piatti Made in Italy più amati dopo che i cambiamenti climatici hanno modificato i tempi di crescita delle vongole esponendo i pescatori a sequestri e multe, fino al blocco totale dell'attività».

Sulla necessità o meno di prolungare la deroga concessa all'Italia nei mesi scorsi si è consumato un acceso scontro tra produttori italiani e spagnoli , contrari alla flessibilità concessa all’Italia anche perché per loro il limite minimo resta quello fissato dai regolamenti a quota 25 millimetri.

«È stata accolta – aggiungono ancora alla Coldiretti – la richiesta di tolleranza della presenza di vongole di taglia inferiore a 25 mm fino ad 22 mm per le sole acque italiane. Senza la tale deroga rischiava di affondare una parte importante della marineria nazionale a causa del taglio delle esportazioni, che rappresentano quasi la metà della nostra produzione con un impatto devastante sul settore. In gioco – sottolinea la Coldiretti – una flotta di circa 710 imprese in Italia e oltre 1600 addetti ed un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all'ingrosso ed un altro migliaio di addetti».

La durata del provvedimento che ha ottenuto luce verde dalla Commissione, con anche il parere favorevole dell’organo tecnico scientifico europeo (Stefc), è fissata fino al 31 dicembre 2020.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Alleanza delle Cooperative italiane pesca. «La deroga – spiegano ad Alleanza Coop - è necessaria perché lungo l’Adriatico le dimensioni delle vongole sono tradizionalmente inferiori ai 25 millimetri imposti da Bruxelles. Si è trattato di una scelta di buon senso che consentirà alle 700 imprese e ai 1.600 addetti impegnati nella pesca della vongola Venus Gallina, i lupini di mare, di continuare a lavorare, senza mettere a rischio la risorsa. La ricerca scientifica – continuano ad Alleanza Coop - infatti, ha dimostrato che pescare vongole di 22 millimetri anziché di 25, come avviene nel resto di Europa, non crea problemi in termini di sostenibilità».

Soddisfazione per la decisione Ue è stata espressa anche dal ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova. «Abbiamo lavorato – ha detto la Bellanova – per dare massima tutela ai nostri pescatori e siamo soddisfatti di questo risultato che permette di pescare le vongole nei mari italiani in maniera sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico. Sono contenta che il buon senso abbia prevalso, visto che non vi erano reali motivi biologici per opporsi al piano di gestione, e ogni obiezione sarebbe stata motivata solo da questioni di mercato. Questo è un caso scuola, noi vogliamo salvaguardare la nostra pesca, confrontandoci con la scienza anche su altre specie».

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