gli studi swg

Voto ai sedicenni, a chi conviene portare alle urne la generazione Z

di Mariolina Sesto


Europee, radiografia Swg del voto: ecco chi ha votato chi

2' di lettura

In teoria quasi tutti i partiti dell’arco costituzionale sono d’accordo: bisogna portare alle urne non solo i diciottenni (che per ora non votano al Senato) ma anche i sedicenni. Ma a chi conviene portare i ragazzi della generazione Z (i nati tra il 1996 e il 2012) a votare? Secondo gli studi sui flussi realizzati da Swg alle ultime elezioni, il voto della generazione Z è ben ripartito su tutti i partiti con forte caratterizzazione sia Pd e M5S che Lega e Fdi. Sono più penalizzati i partiti centristi come Forza Italia.

I sedicenni e il governo giallo-rosso
Il sondaggio Swg dello scorso 10 settembre documenta un ottimo feeling tra la generazione Z e il governo Pd-Cinque stelle. Il nuovo esecutivo infatti viene promosso dai giovanissimi. Alla domanda se l’ipotesi di un governo PD-M5S fosse una soluzione molto, abbastanza, poco o per niente
positiva, il 48% della generazione Z risponde «molto o abbastanza positiva», contro una media generale del 31 per cento. Ancora più pronunciato il successo se si prende in considerazione la seconda domanda: «”Il governo M5S-PD è un’opportunità per l’Italia”. Quanto è d’accordo con questa affermazione?». Il 63% dei giovani della generazione Z risponde «molto o abbstanza d’accordo» contro una media generale del 44%. Infine, Swg chiede: «”Il nuovo esecutivo è un esempio di accordo per le poltrone”. Quanto è d’accordo con questa affermazione?» . Solo il 39% della generazione Z crede in questa affermazione. Contro una media generale assai più alta, pari al 57 per cento.

Alle Europee giovani conquistati dalla Lega
Ma sbaglia chi pensa che i giovanissimi votino in massa per la sinistra e i pentastellati. Sempre Swg, nell’analizzare i risultati delle Europee dello scorso 27 maggio, rilevò che - rispetto alle politiche del 2018 - M5S aveva perso il 25% dei consensi nei ragazzi della generazione Z, mentre la Lega ne aveva acquistati il 21% e il Pd il 9 per cento. Il voto della generazione Z era così scomposto: il 38% per la Lega, il 23% per il Pd, il 16% per M5S, il 7% per +Europa e il 4% per Fdi. C’è da dire che anche in questa fetta di popolazione ilnon voto è forte: gli astenuti sono il 51 per cento.

Voto trasversale
Insomma, il voto dei sedici-diciottenni è molto trasversale agli schieramenti politici e si divide quasi a metà tra giallo-rossi e centrodestra.: «Lega e Fratelli d’Italia raccolgono il 42% dei consensi, mentre Pd e Cinquestelle hanno insieme il 39% - sintetizza il direttore scientifico di Swg, Enzo Risso - che arriva al 46% se si somma anche +Europa». «C’è da capire - aggiunge Risso - se l’onda verde delle manifestazioni per il clima e il fenomeno Greta sposteranno maggiormente la generazione Z verso i partiti che sostengono di più le cause ambientaliste, come Pd e Cinque stelle o se invece il trend resterà invariato».

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