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Voucher, notti gratis e fondi: ecco gli aiuti regionali salva-stagione

Gli interventi per sostenere un settore in crisi profonda: si va dalle formule per attrarre turisti alle misure per le imprese. E in qualche caso anche per le seconde case

di Marta Casadei e Flavia Landolfi

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Il borgo di Barbaresco in Piemonte (AdobeStock)

Gli interventi per sostenere un settore in crisi profonda: si va dalle formule per attrarre turisti alle misure per le imprese. E in qualche caso anche per le seconde case


3' di lettura

Dai voucher vacanza agli incentivi per le strutture ricettive e, in qualche caso, anche aiuti alle case vacanza gestite in forma non imprenditoriale. Le Regioni corrono in ordine sparso in soccorso del turismo locale nell’ultima finestra utile per salvare la stagione estiva dal crollo di prenotazioni, soprattutto dei turisti stranieri.

Voucher e notti gratis

La formula del soggiorno gratis è a tutto campo in Piemonte: la Regione e le strutture ricettive regaleranno a tutti, anche ai non residenti, due notti su tre di soggiorno. L’offerta è valida fino al 31 agosto ed è completamente informatizzata: sul sito www.visitpiemonte.com l’elenco di tutti consorzi che hanno aderito all’iniziativa con le strutture dove è possibile soggiornare con la formula scontata.

In Calabria sono due gli strumenti a disposizione dei turisti messi in pista dalla Regione. Innanzitutto il voucher “Stai in Calabria” riservato ai residenti nel territorio regionale. Per questa misura la Regione ha stanziato 14,5 milioni che saranno erogati ai nuclei familiari con Isee fino a 20mila euro. Calibrato in base alla composizione familiare, il buono va da 80 euro per i single a 320 euro per le famiglie a partire da quattro c0mponenti. Domande dal 20 luglio al 30 settembre, salvo proroghe.

C’è poi un secondo tipo di voucher - “InCalabria” - destinato esclusivamente ai giovani residenti nel territorio regionale compresi tra i 18 e i 24 anni di età. Con una dotazione di 12,5 milioni la Regione erogherà un aiuto per le spese di beni e servizi nelle strutture turistiche, ricreative e culturali anche in questo caso a partire dal 20 luglio e fino al 30 settembre. Anche per questa misura servirà un Isee, questa volta non superiore a 9mila euro, mentre il valore del voucher sarà di 200 euro.

È già attivo e scadrà il 30 novembre 2020 il voucher voluto dalla Provincia autonoma di Trento per incentivare i cittadini trentini a passare le vacanze nel territorio. Il bonus prevede un contributo di 50 euro a persona pagante per un soggiorno di almeno 3 notti, che diventa di 100 euro per un soggiorno di 7 notti. Per ottenerlo, il cliente dovrà fare domanda online.

Non è ancora pronto, invece, il voucher della Sicilia: rimasto sulla carta, avrebbe dovuto regalare ai turisti una notte su tre trascorse sull’isola. Ma in Regione assicurano che partirà.

Bonus turismo

Gli altri sforzi delle Regioni si concentrano sulle sovvenzioni alle imprese turistiche. È ai nastri di partenza un avviso pubblico della Regione Campania che erogherà quasi 24 milioni per il settore alberghiero ed extralberghiero. Le domande potranno essere presentate dal 20 al 31 luglio anche attraverso l’intermediazione di un commercialista o di altro professionista. Il contributo a fondo perduto sarà erogato una tantum con un’intensità variabile in base al codice Ateco: si va da un minimo di 2mila euro (ostelli, agenzie di viaggio, ecc) a un massimo di 7mila (alberghi a 4 e 5 stelle o di categoria superiore).

Anche la Lombardia ha varato un piano massiccio di aiuti al comparto. Purché si impegnino a migliorarsi: 17 milioni di euro per imprese ricettive alberghiere e non alberghiere all’aperto da utilizzare per lavori di riqualificazione. Il finanziamento, a fondo perduto, copre il 50% di spese per lavori il cui importo minimo è 80mila euro. Il bando, a cui si accede per via telematica, apre martedi 21 luglio.

Aiuti case vacanza

È un provvedimento “omnibus” quello varato dalla Regione Friuli Venezia Giulia: si rivolge alle imprese del turismo, ma include anche le strutture gestite non in forma imprenditoriale (in questo caso i B&B). In campo 34 milioni di euro con due finestre per accedere al bonus, l’ultima delle quali chiusa in questi giorni con la pubblicazione del primo elenco degli ammessi all’incentivo. Si tratta di un contributo a fondo perduto che va da 500 euro a 4.000 euro.

Ammonta a 23 milioni di euro (con 1674 domande protocollate) il bonus della Regione Basilicata varato nell’ambito del “Pacchetto Turismo”. I contributi a fondo perduto, in questo caso, sono destinati a tutto il settore della ricettività turistica, compresi «i soggetti esercitanti attività ricettiva extralberghiera senza partita Iva (B&B, case e appartamenti per vacanze)», come recita il testo dell’avviso pubblico approvato con Dgr 258/2020. Per queste strutture la Regione ha destinato un bonus una tantum di 1.500 euro.

Anche la Regione Lazio ha previsto un contributo a fondo perduto per le attività ricettive non imprenditoriali. Con uno stanziamento di 20 milioni di euro, il bonus è stato calibrato in base alle tipologie ricettive: per le case vacanze, oltre che B&B, ostelli per la gioventù la Regione ha stanziato un contributo una tantum di 600 euro. Le domande hanno superato quota 6mila.

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