analisiDopo la consulta

Voucher, le prossime mosse

di Giorgio Pogliotti

default onloading pic
(ANSA)

2' di lettura

Finalmente conosciamo le motivazioni con cui la Consulta ha dichiarato ammissibili due referendum abrogativi proposti dalla Cgil (sull’abolizione dei voucher e di una norma della legge Biagi con l’obiettivo di ripristinare la responsabilità solidale “piena” negli appalti), bocciando il quesito politicamente più rilevante, quello sull’articolo 18. Per la Corte Costituzionale quest’ultimo quesito è inammissibile sostanzialmante per tre ragioni: a causa del suo carattere propositivo che «lo rende estraneo alla funzione meramente abrogativa» assegnata al referendum, ma anche per il difetto di univocità e di omogeneità.

In attesa di sapere se la Cgil ricorrerà alla Corte europea in tema di articolo 18, sui voucher il governo sta studiando un nuovo intervento correttivo, in aggiunta all’obbligo di tracciabilità introdotto dagli inizi di settembre, sempre in chiave di prevenzione di possibili abusi.

Ma anche il Parlamento si sta muovendo: in commissione Lavoro alla Camera, dove si stanno esaminando 8 proposte di legge sul lavoro accessorio, il presidente Cesare Damiano (Pd), ha spiegato che intende tornare alla legge Biagi, che consentiva un utilizzo dei voucher solo per prestazioni meramente occasionali svolte da alcune categorie “svantaggiate” (casalinghe, studenti, pensionati e disoccupati) e per alcune tipologie di prestazioni (lavori domestici a carattere straordinario, lezioni di ripetizioni, assistenza domiciliare), con l’obiettivo di far emergere il sommerso. Il ritorno alla formulazione originaria della legge Biagi è sollecitato anche da Cisl e Uil, ma alla Cgil non bastano le modifiche.

Il sindacato guidato da Susanna Camusso punta all’abrogazione dello strumento voucher. In questo quadro, i tecnici governo che stano seguendo il dossier sui voucher, hanno escluso interventi finalizzati a disinnescare la “mina” referendum, sia per l’indisponibilità della Cgil, sia perchè i correttivi dovrebbero comunque passare al vaglio della Corte di Cassazione. La prossima settimana sono attesi incontri tra i principali protagonisti per definire quale sarà la direzione di marcia.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...