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VrMedia, il casco a realtà aumentata pronto all’upgrade con Kiber3

L’azienda pisana ha pronta la produzione su larga scala di un casco di sicurezza per la manutenzione remota di impianti industriali ed energetici 4.0

di Silvia Pieraccini

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L’azienda pisana ha pronta la produzione su larga scala di un casco di sicurezza per la manutenzione remota di impianti industriali ed energetici 4.0


2' di lettura

Si apre la stagione dello sviluppo per VrMedia , azienda tecnologica pisana nata nel 2002 come spin off della Scuola superiore Sant'Anna, che da tempo ha messo a punto un casco di sicurezza per la manutenzione remota di impianti industriali ed energetici 4.0 (come le piattaforme petrolifere offshore) con utilizzo della realtà aumentata. Tra i suoi clienti ci sono multinazionali dell'oil&gas e grandi gruppi dell'energia.

L’evoluzione del casco

Il casco ora è arrivato a una versione “matura” - più leggera, ergonomica, indossabile, sicura (i dati da trasmettere possono essere meglio compressi e criptati), a lunga durata (è l'unico al mondo che offre un'autonomia di 7 ore), potente (è in grado di connettere fino a 4 videocamere e 4 operatori via satellite o rete mobile) - e dunque si apre la produzione su larga scala, fase che sarà sostenuta da un secondo round di finanziamento del fondo d'investimento Vertis che già controlla l'azienda.

Il fondo e l’aumento di capitale

Il fondo Vertis 3 Technology Transfer ha acquisito il 60% di VrMedia nel 2018 attraverso un aumento di capitale da 1,8 milioni, e ora ha confermato un prestito garantito convertibile fino a (ulteriori) 1,8 milioni, che potrebbe affiancare altri finanziatori. «Stiamo lanciando una versione industrializzata del nostro casco di piena assistenza chiamata Kiber 3 – spiega Franco Tecchia, co-fondatore e direttore tecnologico di VrMedia - la competizione mondiale è forte, soprattutto con americani e tedeschi, ma noi partiamo da un portafoglio di clienti prestigiosi e abbiamo adattato il nostro modello di business passando dalla vendita al noleggio, che evita al cliente l'obsolescenza della tecnologia».

I nuovi strumenti

I nuovi dispositivi sono «il top di gamma per quanto riguarda la potenza di calcolo e l'efficacia nella trasmissione dati – afferma l'azienda – grazie a computer particolarmente leggeri e ergonomici e, sul fronte software, ad algoritmi di compressione particolarmente potenti che consentono di utilizzare il sistema anche in luoghi in cui la connessione è difficile».
Per questo il business plan di VrMedia è ambizioso: partendo dai 410mila euro di fatturato 2019 punta ad arrivare a 8 milioni nei prossimi 3 anni, allargando il portafoglio clienti e passando da 20 a 65 addetti (ingegneri ma anche marketing e sales). L'emergenza Covid non ha fermato l'attività, anzi: «Durante il lockdown, con gli ingegneri bloccati in Italia dalle misure anti-Covid, il nostro kit - aggiunge Tecchia - ha permesso ad esempio di effettuare ispezioni da remoto in un impianto per gli imballaggi in Oman e di effettuare la certificazione di una nave in Liberia».
Oltre al Medio Oriente per il petrolio e il gas e all'Europa centrale per la manifattura, VrMedia guarda ora al mercato dell'estrazione mineraria in Australia, Sudamerica e Africa.

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