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Vw e Bosch, la grande alleanza tutta tedesca per la guida autonoma

Cariad svilupperà con Bosch «caratteristiche che consentiranno ai conducenti di togliere temporaneamente le mani dal volante»

di Alberto Annicchiarico

Il logo Volkswagen (Reuters)

3' di lettura

I tedeschi corrono con in mente l’ossessione Tesla. Il secondo gruppo automobilistico del mondo, Volkswagen, e il primo fornitore mondiale di componenti, Bosch, hanno comunicato oggi l’accordo per una vasta partnership sullo sviluppo di sistemi di guida autonoma, con l’obiettivo di un lancio sul mercato a partire dal 2023. La divisione software di Volkswagen, Cariad, svilupperà con Bosch «caratteristiche che consentiranno ai conducenti di togliere temporaneamente le mani dal volante», per i modelli Volkswagen.

La competizione per attrarre talenti è feroce e l’alto investimento iniziale per lo sviluppo di funzionalità software da zero, in un momento in cui molte case automobilistiche hanno anche bisogno di fondi per l’elettrificazione e lo sviluppo delle batterie, spinge inevitabilmente a dare vita a delle partnership.

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Il software consentirà in principio una guida autonoma di Livello 2, (l’auto agisce da sola generalmente in frenata e in accelerazione nel caso in cui venga rilevato un pericolo), già presente su molti modelli in circolazione, comprese le Tesla con il discusso Autopilot di livello 2+ (sotto inchiesta negli Stati Uniti per una serie di incidenti con vittime). In seguito si prospetta un sistema di Livello 3, che assume tutte le funzioni di guida in autostrada (può sostituire il guidatore per eseguire una serie di manovre, ma il guidatore stesso deve rimanere attento e pronto a subentrare in qualsiasi momento in caso di pericolo).

Le aziende hanno poi affermato che stanno anche esaminando ambiziosi obiettivi e tempi congiunti per la guida autonoma di livello 4 (qui il guidatore può affidarsi all’automobile completamente salvo poter riprendere il controllo rapidamente in caso di necessità; è un alto livello di automazione da cui siamo ancora lontani). Il software e le sue componenti potrebbero essere successivamente utilizzati anche su veicoli di altre case automobilistiche, come ha spiegato l’amministratore delegato di Bosch, Markus Heyn. L’obiettivo è, in ogni caso, offrire «funzioni di guida parzialmente e altamente automatizzate».

La partnership è la seconda grande collaborazione annunciata finora quest’anno dalle due società, che la scorsa settimana hanno dichiarato di voler costituire una joint venture entro la fine del 2022 per la realizzazione di celle per batterie, componente cruciale per conquistare il mercato.

La cooperazione sulla guida autonoma vorrebbe rendere la Germania un centro di innovazione in un’area chiave dell’industria automobilistica del futuro, ha spiegato il capo di Cariad, Dirk Hilgenberg. In qualità di leader globali del settore, Bosch e Vw potrebbero fare un «passo da gigante nello sviluppo della guida automatizzata».

Le società, che avevano fatto il punto della situazione sulla crisi dei chip alla fine dello scorso anno (Vw, che ha visto scendere la produzione a 9 milioni nel 2021, aveva espresso insoddisfazione per le forniture di Bosch) non hanno rivelato l’entità degli investimenti.

Volkswagen e Bosch hanno unito quindi le loro divisioni software, un migliaio di specialisti, nel tentativo di rafforzare l’offerta di fronte alla concorrenza guidata principalmente da Tesla, da player tech come Alphabet (con Waymo) o Apple (sempre al centro dei rumor sull’Apple Car, che per ora restano rumor), ma anche dalle cinesi Xiaomi e Huawei, sempre più focalizzate sul business dell’Auto. Volkswagen mira a far sì che Cariad fornisca il 60% del software nelle sue automobili entro il 2025, rispetto al 10% di quando l’unità è nata, nel 2020.

Proprio Bosch aveva reso pubblico nel 2017 con Daimler l’obiettivo di una flotta congiunta di robotaxi a guida automatizzata, in prova negli Stati Uniti, per raggiungere il mitico Livello 5 di guida automatizzata (ovvero la guida davvero autonoma con l’auto in totale controllo anche sulla scelta del percorso, in veicoli che possono anche non avere il volante, come in un prototipo Apple di cui si era parlato alcuni mesi fa) ma la partnership è stata annullata nel 2021, mesi dopo che il ceo di Daimler aveva evidenziato gli alti costi e rischi.

A metà dello scorso anno, insomma, si diceva che la cooperazione fosse terminata. A dicembre, Mercedes-Benz ha fatto il colpo, annunciando di essere il primo produttore al mondo ad avere ottenuto il via libera per l’uso della guida altamente automatizzata di livello 3 e ad introdurla in Germania nel modello di lusso Classe S e nell’elettrica Eqs. A conferire l'omologazione è stata l’autorità federale tedesca per i trasporti (KBA).

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