ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùsei banchieri incriminati

Wall Street, nuovo scandalo insider trading. Accusato executive di Goldman Sachs

Wall Street non perde il vizio. Sei banchieri sono stati incriminati dalla procura federale di Manhattan per scandali multimilionari e transatlantici di insider trading, che dagli Stati Uniti si estendevano all'Europa e in particolare a Londra. Tra gli accusati, anche un executive di Goldman Sachs

di Marco Valsania


default onloading pic
AP

2' di lettura

New York - Wall Street non perde il vizio. Sei banchieri sono stati incriminati dalla procura federale di Manhattan per scandali multimilionari e transatlantici di insider trading, che dagli Stati Uniti si estendevano all'Europa e in particolare a Londra. Tra gli accusati, anche un executive di Goldman Sachs.

La truffa avrebbe complessivamente generato decine di milioni di dollari in profitti illegali finiti in tasca ai protagonisti. I quali avevano nei fatti dato vita a quello che le autorita' hanno descritto alla stregua di un grande e interconnesso “network globale di insider trading”.

La rete illegale, portata alla luce in oltre 40 capi d'accusa e molteplici azioni legali parallele, funzionava con le modalita' piu' tradizionali dei reati a. Alcuni insider, banchieri in molteplici banche, entravano in possesso di informazioni riservate su societa' quotate; passavano poi simili notizie a trader che le traducevano in operazioni coronate da guadagni per tutti i cospiratori.

Londra era il crocevia dello scandalo. Due degli incriminati, Benjamin Taylor e Darina Windsor, lavoravano per finanziarie statunitensi con attività internazionali, rispettivamente la banca d'investimento Moelis e il gruppo di investment banking e private equity Centerview Partners. Erano loro, stando alla ricostruzione delle autorità, all'origine delle informazioni non pubbliche e sarebbero stati compensati con oltre un milione di dollari in contanti e beni di lusso. Uno dei trader, in particolare, faceva in seguito arrivare le “indiscrezioni” raccolte a giornalisti, con l'obiettivo di farle pubblicare e influenzare le quotazioni azionarie. Lui solo avrebbe intascato 1,2 milioni di profitti illeciti grazie ai movimenti sui prezzi dei titoli che aveva innescato ad arte.

Incriminato è stato anche il trader Joseph El-Khouri, che avrebbe pagato un faccendiere per ottenere a sua volta le informazioni sottratte e messa a disposizione dietro compenso da Taylor e Windsor. Arrestato a Londra, ne e' stata chiesta l'estradizione negli Usa.

Un vice-direttore di Goldman Sachs, Bryan Cohen, è stato infine separatamente arrestato a Manhattan e accusato di truffa e associazione a delinquere. Lavorava tra Londra e New York e avrebbe a sua volta passato informazioni riservate a un trader in Svizzera tra il 2015 e il 2017. Tra le informazioni non pubbliche che ha “venduto” ci potrebbe essere l'acquisizione nel fast food, da parte di Arby's Restaurant Group, della Buffalo Wild Wings per 2,9 miliardi avvenuta due anni or sono. Cohen sarebbe stato generosamente compensato per i suoi “servizi” dal trader.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...