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Warner Bros. Discovery si riorganizza in Europa, Medio Oriente e Africa

Alessandro Araimo è il nuovo general manager Sud Europa di Warner Bros. Discovery. Lo annuncia il gruppo in una nota precisando che riporterà a Priya Dogra, a capo dell’area Emea

di Andrea Biondi

2' di lettura

Per Warner Bros. Discovery è tempo di riorganizzazione. Di riempire le caselle in modo da poter accelerare il più possibile sul piano operativo. Del resto il mercato di riferimento in cui opera la nuova realtà nata dall’acquisto di WarnerMedia da parte del gruppo Discovery, è in grande movimento. E in grande fibrillazione con i player del videostreaming, Netflix in testa, a interrogarsi sulle traiettorie future.

Con la responsabilità data a Priya Dogra, President e Managing Director, Emea (Europa esclusa Polonia, Medio Oriente e Africa), nell’area del Sud Europa la nomina a general manager è andata ad Alessandro Araimo, amministratore delegato di Discovery Italia negli ultimi cinque anni. «In questo ruolo – si legge nella nota di Warner Bros. Discovery – Araimo avrà la responsabilità nella Region dell'intero business Warner Bros. Discovery lavorando in stretto coordinamento con il gruppo sulle funzioni globali: Streaming, Sport, US Programming e Studio, sviluppando strategie specifiche locali per contribuire alla crescita».

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Araimo, nel ruolo di General Manager Sud Europa, avrà la responsabilità su Italia, Spagna e Portogallo. «Warner Bros. Discovery si contraddistingue per la sua straordinaria creatività e vision, per i suoi incredibili brand e per uno storytelling unico. Sono davvero impaziente di iniziare nel mio nuovo ruolo».

Le attività includono i canali free to air e pay, cosi come il marketing e la valorizzazione dei contenuti US attraverso tutte le linee di business come sale cinematografiche, licensing, consumer products, games e home entertaiment. Tutto questo all’interno di una realtà nata da una mega acquisizione da 43 miliardi di dollari (tra contanti, titoli e assunzione di debiti) che ha permesso di unire sotto lo stesso cappello gli studios hollywoodiani Warner Bros, i canali Tbs e Tnt (radicati nello sport) o anche Cartoon Network, Cnn e i servizi premium Hbo e Hbo Max in arrivo da AT&T a fianco di Food Network, Hgtv, Tlc, Animal Planet, Own di Oprah Winfrey o anche Eurosport in portafoglio a Discovery.

Pilastro dell'intera scommessa è il contenuto originale, produzioni sia cinematografiche che televisive, scripted (tipiche di WarnerMedia) e non scripted (caratteristiche di Discovery). La bandiera bianca di AT&T Va detto che la nascita di questo nuovo player su scala globale è un esempio di forza, ma anche di una storia di debolezza: di una inversione a U per l'americana AT&T, colosso mondiale delle Tlc che ha preferito uscire dal terreno di scontroi con soggetti come Netflix o Disney che hanno il loro core business nell'attività media e nella produzione dei contenuti.

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