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Wartsila, «fiducia incrinata verso Finlandia»

La presa di posizione del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, dopo la conferma della volontà della multinazionale a Trieste

2' di lettura

Nessuno spiraglio nella riunione convocata al Mise, presente il ministro Giorgetti. La multinazionale Wartsila non ha in programma una marcia indietro sulla chiusura dell’attività produttiva a Trieste: è quanto trapela dall’incontro avvenuto a Roma, dove il presidente di Wartsila Corporation, Håkan Agnevall, avrebbe ribadito che «quella presa è una “decisione difficile” ma la volontà è di andare avanti». Ci sarebbe comunque la volontà di mantenere a Trieste il presidio del Service della ricerca e sviluppo, formazione.

Il ritiro della decisione di chiudere l’attività produttiva a Trieste «è una condizione indispensabile per poter continuare discutere. Tutte le parti, comprese le istituzioni locali e nazionali, sostengono questa richiesta», ha ribadito Bruno Cantonetti, segretario nazionale Uilm, presente al tavolo al Mise sulla vertenza Wartsila. «È necessaria una risposta del sistema Paese a tutela di un asset strategico per il sistema industriale italiano come la cantieristica navale».

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La presa di posizione del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, è netta: la conferma della decisione di Wartsila di non ritirare la procedura di chiusura delle attività produttive del sito di Trieste «incrina la fiducia che era alla base dei rapporti tra Italia e Finlandia» ha affermato in una nota, sottolineando che il Governo italiano «continuerà a essere impegnato fino all’ultimo momento nella difesa degli interessi dei lavoratori, del territorio e nell’interesse nazionale. Sarà sicuramente vero che l’azienda ha operato nell’ambito delle leggi, ma esistono regole di lealtà nei rapporti tra Paesi e persone».

Delusione e amarezza è stata espressa da tutti i partecipanti al tavolo, durato oltre tre ore, alla presenza del coordinatore della struttura di crisi Luca Annibaletti, dei vertici aziendali, dei sindacati e del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, in videocollegamento.

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