Stati Uniti

Auto contro il Congresso, assalitore ucciso dalla polizia, muore un agente

L'aggressore identificato come un uomo di 25 anni armato di coltello. Ignoto il movente. Massima allerta nel ricordo dell'attacco del 6 gennaio

di Marco Valsania

Usa, attacco a Capitol Hill: morto un agente. Biden: affranto

4' di lettura

Lo spettro della violenza si allunga nuovamente sul Congresso americano. Un'auto si è schiantata contro le barricate e gli agenti di polizia schierati a protezione davanti a Capitol Hill. Stando alle ricostruzioni, l'assalitore alla guida del veicolo, identificato come un uomo di 25 anni, Noah Green, è poi uscito dalla vettura, una berlina blu, e ha impugnato un coltello aggredendo un agente. I poliziotti hanno aperto il fuoco, ferendo l'assalitore. L'uomo è stato trasportato in ospedale in stato di arresto, ma è in seguito deceduto per le ferite riportate, secondo la rete Tv Nbc. Anche un agente è rimasto ucciso, William “Billy” Evans, un veterano da 118 anni nella polizia. Nel clima di emergenza al Congresso sono state mobilitate, oltre alla polizia, anche squadre speciali di rapido intervento della Guardia Nazionale. Durante una iniziale conferenza stampa, gli ufficili della Capitol Police del Congresso e della Metropolitan Police della città di Washington hanno indicato che il gesto «non appare un atto legato a terrorismo». Ma hanno aggiunto che è presto per trarre conclusioni e che le indagini sono in corso. Unica certezza che hanno offerto: la minaccia è stata neutralizzata, segno che non ritengono ci siano ulteriori immediati pericoli.

Due agenti feriti, uno muore in ospedale

Almeno due gli agenti rimasti feriti nello schianto del veicolo e nell'aggressione. Uno dei due, in serie condizioni, è stato evacuato in elicottero ed è in seguito deceduto. Non è chiaro se le sue ferite fossero da imputare a coltellate o se sia stato travolto dal veicolo. Anche il secondo poliziotto ricoverato è stato definito in serie condizioni. Il Congresso, semi-deserto per le festività pasquali, è stato immediatamente posto in stato d'assedio. L'episodio è avvenuto vicino all'ingresso su Constitution Avenue, alla North Barricade, dopo iniziali informazioni che lo riportavano invece lungo Independence Avenue. La Capitol Police, le forze di sicurezza in servizio al Parlamento, ha inviato un iniziale allarme descrivendo una «minaccia esterna alla sicurezza». Ha successivamente indicato che «un sospetto è in stato di arresto. Due agenti sono feriti. Tutti e tre sono stati trasportati in ospedale».

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La conferenza stampa della polizia

Nella successiva conferenza stampa, la responsabile a interim della Capitol Police, Yogananda Pittman, ha così descritto la dinamica dell'evento. L'assalitore «ha guidato l'auto contro due nostri agenti, poi si è gettato sulla barricata, è uscito con un coltello scagliandosi sugli agenti senza rispondere a ordini di arrendersi. A questo punto gli agenti hanno aperto il fuoco. È con il cuore pesante che vi informo anche che un nostro agente è sua volta morto».

Le condoglianze di Biden

Il Presidente Joe Biden, a Camp David per il fine settimana, ha da parte sua offerto le sue condoglianze alla famiglia dell’agente rimasto ucciso, definendo strazianti gli eventi - definiti come un violento attacco a un posto di blocco della sicurezza. Casa Bianca e Congresso hanno issato le bandiere a mezz’asta in onore delle vittime. La vice-presidente Kamala Harris ha denunciato un inspiegabile violenza e reso omaggio al sacrificio delle forze dell’ordine . Condoglianze e promesse di migliorare la sicurezza degli agenti oltre che del Parlamento sono arrivate anche da numerosi leader di Camera e Senato.

Si indaga sull’eventuale movente

Nulla è trapelato al momento con certezza sulle possibili motivazioni del gesto, se si sia trattato di un episodio di follia isolata o di qualcosa di più. L’assalitore è stato identificato in serata dalle forze dell’ordine come Noah Green, 25 anni, originario dell’Indiana ma forse residente di recente in Virginia. Il resto è fatto per ora di indiscrezioni e incognite, con media e autorità impegnata ricostruire l’identikit di Green e delle sue intenzioni. La rete Tv Msnbc, citando alcune fonti tra gli inquirenti, ha indicato che l’assalitore avrebbe avuto una pagina Facebook nella quale si definiva seguace della Nation of Islam, affermava di aver di recente aver perso il lavoro e diceva di risentire di una crisi spirituale. Cnn ha poi riportato che l’assalitore, oltre a post online sulla perdita del lavoro, avrebbe accusato il governo in un video di controllo della mente e di essere il principale nemico delle persone di colore. Le informazioni appaiono tuttavia ancora frammentarie e da verificare e ricomporre con cura da parte delle authority. Green, inoltre, non era noto in precedenza alla polizia per alcuna attività.

La memoria del 6 gennaio

Di sicuro la scena e la tensione attorno a Capitol Hill hanno riportato alla memoria la grande paura durante il gravissimo assalto al Congresso del 6 gennaio, quando in quell’occasione estremisti e milizie sostenitrici di Donald Trump avevano invaso le aule del Parlamento e ucciso un agente della sicurezza. In tutto erano allora morte cinque persone. Cento agenti di polizia erano rimasti feriti. In seguito agli eventi del 6 gennaio le protezioni e la mobilitazione di agenti e truppe della guardia nazionale davanti al Congresso sono rimaste a lungo, in risposta a potenziali allarmi per ulteriori attacchi terroristici. Arresti e incriminazioni di decine di individui coinvolti nella tragedia sono tuttora in corso da parte dei procuratori federali. Di recente le barriere a Capitol Hill sono state tuttavia ridimensionate.


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