4 idee da vivere nel week end

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Week end culturale/ Porte aperte di palazzi e tesori d'arte con il Fai di Primavera

Milano, Palazzo Archinto, oggi sede dell'Educandato Setti Carraro

Mille luoghi straordinari, eccezionalmente aperti al pubblico. È quanto promette la ventiseiesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, in programma sabato 24 marzo e domenica 25 marzo. Con le Giornate FAI di Primavera si apriranno le porte di palazzi storici, aree archeologiche, borghi di antiche e misteriose tradizioni, colonie marine ed ex ospedali abbandonati, luoghi dello sport, dell'artigianato e dell'industria, chiese e monumenti di solito chiusi e inaccessibili oppure vissuti in modo diverso e parziale. Si potranno scoprire i volti inediti del nostro BelPaese con i suoi angoli nascosti e preziosi, dando una rappresentazione concreta della vastità del patrimonio culturale, storico e architettonico.

Gli appuntamenti sono molti e ogni regione ha il suo programma (l'elenco completo delle aperture è consultabile sul sito). Inoltre, la visita è anche un'occasione per raccogliere i fondi a sostegno dell'attività del Fai. Per questo, all'accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo (da 2 a 5 euro).

I monumenti aperti dal Fai

I monumenti aperti dal Fai

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Nella Capitale se non siete mai stati, potete andare a Palazzo Giustiniani, edificio di fine Cinquecento e teatro di momenti fondamentali della storia d'Italia. A Venezia a Casa Bortoli, nuovo bene del Fai presentato in anteprima in occasione della due giorni primaverile. Ancora, l'isola Bisentina sul lago di Bolsena: di proprietà privata, è normalmente inaccessibile e custodisce, oltre a giardini e lecceti, oratori, cappelle e chiese tra cui la “vignolesca” Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo. A Milano il bellissimo Palazzo Archinto, oggi sede dell'Educandato Setti Carraro con il suo parco settecentesco e gli affreschi della Sala delle Ballerine; a Revello (CN) si sveleranno i dormitori dei monaci dell'Abbazia di Santa Maria di Staffarda, per la prima volta aperti al pubblico per scoprire il rigore delle regole cistercensi. La Fondazione Zegna organizza a Casa Zegna un nuovo appuntamento alla scoperta della storia del territorio e della sua cultura. Un viaggio nella lavorazione della lana, dal Medioevo ai giorni nostri, attraverso le Opere di Ettore Olivero Pistoletto.

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