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Week end culturale/ A Valturnanche per il Cervino CineMountain

La vetta è un'immagine, una figura retorica che evoca sfide, avventure e fatiche. La salita, in tutte le sue forme, in tutto ciò che rappresenta in quanto sfida e sogno, è la protagonista della XXI edizione del Cervino CineMountain, in scena dal 4 al 12 agosto a Cervinia e Valtournanche. Non solo quindi gli alpinisti ma gli esploratori dell'impossibile, dentro e fuori da se stessi, per un'edizione che si annuncia più che mai ricca di novità e proposte nel segno della conquista. In particolare, saranno 13 le opere già vincitrici dei più prestigiosi festival internazionali (festival appartenenti all'IAMF - International Alliance for Mountain Film) che si contenderanno il Grand Prix des Festivals - Conseil della Vallée, l'equivalente di un “Oscar” per i film di montagna. In queste pellicole la montagna è raccontata in tutte le sue innumerevoli declinazioni: etnografiche, sociali, ambientali, antropologiche, naturalistiche, spirituali, sportive. in programma, le imprese dei protagonisti dell'alpinismo mondiale tra successi e fallimenti (Dhaulagiri, ascenso a la montaña blanca, di Guillermo Glass e Cristián Harbaruk, Dirtbag: the legend of Fred Beckey, di Dave O'leske, Liv along the way, di Anthony Bonello e Mike Douglas, Magnetic Mountains, di Steve Wakeford, Still Alive – Drama Am Mount Kenya, esordio alla regia di Reinhold Messner con Hans-Peter Stauber); le storie di piccoli uomini alla scoperta della montagna o alla ricerca di se stessi (Becoming who i was, di Chang-yong Moon e Jin Jeon, Dessine-moi un chamois, di Erik Lapied e Véronique Lapied); la natura, i cambiamenti climatici e le grandi sfide agli elementi (Hadwin's judgement, di Sasha Snow, Into twin galaxies – A Greenland Epic, di Jochen Schmoll, Islands in time – A wildlife odyssey – Born of fire, di Matt Hamilton, The white maze, di Matthias Mayr); la montagna vissuta quotidianamente, con duro lavoro solitario e minuzioso, fra tradizione e modernità (The last ice hunters, di Jure Breceljnik e Rožle Bregar), le sfide personali e sociali superate attraverso il legame con la natura (Señorita Maria, la falda de la montaña, di Ruben Mendoza).

Accanto alle proiezioni (per tutte le info su orari e luoghi ) da non perdere alcuni incontri irripetibili come quello con Claudio Chiappucci, il Diablo, uno scalatore sulle due ruote, capace di mangiarsi vette e avversari sulle pendenze più estreme che racconterà il cielo attraverso i pedali, tra salite gloriose e salite infernali. Mare e montagna, la forza degli elementi e le grandi avventure in solitaria sono le protagoniste dell'incontro tra Giovanni Soldini, il più grande navigatore in solitario italiano, ed Hervé Barmasse, enfant du pays e tra i massimi interpreti mondiali dell'alpinismo. Spazio al grande alpinisimo con Maurizio “Manolo” Zanolla e Kurt Diemberg, ma anche alla corsa infernale dei centinaia di “pazzi” che ogni anno affrontano i 330 km del Tor des Géants, sulle alte vie della Valle d'Aosta. Se siete in zona e vi piace sciare non dimenticate che a Cervinia in questo periodo si scia!

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