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Week end musicale/ A Vicenza per il le note del jazz

Uri Caine @ Teatro Olimpico (di Francesco Dalla Pozza)

Dal 12 al 21 maggio se siete amanti della bella musica jazz non potete perdervi la ventiduesima edizione di New Conversations-Vicenza Jazz, un viaggio lungo la grande strada maestra della musica improvvisata, percorrendo la quale il programma del festival saprà muoversi con estrema agilità sotto la bandiera del titolo “To Be or Not To Play”, che strizza l'occhio all'autobiografia di Dizzy Gillespie e all'eredità storica del bop. Vicenza Jazz 2017 saprà raccontarla attraverso i suoi grandi protagonisti odierni, ispirandosi a una sorta di veracità estetico-filosofica. Destinato a crescere sino alle dimensioni di un kolossal musicale (nel 2016 il festival sfiorò i 150 spettacoli), ai concerti principali nei teatri cittadini si aggiungono poi numerose altre situazioni per la musica dal vivo (dai concerti after hour del Jazz Cafè Trivellato al Bar Borsa, il jazz club ufficiale del festival, ai live all'aperto lungo le strade e le piazze del centro, nei palazzi antichi, nei musei, in innumerevoli club e locali notturni) oltre che occasioni per apprezzare la cultura jazzistica sotto diverse forme (proiezioni cinematografiche, presentazioni editoriali, seminari e masterclass, mostre e convegni).Tra i big attesi Dee Dee Bridgewater e Gino Paoli (in duo con Danilo Rea), la nuova vocalità ‘multimediale' di Jacob Collier; dai più apprezzati esponenti di un jazz avanzato ma ancora dentro regole in qualche modo classiche (Uri Caine, Dave Douglas) alle più infervorate incarnazioni moderne della matrice post-boppistica (Chris Potter, il Black Art Jazz Collective); dalla sempre stimolante sorgente del jazz latino (Gonzalo Rubalcaba) a incontri al vertice con il made in Italy (Enrico Rava assieme a Geri Allen, Stefano Benni con Umberto Petrin).Il primo sabato del festival, il 13 maggio, sarà come da tradizione dedicato al concerto gratuito in Piazza dei Signori. Direttamente dal Salento, la celeberrima Orchestra Popolare “La Notte della Taranta” sbarcherà a Vicenza, con tutto il suo corteo di ballerini posseduti, danzatori indiavolati e il necessario contorno di cantanti e musicisti impegnati a scatenare un'apoteosi della danza coi loro ritmi di pizzica sempre più vorticosi, sino all'esorcismo finale. Una serata davvero gioiosa ed esuberante, che sarà come un ponte gettato tra la missione jazzistica del festival e un ascolto più immediato e di grande richiamo popolare. Vicenza è anche una città bellissima da visitare. Insomma, un bel sentire e un bel vedere.

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