Rapporto 2017 Welfare Index Pmi

Welfare aziendale, in crescita le imprese attive. Poletti: «Insistere su defiscalizzazione»

2' di lettura

Welfare aziendale in crescita nelle piccole e medie imprese italiane, a partire dalla sanità integrativa. Il quadro aggiornato dell'insieme di benefit e prestazioni integrative al reddito delineato dal Rapporto 2017 del Welfare Index Pmi presentato oggi a Roma presso l'Università Luiss “Guido Carli” prende in considerazione un campione di 3.422 imprese (tra 6 e 250 dipendenti, in un universo di 600mila). Di queste, il 40% è attivo in almeno quattro aeree del welfare.

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Raddoppiate in un anno le imprese molto attive: dal 9 al 18% del totale
In particolare le aziende si orientano sulla sanità integrativa (il 47% a fronte del 39% del 2016) e la previdenza integrativa (40%) mentre il 31% ha attivato pratiche per la conciliazione vita lavoro (22% del campione l'anno scorso). Le protagoniste della crescita sono state le imprese già attive, cioè quelle che avevano già avviato piani di welfare aziendale negli anni precedenti. Le imprese molto attive, che attuano iniziative in almeno sei aree, sono quasi raddoppiate: 18,3% del totale quest'anno rispetto al 9,8% registrato nel Rapporto 2016.

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Dimensione azienda piu’ importante della posizone geografica
Il Rapporto Rating Welfare raggruppa tutte le aziende coinvolte in cinque classi con un valore crescente da 1W a 5 W: lo scopo è di permettere alle imprese di comunicare il proprio livello di welfare in modo immediatamente riconoscibile, facendo diventare il rating un vantaggio competitivo. L'edizione 2017 evidenzia come la diffusione dello strumento sia legata più alle dimensioni aziendali che non alla sua collocazione geografica. Hanno infatti proprie norme sulla sanità integrativa solo il 23,7% delle imprese fino a 10 dipendenti, mentre la percentuale sale al 72,4% per quelle tra 100 e 250 addetti. Un fattore chiave del successo del welfare aziendale - spiegano gli estensori della ricerca osservando come questo migliori la soddisfazione e la fidelizzazione dei lavoratori - è l'informazione sulle norme sulle opportunità fiscali.

Poletti: «Lavorare sul terreno della defiscalizzazione»
Nel corso della presentazione del Rapporto, parlando delle opportunità fiscali offerte dalle nuove forme di welfare aziendale il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato l’intenzione del Govero «di continuare a sostenere lo sviluppo e la crescita del welfare aziendale. Lo strumento usato finora, ha aggiunto, è stato quello della defiscalizzazione. Credo che questo sia il terreno sul quale dobbiamo lavorare». Per l'edizione 2017 l'indagine è stata allargata ai cinque settori produttivi - agricoltura, industria, artigianato, commercio e servizi, studi e servizi professionali - e al terzo settore.

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