Future of work

Wellbeing e formazione: insegna alle tue persone come auto-gestirsi e saranno più felici (e più produttive)

I dipendenti che si sentono felici sul posto di lavoro sono il 65% più energici e hanno maggiori probabilità di sostenere il proprio lavoro per un lungo periodo di tempo

di Alessandro Rimassa

(Olivier Le Moal - stock.adobe.com)

3' di lettura

Felicità e produttività sono profondamente connesse. Quello che per me è un mantra da tanto tempo, è stato ormai dimostrato da svariate ricerche.

Una ricerca del 2019 dell'iOpener Institute di Oxford ha scoperto che i dipendenti che si sentono felici sul posto di lavoro sono il 65% più energici e hanno maggiori probabilità di sostenere il proprio lavoro per un lungo periodo di tempo. Un'altra ricerca Gallup ha messo in luce il legame tra felicità, riduzione dell'assenteismo (le persone felici e altamente ingaggiate si assentano il 41% in meno) e produttività (che aumenta del 17%).In un anno difficile come questo, il legame tra felicità, benessere e produttività è diventato palese anche ai datori di lavoro che cercavano di ignorarlo.

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Nel 2020 è stato vitale mettere in atto strategie e programmi per prendersi cura del benessere fisico e psicologico dei dipendenti. Tanti manager sono convinti di averlo fatto al meglio. Tuttavia, la ricerca dell'IBM Institute for Business Value ha mostrato che non altrettanti dipendenti la pensano allo stesso modo.

Dalle interviste di 3.450 dirigenti in 22 settori e 20 Paesi nel mondo, condotte da aprile a giugno 2020, è emerso che molti lavoratori si sentono stanchi e sovraccaricati dal lavoro, ma che i loro manager sono soddisfatti del supporto dato alle proprie persone per affrontare questo momento.

Ecco i dati: 8 manager su 10 affermano di aver sostenuto la salute fisica ed emotiva dei propri dipendenti, mentre solo il 46% dei lavoratori ritiene che la propria azienda stia facendo abbastanza per migliorare il loro wellbeing.

Correliamo questo dato con un altro: il 74% dei manager coinvolti nel sondaggio ha affermato di aver aiutato il proprio personale ad acquisire competenze per lavorare in modo nuovo, ma solo il 38% dei dipendenti pensa di aver ricevuto o di ricevere la formazione necessaria.

Questi dati mettono in luce due problemi.

Il primo è che c'è ancora strada da fare nell'ascolto delle esigenze dei team da parte dei manager.

Non è più sufficiente fare una survey all'anno, bisogna parlare continuamente con le proprie persone, chiedere se quello che l'azienda sta facendo è abbastanza e cosa si possa fare di più per loro. Bisogna telefonare, scrivere, fare domande, interessarsi in prima persona e mantenere viva la conversazione e il dialogo anche a distanza.

Il secondo problema è che spesso si pensa ad aggiornare le competenze hard (soprattutto in lavori molto tech) e ci si dimentica della formazione sulle competenze soft e del loro impatto sul wellbeing delle persone.

Oggi più che mai è fondamentale formare le proprie persone sulle competenze soft o trasversali, perché sono quelle che aiutano i dipendenti a lavorare meglio, a stare meglio, quindi ad essere più produttivi e più felici.

Avendo perso la quotidianità dell'ufficio dall'oggi al domani e senza una formazione adeguata è stato (ed è) molto difficile saper gestire se stessi.

Secondo il World Economic Forum sono quattro le principali competenze che contribuiscono a migliorare il self-management: active learning, resilienza, gestione dello stress e flessibilità. Io aggiungerei anche time-management, gestione delle relazioni con i colleghi e comunicazione, per comporre la lista delle competenze che si devono insegnare alle proprie persone e sulle quali si può fare leva per migliorare il loro wellbeing e le loro performance.

Il 2020 ci ha insegnato che gli uffici belli, i benefit aziendali, il buon cibo e il calciobalilla sono importanti ma... la vera partita della felicità delle nostre persone la si gioca nella loro formazione.

E nel 2021 sarà ancora più importante che ognuno, dall'ultimo entrato in stage al primo tra i manager, sappia gestirsi per essere più felice, più produttivo e più pronto ad affrontare le continue nuove sfide.

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