progetto “Wellness Valley”

Wellness Valley, in Romagna il benessere corre tre volte più veloce del Pil

Bilancio dei primi 15 anni di attività: solo il 13% della popolazione romagnola è sedentaria rispetto a una media nazionale del 28%

di Ilaria Vesentini


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2' di lettura

Bilancio dei primi 15 anni di attività del modello sistemico lanciato da Technogym: 70 iniziative in corso, popolazione locale più attiva e sana e un valore aggiunto generato dal settore doppio rispetto alla media italiana.


Il progetto Wellness Valley

«Il progetto Wellness Valley è il primo esempio in Italia di “distretto per competenze”, che in modo condiviso e trasversale valorizza il Dna naturale della Romagna creando economia esperenziale attorno al benessere. Star bene conviene a tutti: conviene allo Stato e alle istituzioni per ridurre la spesa, conviene alle imprese, per aumentare creatività e produttività, soprattutto conviene a tutte le persone per vivere in salute. Possiamo attirare investimenti, turisti, generare produttività, valore aggiunto e stare meglio più a lungo, in Romagna». Questo il bilancio dei primi 15 anni di attività tracciato da Nerio Alessandri, padre e guida del marchio manifatturiero cesenate di tecnologie per lo sport Technogym e della Wellness Foundation, in occasione del workshop annuale.
Lanciato nel 2003, il progetto “Wellness Valley” è oggi una realtà consolidata con oltre 70 progetti attivi (da attività per la promozione dell’esercizio fisico nelle scuole, a pacchetti turistici wellness sulla costa romagnola, a programmi con i medici di base per la prescrizione dell'esercizio fisico per determinate patologie, a programmi di attività fisica nei parchi per gli anziani…solo per citarne alcuni) e i risultati e gli impatti sulla popolazione sono dimostrati da dati concreti, pubblicati nell'annuale Wellness Valley Report elaborato da un Osservatorio indipendente composto da Regione, Unioncamere e Apr Emilia-Romagna e Università di Bologna.

Salute...

Secondo l'ultima indagine, la Romagna si conferma la regione più attiva d'Italia: solo il 13% della popolazione romagnola è sedentaria rispetto a una media nazionale del 28%, il 29% dei romagnoli usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani contro un dato nazionale dell’11% e un altro 51% si sposta quotidianamente a piedi contro un dato medio nazionale del 40%. Anche il settore medico in Romagna è particolarmente attento ai temi della regolare attività fisica e della prevenzione: il 40% dei medici di base prescrive infatti l’attività fisica ai propri pazienti contro una media nazionale del 30%.

...e crescita economica

Dal punto di vista economico, inoltre, in Romagna il 3,2% del Pil totale è rappresentato da attività legate al wellness, rispetto a una incidenza nazionale dell’1,4%. In termini di crescita, se il Pil totale della Romagna negli ultimi cinque anni è cresciuto del 4,8%, quello legato alle attività wellness è salito di ben il 12,4%, quasi tre volte tanto. Così come sono aumentate le imprese, tra Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, attive nel segmento del benessere (2.452, con una crescita del 12,2% rispetto al 2011 a fronte di un calo generalizzato del 7%) e gli occupati (quasi 12.500, +5,2% contro il dato medio in Romagna del -0,5%).

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