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Whirlpool è pronta sospendere (per poco) la cessione del sito di Napoli

Il ministro Patuanelli: «I segnali che abbiamo avuto da<br/>Whirlpool e dalle esperienze pregresse non depongono a favore di<br/>una interlocuzione serena»


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Lavoratori Whirlpool da piazza della Repubblica al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 4 ottobre

2' di lettura

Whirlpool è pronta sospendere cessione del sito di Napoli. Pochi giorni di tregua che potrebbero permettere di trovare una soluzione. «L'azienda è disponibile a riprendere il confronto ed è pronta a considerare la sospensione della procedura di cessione di ramo d’azienda ex art.47 fino a e non oltre il 31 ottobre», ha detto il presidente del Consiglio
Giuseppe Conte nell’incontro con i sindacati su Whirlpool. Una mezza misura che sembra interlocutoria. «I segnali che abbiamo avuto da
Whirlpool e dalle esperienze pregresse non depongono a favore di
una interlocuzione serena. Detto ciò, il segnale di sospensione
della procedura di cessione non è il massimo, avrei preferito
l’interruzione, ma in questo momento è utile andare a vedere le
carte in mano all'azienda», ha detto il ministro
dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, secondo quanto
riferiscono fonti sindacali, al tavolo in corso a Palazzo Chigi
sulla vertenza relativa allo stabilimento di Napoli.

I sindacati

«Non siamo soddisfatti. La sospensione della procedura di cessione non è quello che serve per riaprire un tavolo che rimetta in discussione la decisione dell'azienda»: così la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi su Whirlpool commenta la lettera con cui l'azienda si dice disponibile alla
sospensione fino al 31 ottobre della procedura di cessione dello
stabilimento di Napoli. «Non può continuare come se nulla fosse,
non ha fatto passi avanti», aggiunge Re David ricordando
l'accordo firmato ad ottobre dell'anno scorso al Mise. Quindi,
rimarca, «la sospensione non può essere la base concreta di una
svolta. Il ministro Patuanelli vedrà l'azienda e vedrà se ci
sono le condizioni per riconvocare il tavolo».
«Patuanelli ha detto che entro 24 ore incontrerà l'azienda e l’ad La Morgia per verificare le loro proposte. Per noi la valutazione dell'incontro di oggi è negativa e insoddisfacente, l'azienda non si è spostata di un millimetro, è stata una fumata nera». Cosi il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, dopo l’incontro a Palazzo Chigi sulla vertenza Whirlpool. «Mi sembra che confermare le stesse cose provochi solo più rabbia nei lavoratori. Nel pomeriggio ci saranno le assemblee dei lavoratori a Napoli e tireremo le somme», ha annunciato. Per Bentivogli «la lettera dell'azienda è molto chiara, per loro esiste solo la riconversione» con il passaggio all'azienda Prs, «la sospensione in realtà non sposta i tempi e non dà i tempi ad un negoziato vero. Noi ci aspettavamo qualcosa in più, mi pare che l'azienda non abbia rispetto del Governo».
La sospensione della procedura di cessione dello stabilimento di Napoli è positiva ma se diventa definitiva. Così serve all'azienda per prendere tempo», ha detto il segretario generale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera, «abbiamo ribadito al presidente del Consiglio che noi crediamo che in Italia stia avvenendo un disimpegno da parte di Whirlpool. A noi interessa che a Napoli si continui a produrre lavatrici e che si riporti la produzione in Italia. Il governo faccia rispettare l’accordo» dell’anno scorso.

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