crisi industriali

Whirlpool, Giorgetti ai dipendenti di Napoli: Prometto impegno e ammortizzatori

Il neo ministro dello Sviluppo Economico ha ricevuto sindacati e dipendenti dello stabilimento partenopeo

di Vera Viola

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

«Ho promesso serietà, impegno e responsabilità alle rappresentanze dei lavoratori Whirlpool e alle loro famiglie. Sarà necessario mettere in campo politiche economiche di rilancio insieme con il ridisegno di un piano di ammortizzatori sociali. Un lavoro di squadra che non farò da solo ma insieme con il Ministro del Lavoro». Il neo ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha voluto rassicurare così le rappresentanze dei lavoratori e dei sindacati Whirlpool in un incontro a Roma al ministero dello Sviluppo.

I sindacati avevano infatti promosso un sit in davanti al ministero dello Sviluppo Economico per sottoporre al nuovo governo la vertenza che si trascina da quasi due anni e che ormai si avvicina a un drammatico epilogo: il 31 marzo l’azienda ha annunciato i licenziamenti avendo già chiuso da ottobre la fabbrica di Napoli in cui produceva lavatrici. «Napoli non molla», è all'insegna di questo slogan che i lavoratori della Whirpool hanno dato il via al presidio unitario, indetto dalle tute blu di Fiom, Fim e Uilm, davanti alla sede del Mise in via Molise. Alle 10,30 una delegazione è stata ricevuta dal neoministro della Lega. «Mi auguro, già la prossima settimana – ha detto Giorgetti – che possa partire concretamente un lavoro per studiare il dossier e per avviare un'interlocuzione anche con l'azienda».

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I sindacati: In vista la proroga del blocco dei licenziamenti

I lavoratori Whirlpool di Napoli chiedono al nuovo Governo «la riconvocazione del tavolo permanente, il rispetto dell'accordo del 25 ottobre 2018 e la proroga del divieto di licenziamento, così da poter individuare soluzioni concrete che scongiurino la chiusura», hanno precisato Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici. «In questi giorni – hanno aggiunto – sono in atto scioperi in tutti gli stabilimenti del gruppo per mandare un segnale chiaro alla multinazionale: gli oltre 5.000 lavoratori italiani di Whirpool sono uniti nel rivendicare il rispetto del piano industriale, nel chiedere tutele e certezze per l'avvenire, nel contrastare qualsiasi ipotesi di chiusura». Per Gianluca Ficco, segretario nazionale della Uilm, due sono i risultati “importanti” raggiunti oggi. «Il ministro – afferma Ficco – si è impegnato perché il 31 marzo non partano i licenziamenti e a riconvocare presto il tavolo per ripartire subito». Bisogna «evitare quello che è accaduto in passato: dichiarazione roboanti, uscite sulla stampa e poi non i fatti. Stavolta chiediamo meno dichiarazioni, meno promesse e più fatti concreti». «Il ministro ha dichiarato di essersi presentato oggi, anche se il governo ancora non ha ricevuto la fiducia, in qualche modo, su mandato di Draghi», riportano ancora fonti sindacali. «Il Governo Draghi si è appena insediato – ha detto la segretaria nazionale Fiom-Cgil, Barbara Tibaldi – e noi chiediamo la proroga del blocco dei licenziamenti, a meno che non siano in grado di risolvere tutte le crisi aperte in 25 giorni».

L’azienda: confermati i nostri piani

L’azienda fa sapere di essere pronta a partecipare al tavolo se verrà convocato dal ministro. Ma intanto conferma i piani per Napoli: dal primo aprile partiranno i licenziamenti.

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