Crisi industriali

Whirlpool Napoli, partite le lettere di licenziamento per 300 operai

La multinazionale ai lavoratori: è ancora possibile fino al 30 novembre accettare un incentivo o optare per il trasferimento a Cassinetta (Varese) 

di Vera Viola

(ANSA)

1' di lettura

Partite le lettere di licenziamento degli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli. Delle trecento lettere spedite dalla multinazionale, qualcuna è stata anche recapitata. Si arriva dunque alle battute finali della vertenza iniziata nel 2019. Mentre ancora non è chiaro quale sia il progetto di reindustrializzazione a cui sta lavorando il Governo.

La prima lettera di licenziamento è stata ricevuta da un operaio dello stabilimento Whirlpool di Napoli. La lettera, secondo quanto riferiscono i lavoratori della fabbrica di via Argine, è stata consegnata a mano da un ufficiale giudiziario. La lettera fa riferimento alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda il 15 luglio.

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Per i lavoratori della Whirlpool di Napoli licenziati ufficialmente dalla multinazionale «restano confermate le offerte di un incentivo all’esodo pari a 85.000 euro lordi», in alternativa a un trasferimento presso l’unità produttiva di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese. È quanto precisa l’azienda nelle lettere inviate agli operai. Una scelta che i lavoratori potranno fare entro il 30 novembre prossimo. Intanto si attende la pronuncia del Tribunale di Napoli sulla causa intentata da Fim Fiom e Uilm alla multinazionale per illegittimità dei licenziamenti.

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