Crisi industriali

Whirlpool, nessun passo avanti sulla cessione dello stabilimento di Napoli

Il ministro Patuanelli: «Non c’è stata nessuna apertura» da parte del gruppo Usa a considerare soluzioni alternative. Si va allo scontro con il governo


default onloading pic

2' di lettura

Niente da fare. Lo stabilimento di Whirlpool di Napoli va verso la vendita: la politica ha poco da offrire per modificare l’orientamento del gruppo Usa e l’incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lascia immutata la situazione. Quello con i vertici di Whirlpool a Palazzo Chigi «è stato un incontro non positivo, nonostante la massima disponibilità del governo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per continuare la produzione sul sito di Napoli non c’è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool» , ha detto il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli.

Whirlpool: lavoratori bloccano autostrada A3

Cessione unica prospettiva

L’azienda «continua a proporre come unica soluzione una cessione
del ramo d'azienda sostanzialmente verso l’ignoto», ha sottolineato il ministro. Se il problema di Whirlpool con la sede di Napoli «è il prodotto, perché ha difficoltà di mercato, si può cambiare tipo di prodotto o cambiare fascia di gamma. Su questo c’è la massima disponibilità del governo a dare tutto il supporto», ha continuato il ministro Patuanelli.
«Ci sono molti strumenti che il governo può mettere in campo ma per noi è fondamentale che ci sia un impegno diretto di Whirlpool», ha garantito Patuanelli spiegando che quella della multinazionale sulla cessione del sito di Napoli «è una scelta unilaterale di Whirlpool perché questa procedura può essere ritirata e ci può essere lo spazio per fare cose diverse». Per il ministro «è surreale che ci si sieda al tavolo col presidente
del Consiglio nella stessa posizione di 3 settimane fa al Mise»,
ha aggiunto riferendosi ai vertici aziendali di Whirlpool. «È evidente che il livello di attenzione del governo, nella sua interezza, è alto. Quello che sta succedendo su questo stabilimento è esemplificativo di situazioni che non vogliamo che si ripetano», ha fatto notare Patuanelli. «Pensare che ci
siano comportamenti predatori all'interno del tessuto produttivo italiano per noi non è accettabile e il piano industriale firmato a ottobre del 2018 deve essere assolutamente rispettato», ha concluso.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...