NICCHIE DI MERCATO

Whisky da investimento, una bottiglia può valere più di un milione

Partecipare alle aste online può riservare autentiche sorprese, e gratificazioni economiche, a chi conosce bene i brand

di Maurizio Maestrelli

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Botti di Bunnahabhain

Partecipare alle aste online può riservare autentiche sorprese, e gratificazioni economiche, a chi conosce bene i brand


3' di lettura

La bottiglia di Macallan annata 1926, una delle 14 rimaste al mondo, ha un prezzo di partenza di appena 15 sterline ma quello di riserva, ovvero la cifra sotto la quale la bottiglia non viene battuta, non è ovviamente svelato e gli esperti di Whisky Auctioneer l’asta online che si concluderà il 20 aprile, prevedono possa facilmente raggiungere il milione di sterline. Il Macallan in questione è il gioiello della corona di un’asta che prevede altre bottiglie da capogiro ma soprattutto mette in luce come il whisky possa essere un investimento più che appetitoso in tempi di incertezze finanziarie come quelli che stiamo vivendo.

«Quando uscì la prima edizione del Black Bowmore ne comprai alcune bottiglie a circa 300mila lire l’una, che era al tempo un prezzo piuttosto elevato. Ma quelle bottiglie, dopo due o tre anni, spuntavano cifre più che decuplicate. Tra i quattro e i cinque milioni l’una». A parlare è Giorgio D’Ambrosio, milanese per oltre mezzo secolo innamorato del più nobile dei distillati e, con il suo celebre Bar Metro, punto di riferimento assoluto per generazioni di appassionati. Quello del whisky è in effetti un mercato misterioso ai più ma capace di riservare autentiche sorprese, e gratificazioni economiche, a chi lo conosce bene. Prosegue D’Ambrosio: «Non è più come anni fa quando in quasi tutte le distillerie si potevano acquistare interi barili a prezzi decisamente inferiori a quella che sarebbe stata la quotazione della singola bottiglia, tuttavia recentemente una distilleria come Ardnahoe, ad Islay in Scozia, è riuscita a vendere più di un migliaio di barili a sei, settemila sterline l’uno, prima ancora di iniziare a distillare. Ma bisogna muoversi con cautela.

Le risorse online
Già, perché non è tutto oro (liquido) quel che luccica. Le distillerie più ricercate come le scozzesi Ardbeg, Bowmore, Macallan e Dalmore hanno intuito l’affare e lanciano sul mercato a piè sospinto edizioni limitate per alimentare il sogno di chi spera di costruire il proprio patrimonio in cantina piuttosto che in banca. «Ma è raro acquistare una bottiglia a 200 sterline e rivenderla a chissà quanto», avverte Alessandro Coggi, noto cultore della materia e specializzato in whisky giapponesi. «Le edizioni limitate vanno indagate con cura, se si tratta di tirature di diecimila pezzi non ci si deve aspettare chissà quale rivalutazione. Poi c’è da dire che oggi forse stiamo attraversando una bolla d’interesse e quindi di prezzi fuori misura, motivo per il quale l’attenzione va ulteriormente aumentata».

Prima di fare qualsiasi mossa sarebbe opportuno conoscere meglio l’argomento: si può iniziare ad esempio con un corso, ne fanno anche di online, organizzato da un’associazione di appassionati come Whisky Club Italia , leggere qualche libro, molto ben fatto “Degustare il whisky” dell’americano Lew Bryson, iscriversi a dei gruppi di compravendita su Facebook o, meglio ancora, studiare le aste online come Whisky Auctioneer , Scotch Whisky Auctions oppure Whiskyhammer. Aste online che rappresentano poi il canale di vendita preferito, e il più sicuro, per le vendite dei privati.

Oltre alle edizioni limitate, ma davvero limitate, sono una garanzia di ritorno economico le vecchie annate che tuttavia, di questi tempi, possono costare migliaia di euro (un Macallan del 1938 viaggia oggi sulle 7.500 sterline) e qualche bottiglia, ma non tutte, celebrativa. Come ad esempio quella in vendita durante l’Ardbeg Day, l’anno scorso il primo giugno, che oggi i fortunati che sono stati in grado di acquistare in distilleria possono rivendere al doppio. Ma, intendiamoci, il guadagno in questo caso è di qualche centinaio di euro. Per i colpi grossi bisogna mettere sul piatto molti più soldi. Tuttavia, investire in whisky è decisamente appassionante e mal che vada la bottiglia può sempre essere immolata con gli amici.

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