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Wilson (Ryanair): «No al distanziamento a bordo degli aerei»

Il ceo della low cost irlandese pensa alle mascherine ma non ai posti alternati. Tra i possibili scenari la ripresa dei voli in Italia a giugno per le destinazioni domestiche

di Mara Monti

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(Stefano Garau - stock.adobe.com)

Il ceo della low cost irlandese pensa alle mascherine ma non ai posti alternati. Tra i possibili scenari la ripresa dei voli in Italia a giugno per le destinazioni domestiche


4' di lettura

«Nell'attesa delle direttive dei vari governi e delle autorità competenti stiamo lavorando a diversi scenari di ripartenza cominciando dal traffico domestico anche in Italia: l'ipotesi al momento è per fine giugno sulle tratte domestiche e tra luglio e agosto l'incremento del traffico internazionale. Per la ripresa del traffico è fondamentale un coordinamento a livello europeo non solo per le compagnie aeree ma anche per i consumatori che hanno bisogno di chiarezza sulle regole che dovranno seguire per muoversi» . Eddie Wilson, ceo di Ryanair prima compagnia europea con 154 milioni di passeggeri nel 2019 e prima in Italia con 42,2 milioni di passeggeri (terzo mercato e 29 aeroporti, oltre 60 aerei basati in 14 basi al momento tutti a terra), sta lavorando duro da quando lo scorso marzo il vettore ha deciso di mettere a terra il 99% della flotta del suo network con un operativo ridotto all'osso per coprire i collegamenti da Dublino verso l'Inghilterra . Guardando l'esperienza cinese, tre mesi sono ritenuti plausibili di completo lockdown per questo anche la compagnia, come i governi europei, sta studiando la fase 2 della ripartenza in vista della stagione estiva e soprattutto convinti che quando sarà possibile i passeggeri vorranno al più presto salire su un aereo per andare in vacanza. «Tutto è pronto i nostri aerei sono continuamente costantemente controllati tutti noi dai piloti ai nostri dipendenti non aspettiamo altro che tornare a volare».

Mr Wilson che tipo di misure state pensando per garantire il social distancing?
A bordo degli aerei mi aspetto che diventi obbligatorio indossare le mascherine . E' importante ci siano misure efficaci e il distanziamento a bordo non è sicuramente fra queste, anche IATA si è espressa in questo senso. Finché un vaccino non sarà disponibile non si può eliminare completamente il rischio ma mitigarlo, purché sia fatto con misure efficaci. Si sta discutendo a livello europeo su quali misure adottare in aeroporto per il distanziamento in fase di check in, controlli e imbarchi. Negli scali asiatici, ad esempio, hanno introdotto gli scanner per misurare la temperatura. Quello sarà un passaggio cruciale per individuare i casi di Covid-19.
In queste settimane avete dovuto cancellare centinaia di voli già prenotati. Riuscirete a garantire i rimborsi?
Ai nostri passeggeri offriamo la possibilità di un voucher utilizzabile entro un anno, ma anche cambio data viaggio o rimborso. Voucher e cambio data sono opzione automatizzate e quindi più veloci. Ma per chi volesse il rimborso, l'opzione c'è, chiediamo soltanto ai nostri passeggeri pazienza perché il processo per rimborsi richiederà più tempo, abbiamo pochissimo staff in ufficio, siamo in lockdown anche qui e dobbiamo garantire distanza sociale quindi con staff ridotto ai minimi, e abbiamo un volume di richieste altissimo. Stiamo lavorando anche con l'associazione dei consumatori in Italia, il Codacons per garantire il rispetto delle regole europee per i rimborsi .
Come vi aspettate la prossima stagione estiva?
Le nostre prenotazioni sono già aperte anche per l'Italia e quando ci daranno la possibilità di riprendere i voli saremo pronti a offrire tariffe scontatissime a 9,99 euro e tanti voli per tutte le destinazioni possibili. Il settore aereo è una straordinaria leva per sostenere sia la ripresa economica sotto il profilo business e leisure, sia l'occupazione: in Italia abbiamo 2mila dipendenti diretti tra piloti e personale navigante. Il nostro modello di business è stato importante perché ha consentito a tutti la possibilità di viaggiare, a chi lavora lontano dalle famiglie di tornare a casa, di incentivare la conoscenza di città minori lavorando con tutte le Regioni e gli enti del turismo. E' un patrimonio che non deve essere sprecato.
Il crollo del prezzo del petrolio può aiutare la ripresa del settore?
Il prezzo del petrolio è sceso anche perché l'economia mondiale è ferma. Molte compagnie si erano coperte a difesa di un aumento del carburante, quindi nel breve periodo ci saranno delle perdite, in seguito certamente aiuterà. La nostra posizione finanziaria è solida, la liquidità è sostenibile anche nello scenario peggiore in cui gli aerei dovessero rimanere a terra più dei tre mesi previsti. Al momento non abbiamo chiesto di modificare gli ordini dei Boeing 737 Max i cui i primi velivoli, se i test delle autorità aeronautiche daranno esito positivo, sono attesi nell'estate 2021.
Che cosa chiedete al governo a sostegno del trasporto aereo?
Chiediamo che vengano adottate misure per stimolare il traffico aereo non per discriminarlo. Ci aspettiamo misure a sostegno dell'intero settore e non di una sola compagnia aerea. Abbiamo bisogno di meno tasse per questo chiediamo di ridurre o addirittura eliminare l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco per quest'anno per stimolare il traffico, supportare aeroporti regionali e far diminuire le tariffe. Siamo parte integrante del sistema economico italiano dove siamo presenti da oltre 20 anni. Per questo chiediamo un accesso equo a incentivi per tutte le compagnie aeree incluse le low cost come Ryanair e easyJet.

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