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WindTre elimina il gap retributivo fra uomini e donne

In WindTre non c’è alcun gap retributivo fra uomini e donne. Lo certifica la Equal-Salary Foundation

2' di lettura

Niente più gap retributivi in WindTre fra uomini e donne. A certificarlo è la Equal-Salary Foundation che rileva «l’assenza di gap retributivo tra donne e uomini con uguali qualifiche e mansioni». La certificazione è stata rilasciata a valle di un percorso di audit volontario, basato su una metodologia sviluppata con la collaborazione dell'Università di Ginevra e che ha previsto il coinvolgimento della società PwC in attività di verifica, tra le quali una analisi retributiva, interviste a manager, focus group, survey e approfondimenti su processi e politiche legate alla tematica.

«Siamo orgogliosi di essere la prima telco al mondo a raggiungere questo straordinario traguardo», commenta Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di WindTre. «L’uguaglianza di genere nelle politiche retributive e nello sviluppo della carriera – aggiunge – rappresenta un elemento imprescindibile per costruire una cultura aziendale orientata concretamente all’inclusione, uno dei quattro valori fondanti di WindTre».

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Dal 2021, ricorda una nota, gli obiettivi di parità di genere sono stati inseriti nei piani di incentivazione manageriale dell’azienda che, spiega la nota della compagnita telefonica, si è anche impegnata in iniziative «con scuole, università e associazioni, finalizzate al recruiting e all'orientamento delle donne verso le professioni Stem, oltre che, più in generale, alla promozione di una cultura maggiormente equa ed inclusiva».

Per Rossella Gangi, direttrice Human resources di WindTre: «La certificazione Equal-Salary è molto importante per WindTre, perché rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di un ambiente di lavoro orientato alla parità di genere a al pieno sviluppo delle potenzialità femminili, in cui le donne con posizioni di leadership siano sempre più numerose. Un impegno particolarmente sfidante, aggiunge la manager, in un settore come quello delle telecomunicazioni, ancora percepito come prevalentemente maschile, che portiamo avanti attraverso una serie di azioni concrete. Si va – precisa Gangi - da un programma di welfare che prevede, tra le altre cose, la presenza di asili nido e classi di scuola materna presso le principali sedi, fino a percorsi di formazione e orientamento per lo sviluppo delle competenze tecnologiche e manageriali».

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