GRANDI EVENTI

Winter Marathon 2021: il grande spettacolo della auto storiche sulle dolomiti

Dopo due giorni di gara e oltre 500 chilometri percorsi, si è conclusa la 33esima edizione della Winter Marathon con la vittoria dell'equipaggio Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Fiat 508 C.

di Giulia Paganoni

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Dopo due giorni di gara e oltre 500 chilometri percorsi, si è conclusa la 33esima edizione della Winter Marathon con la vittoria dell'equipaggio Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Fiat 508 C.


2' di lettura

La bellezza italiana vista dai finestrini di auto che hanno fatto la storia. La Winter Marathon, regolarità storica che apre la stagione attirando decine di appassionati italiani e non solo, anche quest'anno, nonostante le restrizioni date dalla pandemia, è andata in scena in un'atmosfera incantata grazie alle nevicate delle ore precedenti il passaggio della carovana.
Bellezze e difficoltà del percorso
Circa un centinaio gli equipaggi al via con auto costruite fino al 1968 e alcune di particolare interesse storico fino al 1976. Tanta la passione che si è respirata ma anche la professionalità, con le auto equipaggiate dei più sofisticati strumenti di navigazione per centrare il centesimo di secondo al passaggio sulle fotocellule.
Nella due giorni dolomitica, si sono percorsi oltre 500 chilometri passando per la Südtirolen Weinstraße attorniati dalle viti del rinomato Gewürztraminer fino ai passi alpini tra i più belli, dal Campolongo al Sella al Pordoi, quest'ultimo percorso già al buoi con circa due metri di neve ai lati e aperto apposta per il passaggio delle vetture storiche. Il tutto con temperature davvero ai minimi che hanno reso ancora più impegnativa la competizione con queste auto datate.

I vincitori
La vittoria finale è andata all'equipaggio Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Fiat 508 C del 1937 seguiti da Alberto Aliverti e Stefano Valente su una analoga Fiat 508 C del 1937. A chiudere il podio, Fabio e Marco Salvinelli della Scuderia Classic Team a bordo di una Fiat 1100/103 del 1954.Buone le prove del due volte campione del mondo rally Miki Biasion (brand ambassador Eberhard) in gara su Alfa Romeo 1750 GT Velode del 1968.Sabato pomeriggio è andato in scena lo spettacolare Trofeo Eberhard del Lago Ghiacciato a Madonna di Campiglio, sfida ad eliminazione diretta riservata ai primi 32 classificati, ha visto la vittoria di Massimo Bisi e Claudio Cattivelli su Porsche 365 B Coupè del 1963, che non hanno lasciato spazio gli avversari, concedendo il secondo posto a Alberto Aliverti e Stefano Valente su Fiat 508 C del 1937, mentre terzi sono arrivati Ezio Sala e Gianluca Cioffi su Lancia Aprilia del 1937.Eberhard & Co. ha assegnato in premio un cronografo della collezione Tazio Nuvolari all'equipaggio vincitore del Trofeo Eberhard e due cronografi della collezione Champion V ai primi classificati assoluti della gara.

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Eberhard e le automobili
È ormai una consuetudine la presenza della maison di orologeria svizzera, Eberhard, come main partner dell'evento e timekeeper sostenuto dalla presenza del suo brand ambassador, Miki Biasion. Il legame di Eberhard con le automobili è nel suo Dna; infatti, la maison, nata nel 1887, ha avuto un forte legame con la figura del pilota automobilistico Tazio Nuvolari, a cui nel 1992 è stata dedicata la prima collezione poi rinnovata negli anni con la presentazione di nuovi esemplari. Negli ultimi anni sono nate anche due collezioni legate al marchio italiano Alfa Romeo (squadra con cui il pilota mantovano ha gareggiato), uno per celebrare i 110 anni del marchio e l'altro “quadrifoglio verde”, dedicato all'emblema leggendario della casa del Biscione.
Nei prossimi mesi Eberhard supporterà anche altre manifestazioni automobilistiche (tra cui la Coppa città di Bassano) ma allargherà la sua presenza anche a eventi di altri settori.

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