GRANDI GARE

Wrc 2020: tutto pronto per la nuova stagione del mondiale rally

Sono tredici gli appuntamenti della nuova stagione del World Rally Championship che quest'anno vede alcuni cambiamenti nel calendario e molte novità interessanti sul mercato piloti dopo il ritiro di Citroën

di Giulia Paganoni


default onloading pic

4' di lettura

L'adrenalina sale per l'inizio della nuova stagione. Tutti gli appassionati sono stati attenuti nelle ultime settimane a conoscere quali le squadre e i piloti che prenderanno parte alla nuova stagione. Le novità riguardano anche il calendario, con tre appuntamenti inediti: Kenya, Nuova Zelanda e Giapponese che metteranno alla prova i team in terre ancora da conquistare.

La squadre e i piloti della nuova stagione Wrc
Dopo l'annuncio di Citroën del ritiro dal campionato massimo rally, sono rimaste tre le squadre ufficiali a contendersi il titolo e sono l'attuale campione costruttori in carica, Hyundai Motorsport; la giapponese Toyota Gazoo Racing; e il team di Wilson, la Ford M-Sport.
Secondo il nuovo regolamento, ciascun team ha la possibilità di schierare fino a tre auto più una quarta che prende punti come equipaggio ma non nel costruttori e deve essere iscritta con un team privato.
Il team Hyundai, attuale detentore del titolo, continuerà con la gestione da parte di Andrea Adamo che metterà in campo tre equipaggi per ciascuna gara di cui due fissi e tutti di alto livello, quasi come fossero tutte prime guide: Tänak-Järveoja, Neuville-Gilsoul e si alterneranno Sordo-del Barrio e Loeb-Elena. Passando poi alla squadra Toyota Gazoo Racing, gestita sempre da Mäkinen, le forze in campo sono quelle di un terzetto davvero interessante: i sei volte campioni del mondo, Ogier-Ingrassia; i veloci e costanti Evans-Martin; e i giovani campioni del titolo Wrc 2 Pro 2019, Rovamperä-Halttunen.
Infine, il team Ford M-Sport di Wilson schiererà un altro terzetto con equipaggi capaci di performance davvero interessanti, come Lappi-Ferm, Suninen-Lehtinen e Greensmith-Edmondson.

Le auto: dal 2022 arrivano le Wrc ibride
Per questa stagione non ci sono cambiamenti in fatto di auto. Ricordiamo che il regolamento tecnico delle vetture Wrc venne introdotto alla Fia nel 1997 per favorire l'arrivo nel Campionato Mondiale di nuovi costruttori. Dal 2011 il regolamento prevede che queste auto abbiano una cilindrata 1600 cm3 turbo e una potenza compresa tra i 300 e i 310 cavalli, elevata nel 2017 a 380-400 cv con le Wrc Plus. Tutte sono dotate di trazione integrale anche se nei modelli di serie non dovesse essere prevista. Il cambio è un sequenziale con un numero di rapporti a scelta del costruttore, generalmente sei. A livello aerodinamico e, conseguentemente, estetico, tutte le Wrc Plus sono dotate di vistose appendici situale anteriormente, lateralmente e posteriormente per aumentante il carico aerodinamico al fine di favorire la guidabilità in curva ed elevare le performance dell'auto. I cerchi sono da 18 pollici per gare su asfalto e 15 su terra.
Il Consiglio Mondiale della Fia ha deciso, in accordo con i costruttori, che dal 2022 verrà introdotto uno standard ibrido elettrico uguale per tutti che darà alle vetture 100 kW di potenza aggiuntivi da utilizzare solo nelle città o nelle Power Stage.

Presenza italiana: Brembo nel Wrc
Nel Wrc Brembo fornisce a due team su tre l'impianto frenante: Ford M-Sport ad eccezione delle pastiglie (assiemi disco in ghisa, pinze alluminio, pompe e pedaliera) e Hyundai Motorsport, ad eccezione della pastiglie e delle pedaliere (assiemi disco in ghisa, pinze in alluminio, pompe). Con il team di Alzenau ormai da diversi anni Brembo sta portando avanti un lavoro di sviluppo molto importante e per il 2020 sono previste nuove pompe con l'integrazione del sensore di corsa e di pressione.
I rally più complessi in programma per quanto riguarda lo stress dell'impianto frenante sono Messico, Sardegna e Germania.
Per quanto riguarda il materiale dei dischi rispetto a quanto utilizzato in altri campionati Motorsport o rispetto agli impianti stradali, il carboceramico non è utilizzabile nei rally perché è fragile, pertanto gli urti e le forti sollecitazioni obbligano ad escludere l'adozione di questo materiale. Inoltre, il carbonio va a regime e garantisce la prestazione in un range molto ristretto di temperatura, cosa impossibile da garantire in un rally dove le condizioni sono molto variabili.

Il calendario: tre nuovi appuntamenti
Ci sono alcune novità nel calendario degli appuntamenti del Wrc 2020. Si parte con il classico Montecarlo 23-26 gennaio per poi concludersi in Giappone il 19-22 novembre. Sono in totale 13 le gare in programma delle quali nove su terra, due su asfalto e due su un fondo misto neve. Sono tre le gare che entrano in calendario rispetto allo scorso anno: Kenya (luglio), Nuova Zelanda (settembre) e Giappone (novembre).


Ecco di seguito il calendario aggiornato del Wrc 2020:
Monte-Carlo 23 - 26 Gennaio
Svezia 13 - 16 Febbraio
Messico 12 - 15 Marzo
Argentina 23 - 26 Aprile
Portogallo 21 - 24 Maggio
Italia 4 - 7 Giugno
Kenya 16 - 19 Luglio
Finlandia 6 - 9 Agosto
Nuova Zelanda 3 - 6 Settembre
Turchia 24 - 27 Settembre
Germania 15 - 18 Ottobre
Gran Bretagna 29 Ottobre - 1 Novembre
Giappone 19 - 22 Novembre
Monte-Carlo 23 - 26 Gennaio
Svezia 13 - 16 Febbraio
Messico 12 - 15 Marzo
Argentina 23 - 26 Aprile
Portogallo 21 - 24 Maggio
Italia 4 - 7 Giugno
Kenya 16 - 19 Luglio
Finlandia 6 - 9 Agosto
Nuova Zelanda 3 - 6 Settembre
Turchia 24 - 27 Settembre
Germania 15 - 18 Ottobre
Gran Bretagna 29 Ottobre - 1 Novembre
Giappone 19 - 22 Novembre

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...