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X Factor vista con «gli occhi» del 5G, la scommessa di Vodafone e Sky

di Andrea Biondi


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2' di lettura

Decidere da quale angolazione vedere lo show: di fronte ai giudici, dietro a Ghali durante la sua esibizione, con l’occhio dei tecnici posizionati a bordo del palco. Si chiama realtà virtuale immersiva. Necessario un visore, uno smartphone all’interno del visore e una rete che possa supportare tutto questo, necessariamente la rete del futuro in 5G.

X Factor in realtà immersiva è la scommessa portata all’attenzione da Sky e Vodafone per la finale di X Factor più vista di sempre. Non una prova da poco, quella dell’atto finale del talent musicale di Freemantle. Ma sicuramente un test importante per verificare le possibilità di consumo audiovisivo del futuro.

Realtà virtuale e reti di nuova generazione – come la rete 5G che permetterà il passaggio di una gran mole di dati, a velocità ultra (10 Gbps) e con tempi di latenza (i tempi di risposta dopo l’impulso) nell’ordine di millisecondi – saranno le porte di ingresso a questo futuro che ancora, in realtà dà solo qualche segnale, seppure importante e significativo.

I visori (Altran), con gli smarphone all’interno (Huawei), permettono una visione tutto sommato buona, anche se non ancora ottimale, e la possibilità di spostare la visione all’interno del Forum di Assago. Il tutto grazie a telecamere Sky a 360 gradi. Da lì il flusso video in 4K delle telecamere viene inviato tramite il modem 5G all'infrastruttura Multi-Access Edge Computing (MEC) che risiede all'interno della rete Vodafone. Una volta giunto al MEC, il flusso video sarà disponibile per la fruizione in Virtual Reality sui visori posizionati in remoto, anch'essi collegati alla rete 5G. Quindi velocità e tempi di latenza nell’ordine di millisecondi per completare il gioco.

Un’altra possibilità è data dalla tecnologia che si chiama “leap motion” basata sulla rilevazione del movimento. In pratica consente all’uomo, davanti a una tv e con le mani semplicemente posizionate su un sensore, di interagire con la tecnologia e muoversi liberamente all’interno della realtà virtuale.

Sky ci mette il “contenuto” e la tecnologia nella fase di “produzione”. Vodafone ci mette il resto, soprattutto la rete 5G che la compagnia telefonica sta costruendo proprio a Milano, nell’ambito di una sperimentazione voluta dal Mise in cinque aree del Paese (e Milano è andata a Vodafone). Il 5G del resto rappresenta il futuro della connettività. Non a caso Vodafone, come Tim, hanno messo sul tavolo 2,4 miliardi di euro, entrambi, pere assicurarsi le frequenze necessarie, messe all’asta. Unire questo ai contenuti è un’opportunità. E anche la scommessa.

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