Strategie

Xacus riparte ampliando il polo veneto delle camicie

Segnali di ripresa arrivano dal mercato interno, Paesi Bassi e Nord Europa.
Previsioni positive anche sugli Stati Uniti

di Marika Gervasio

2' di lettura

«Ci aspettiamo un generale sentiment positivo , una voglia di ripartire, di fare come spesso abbiamo dimostrato in momenti complicati.Vogliamo tornare a parlare di progetti, di prodotti, di collezione e soprattutto di bellezza. Vogliamo incontrare i nostri clienti, i nostri agenti, gli editori, i principali attori del fashion system e ricominciare a parlare di futuro. È importante, oggi più che mai, confrontarsi e lavorare a stretto contatto capendo come ci abbia cambiato questa pandemia e come vogliamo affrontare il futuro. Pitti sarà la prima vera occasione per poterlo fare. Era necessario mettere un punto all’incertezza e concretizzare la voglia di ripartire con una data e un evento che è sempre stato significativo nel panorama della moda maschile». Chi parla è Paolo Xoccato, amministratore delegato di Xacus - azienda di San Vito di Leguzzano, alle porte di Vicenza, presente in oltre 40 Paesi del mondo distribuita prevalentemente nel canale wholesale attraverso 900 clienti in Italia e 600 partner all’estero oltre a e-commerce e concept store.

«Purtroppo non è stato un anno facile - racconta l’ad -: la situazione attuale, i vari lockdown, l’incertezza economica hanno appesantito una realtà già complicata. A livello di gruppo siamo scesi del 25% sul 2019 con un fatturato aggregato attorno ai 20 milioni di euro. Da maggio 2021, finalmente, abbiamo visto una decisa ripartenza dei consumi attraverso le nostre piattaforme di servizio. In particolare i clienti stanno iniziando a riassortire, soprattutto camicie legate al mondo del formale con capi destinati a cerimonie, eventi o serate speciali. Notiamo, comunque, da parte del consumatore, ancora la ricerca di comfort anche in questo segmento».

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I principali segnali arrivano dal mercato interno, ma Paesi Bassi e Nord Europa stanno seguendo questo trend positivo, come spiega Xoccato: «È interessante anche quello che sta accadendo negli Stati Uniti che hanno anticipato questa ripresa e sembrano più consapevoli della effettiva possibilità di una ripartenza che si dovrebbe tradurre in una campagna acquisti PE 2022 soddisfacente».

Insomma, dopo lo stop a causa della pandemia l’azienda si rimbocca le maniche. «Abbiamo moltissimo da fare - dice l’ad -. Progetti lasciati in standby che non vediamo l’ora vengano alla luce, come il primo store a Milano che sarà inaugurato nel giro di pochi mesi. Con fatica e determinazione durante quest’anno abbiamo portato a termine la realizzazione di un nuovo polo produttivo che ci permetterà di implementare tutto il processo di produzione. Stiamo concludendo una serie di upgrade nell’area dei servizi ai clienti, punto di forza dell’azienda, che riteniamo essere ancora più strategici nel dopo pandemia. Oggi più che mai le parole collaborazione, ottimismo e ben fare sono la chiave di volta per il successo di domani».

E proprio il ritorno alla qualità, al prodotto e alla bellezza è al centro della proposta di Xacus per la primavera- estate 2022 in un mix fra tradizione sartoriale e innovazione per una collezione trasversale adatta alle diverse esigenze di mercato e che sappia dialogare con il consumatore.

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