servizi e tecnologie

Xiaomi investe in Tcl, gigante delle Tv Lcd. I Big cinesi imparano dalla California

di Luca Tremolada


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2' di lettura

Xiaomi, gigante cinese dell’elettronica di consumo made in China noto in Italia per gli smartphone, ha acquisito lo 0,48% del capitale azionario di Tcl Group, altro big asiatico conosciuto nel mondo per essere il terzo produttore al mondo di televisori Lcd al mondo. L’operazione rafforza i rapporti tra i due gruppi cinesi che a fine anno avevano già siglato una partenership strategica per integrare nei televisori smart l’ecosistema di prodotti che Xiaomi. Nel mirino quindi la casa intelligente e la capacità di fare dialogare insieme elettrodomestici e dispositivi connessi.

Come ha scritto Lei Jun, il fondatore di Xiaomi, su Weibo, questa operazione darà una mano alla modernizzazione dell’industria manifatturiera cinese. Quello che infatti è interessante sottolineare è il cambio di visione di questi nuovi attori dell’elettronica di consumo che da poco si stanno affacciando anche sui mercati occidentali. Xiaomi con questa mossa non si limita ad allargare il suo sguardo commerciale al mercato dei televisori. Sembra più volere puntare a diventare un centro di distrubuzione per big cinesi e terze parti, un grande mall dell’elettronica aperto e in grado di offrire prodotti integrati. Ragionando con categorie da Silicon Valley, potremmo dire che vuole mettere insieme il gigantismo commerciale di Amazon con le logiche di ecoistema di prodotti di Samsung o Lg.

A novembre, per capirci, ha aperto in Italia il punto vendita online e il suo primo store. Sono seguite in brevissimo tempo nuovi annunci, e i manager cinesi promettono decine di nuove inziative entro il 2019. Attualmente, il grosso del giro d’affari di Xiaomi arriva dal settore smartphone, che non vive il suo momento di salute più alto, basta leggere gli ultimi conti di Apple. Come Lei Jun ha più volte lasciato intendere, il futuro è legato ai servizi, e quindi all’e-commerce ma non solo. Nella testa dei nuovi manager asiatici c’è ben chiaro il concetto di ecosistema di prodotti. Per contrastare le piattaforme digitali come Amazon, Google, Microsoft che stanno progettando attraverso i loro sistemi di intelligenza artificiale la casa del futuro, l’unica via di uscita è quella di federare servizi e tecnologie. Le coreani Samsung e Lcd ci stanno provando, puntando anche su software proprietari. Quella di Tcl e Xiaomi è una terza via. Che va osservata con attenzione.

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