MATRICOLE

Yacht Sanlorenzo conferma: Ipo prevista ai primi di dicembre

Malgrado i ritiri eccellenti, il gruppo cerca di cogliere l’ultima finestra disponibile

di Carlo Festa


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Sanlorenzo: il cantiere per la costruzione di un superyacht

3' di lettura

Procede verso la data programmata di sbarco a Piazza Affari l’Ipo dei Cantieri Sanlorenzo. Secondo indiscrezioni, il gruppo, brand iconico dei super yacht, starebbe continuando nel processo, in attesa dei via libera di Consob.

Proprio oggi sarebbe previsto l’inizio del pre-marketing. Nel settembre scorso a Cannes, ci sono invece state le presentazioni degli analisti. Se le necessarie autorizzazioni arriveranno come previsto a fine mese, la data prevedibile del debutto sarebbe nei primi dieci giorni di dicembre, probabilmente subito dopo Sant’Ambrogio.

Il gruppo, di proprietà della Holding Happy Life S.r.l dell’imprenditoreMassimo Perotti, non ha desistito quindi sui piani di quotazione, malgrado i ritiri eccellenti delle ultime settimane: quelli di Ferretti e Rcf Group, entrambi avvenuti dopo aver fissato la forchetta di prezzo a causa di problematiche sulla valutazione, e quello di Franchi Marmi, anche se in quest’ultimo caso lo stop è stato ben prima dell’avvio formale del processo e a causa di motivazioni personali dell’azionista.

In Borsa è riuscito nell’impresa di quotarsi soltanto il gruppo alimentare Newlat, che ha costruito un parterre variegato dei migliori investitori istituzionali italiani ed esteri, sebbene al prezzo minimo della forchetta.

Resta da capire come sarà accolta dagli istituzionali la quotazione di Sanlorenzo. Il settore della nautica non ha finora avuto molta fortuna in Borsa. La stessa Ferretti ha dovuto ritirare il processo in quanto, dopo ben due proroghe, l’azionista cinese Weichai non ha ritenuto congruo il prezzo offerto.

Sanlorenzo ci prova puntando su alcune caratteristiche dell’offerta: innanzitutto il marchio, che la stessa azienda definisce come l’unico al mondo a competere in diversi di segmenti, tra cui i superyacht tra 24 e 68 metri in composito, acciaio e alluminio.

C’è poi il tema dell’offerta che, secondo quanto previsto nello scorso settembre, sarà compostada azioni di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione e da azioni detenute dall’azionista, con l’obiettivo di soddisfare i requisiti di flottante richiesti da Borsa Italiana per il segmento Star. Si prevede che l’offerta, compreso l’esercizio dell’opzione di “greenshoe”, possa arrivare fino al 35% del capitale sociale di Sanlorenzo.

I proventi derivanti dall’aumento di capitale saranno utilizzati principalmente per sostenere ed accelerare il futuro percorso di crescita e per cogliere opportunità di mercato. La società prevede di avere una struttura finanziaria ampiamente esente da debito. Nel 2018 Sanlorenzo ha registrato ricavi netti consolidati da nuovi yacht per 327 milioni. L’Ebitda consolidato 2018 è stato pari a 38 milioni (11,6% dei ricavi netti da nuove imbarcazioni).

Nei sei mesi terminati il 30 giugno 2019, i ricavi netti consolidati da nuovi yacht sono stati pari a 205 milioni (con un aumento del 39,4% rispetto all’anno precedente). Per l’intero 2019, la società prevede che i ricavi netti dei nuovi yacht saranno compresi tra 430 e 456 milioni, con un Ebitda di circa 62-66 milioni e un Ebitda Margin del 14-15 per cento.

Nell’ambito dell’offerta, Banca Imi, Bofa Merrill Lynch e UniCredit sono coordinatori e joint bookrunner. Banca Imi agisce anche in qualità di sponsor. Alantra è advisor finanziario della società, mentre Lazard è advisor finanziario del venditore. Musumeci, Altara, Desana e Associati, White & Case e Latham & Watkins sono i consulenti legali.

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