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YNap amplia la sede di Bologna con 250 nuovi posti di lavoro

Nel quartier generale di Zola Predosa, in provincia di Bologna, si apre un nuovo spazio che fa salire a 1.200 le persone impiegate (sul totale di 5.400) con un’età media di poco superiore ai 30 anni

di Andrea Biondi

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L'inaugurazione a Bologna. Il taglio del nastro della nuova sede Ynap

Nel quartier generale di Zola Predosa, in provincia di Bologna, si apre un nuovo spazio che fa salire a 1.200 le persone impiegate (sul totale di 5.400) con un’età media di poco superiore ai 30 anni


2' di lettura

In Yoox Net-à-Porter (Ynap) lo spazio è suddiviso in “templi”. «È vero, li chiamiamo così da sempre, perché segnano la sacralità della tecnologia. Qui lavoriamo sulla tecnologia. E in fondo il silenzio che si avverte ha qualcosa che riporta a quella dimensione, no?». Ne hanno fatto di strada Federico Marchetti, amministratore delegato di Ynap, e quella che un tempo era Yoox, nata nel 2000, poi acquirente di Net-à-porter e infine acquisita da Richemont. Con l’entrata nel colosso svizzero del lusso è arrivato il delisting e il consolidamento all’interno del gruppo. Ma prima di allora i dati ufficiali di bilancio segnalavano ricavi in crescita del 16,9% a 2,1 miliardi di euro.

Tutto questo partendo da Bologna e rimanendo nel cuore dell’Emilia. A Zola Predosa, nel quartier generale italiano, si è aggiunto un altro “Tempio”: il Tempio 3. «Sono contento di aver visto in prima persona questa ulteriore crescita di Yoox Net-à-Porter Group, una realtà che porta in alto il nome di Bologna in tutto il mondo, senza perdere il legame con il territorio», dice Virginio Merola, sindaco della Città Metropolitana di Bologna che, insieme con il sindaco di Zola Predosa Davide Dall’Omo, ha tenuto a battesimo il nuovo investimento di Ynap che porta a 9.500 metri quadrati l’area del suo headquarter italiano.

«Le nostre origini sono molto radicate nel territorio di Bologna e le persone continuano a essere una grande ricchezza per Yoox Net-à-Porter Group», dice dal canto suo Marchetti. Qui ora, con l’aggiunta del Tempio 3, saliranno a quota 1.200 le persone impiegate, sulle 5.400 totali nel mondo di cui 2mila in Italia, compresi i dipendenti di Milano e dell’Interporto di Bologna che fa da base logistica a un gruppo che con quattro diversi portali (Yoox, Mr.Porter, Net-a-porter e theOutnet) vende in 180 Paesi nel mondo. «Abbiamo effettuato vendite anche nelle Isole Fiji», conferma l’ad parlando in mezzo a postazioni di lavoro open space e monitor che fotografano l’andamento delle vendite, numeri e diagrammi di flusso incomprensibili a prima vista, ma che confluiscono alla fine in un pannello di sintesi dove una serie di pallini indicano lo stato del traffico sulla rete YNap. I pallini sono tutti verdi; se fossero rossi vorrebbe dire che si è in presenza di un inceppamento. Che sarebbe da affrontare.

Non è così e una mappa mostra come Europa, Russia e Usa siano in quel preciso momento le aree con maggiore attività. A sovrintendere il tutto c’è una sorta di torre di controllo: il “Noc”. E tutt’intorno al lavoro nelle vari postazioni si vedono solo giovani. «È così. A livello di gruppo - replica Marchetti - i due terzi sono donne, l’età media è poco sopra i 30 anni e il 40 per cento è ventenne. E abbiamo rappresentate 93 nazionalità».

Nel Tempio 3 lavoreranno 250 dipendenti, in parte neoassunti che si occuperanno dell’omnicanalità e di migliorare su questo versante il rapporto con la clientela. Ma in questo come in altri ambiti, alcune soluzioni traggono origine anche dal lavoro fatto insieme con alcune scuole del territorio nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. «È il rapporto con il territorio, in cui noi crediamo. Ed essere a Bologna - chiosa l’ad Ynap - è un indubbio vantaggio».

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