CINA

Yuan virtuale, la Banca del popolo in concorrenza con i privati

La Banca centrale cinese fa concorrenza a Wechat e Alipay con la sua piattaforma “gratis e più sicura”

di Rita Fatiguso

default onloading pic
(REUTERS)

La Banca centrale cinese fa concorrenza a Wechat e Alipay con la sua piattaforma “gratis e più sicura”


2' di lettura

Il progetto di legge di riforma della Banca centrale cinese che punta a ridisegnare il ruolo della massima istituzione finanziaria cinese è stato appena reso noto al pubblico in vista dei commenti di rito prima dell'approvazione finale.

La riforma punta a conferire un ruolo preciso alla Banca centrale nella vigilanza delle istituzioni finanziarie per ridurre i rischi sistemici, il vero incubo delle autorità centrali. In questo quadro è prevista la nascita di una autonoma piattaforma di pagamenti online che – sostiene la Banca centrale – non dovrà fare concorrenza ad Alipay e Wechat, ma che «sarà più sicura», in prospettiva dell'introduzione generalizzata della moneta virtuale prevista dal disegno di legge con divieto per chiunque di introdurre una qualsiasi forma di criptocurrency.

Loading...

Il progetto di legge interviene su questo punto, la moneta virtuale, mettendo il cappello all'intero settore, anche in considerazione dei risultati del test che la Banca stessa sta attivando su base locale.

L’ultimo test a Shenzhen

L'ultimo atto a Shenzhen, il più massiccio, dove lo scorso 18 ottobre sono stati messi a disposizione 10 milioni di yuan digitali in favore di 50mila residenti. Ben 8,76 milioni di yuan (pari a circa 1,3 milioni di dollari) sono stati spesi attraverso 62.788 transazioni. I destinatari del regalo hanno aggiunto altri 901.000 yuan ai portafogli digitali, utilizzabili nei 3.389 negozi individuati dall'esperimento.

Non c’è commissione aggiuntiva

Anche la Banca centrale ha dovuto dotarsi quindi di una fintech che funziona come quella dei principali operatori di pagamento mobile, WeChat e AliPay, ma a differenza dei suoi concorrenti privati, questa piattaforma è pubblica e non richiede una commissione aggiuntiva per i servizi di prelievo che, invece, alimentano le casse delle fintech private.

La Banca centrale ha dichiarato che il suo sistema è «più affidabile e più sicuro, grazie all'approvazione della People bank of Cina», è dotato di una doppia tecnologia offline per garantire che la piattaforma funzioni anche con una potenza del segnale dati scarsa o assente. Perfetta, dunque, per una valuta digitale svincolata dai conti bancari degli utenti, che «sarà gratuita o funzionerà indipendentemente dal sistema bancario esistente del Paese».

La mossa della Banca centrale è ben chiara, ma Wechat e Alipay muovono enormi flussi di denaro rappresentando la vera rivoluzione digitale nel campo della finanza cinese.

Moneta digitale sottoposta a leggi di mercato

La svolta non sarà facile da gestire. Sarà per questo che Mu Changchun, capo dell'unità della Banca centrale che si occupa di moneta virtuale ha messo le mani avanti dichiarando che «la moneta digitale non sarà calata dall'alto, ma sottoposta alle leggi del mercato». E che le due piattaforme di pagamento «sono la struttura finanziaria e il portafoglio del Paese, mentre lo yuan digitale è uno strumento di pagamento e in tal senso un contenuto del portafoglio».


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti