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Zalando cresce con l’offerta Premium e punta sul mercato italiano

La sezione è quella che sta trainando gli ottimi conti del gruppo tedesco, ed è pronta a offrire anche Versace Jeans Couture, Moschino Couture, N.21, Fiorucci, Vivetta. L’Italia è al centro della strategia della piattaforma, che sta per inaugurare anche il secondo centro logistico in Veneto

di Chiara Beghelli


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Tamu McPherson nella campagna “Il mio stile, un vero lusso” di Zalando

4' di lettura

«L’Italia è uno dei tre mercati più importanti per Zalando, e uno di quelli in più veloce crescita. I nostri dati, inoltre, confermano come per i clienti dei 17 Paesi in cui siamo presenti i marchi italiani sono molto rilevanti. Per questo abbiamo deciso di dedicare una campagna, specifica per l’Italia, per lanciare i nuovi brand della nostra sezione Premium»: Lena -Sophie Röper, responsabile del Buying della sezione Premium della piattaforma tedesca, introduce così una delle più importanti novità per Zalando, cioè l’introduzione di altri 15 marchi nella sezione Premium, che arriva così a 240 marchi in totale, ed è quella con cui Zalando si sta posizionando come possibile competitor dei colleghi di fascia più alta. Si tratta di Versace Jeans Couture, Moschino Couture, N.21, Fiorucci, Lamborghini, Vivetta e gli internazionali MM6, Victoria Beckham, Vivienne Westwood, Tonsure, Herve Leger, 3.1 Phillip Lim, Fusalp, Sportmax, Stutterheim e Bricktown.

«Arricchire l’assortimento di brand Premium nella nostra piattaforma rappresenta un ulteriore passo di Zalando per soddisfare tutte le necessità dei nostri clienti - aggiunge commenta Riccardo Vola, director of Southern Europe and Gift Cards di Zalando -. Allo stesso tempo siamo molto soddisfatti di rappresentare il partner digitale per questi brand italiani e internazionali, permettendo loro di raggiungere più di 28 milioni di clienti in ben 17 mercati europei».

E in questo percorso l’Italia è cruciale: dopo aver stretto un accordo con Poste Italiane per velocizzare i resi, è atteso a breve l’annuncio della prossima apertura del nuovo centro logistico di Zalando a Nogarole Rocca, in provncia di Verona, da 130mila metri quadri (e mille posti di lavoro nel medio termine), il secondo hub dopo quello, raddoppiato in estensione un anno fa, di Stradella, in provincia di Pavia.

Ampliamenti e investimenti che seguono l’andamento dei conti Zalando. Il secondo trimestre 2019 è stato particolarmente soddistacente per il gruppo fondato nel 2008: rispetto allo stesso periodo del 2018 i clienti sono aumentati del 15,2% (pari a 3,7 milioni) per un totale di 28,3 milioni, le visite al sito sono cresciute del 34,3% a 986,4 milioni, di cui l’84% da mobile, generando un numero record di ordini, 36,1 milioni. Di conseguenza i ricavi hanno segnato +20,1% arrivando a 1,6 miliardi di euro, con un ebit a 6,4%, pari a 101,7 milioni di euro. E a trainare i conti è proprio la sezione Premium .

«Premium ha registrato la seconda migliore stagione consecutiva ed è la categoria di business in più rapida crescita all'interno di Zalando - commenta Lena -. La nostra offerta non è solo più ampia, ma anche più rilevante. Ha raggiunto il livello più alto di sempre. E oltre a questi, abbiamo già altri due nuovi marchi in arrivo entro l’autunno».

Lena-Sophie, come selezionate i marchi da inserire in Premium?
«Abbiamo una wish list dei marchi che vorremmo includere, seguita dai nostri buyer. La valutazione è costante, per identificare i brand rilevanti sia a livello internazionale sia a livello locale. Poi entriamo in contatto con il marchio, costruiamo una relazione, presentiamo il nostro intero portfolio e i servizi che possiamo fornire».

La presenza di brand italiani è in costante aumento...
«Sì, gli italiani sono il gruppo più numeroso. Anche perché sono super importanti anche dal punto di vista strategico. Abbiamo Emporio Armani, Versace Jeans e il gruppo Max Mara che trainano la crescita dell’intera sezione. Nello stesso tempo abbiamo inserito marchi più piccoli, come Fiorucci e Vivetta, magari più rievanti localmente ma che sono molto ricercati anche in altri Paesi, come la Svizzera, la Germania e la Polonia. Anche N.21 sta andando molto bene».

A questi piccoli marchi offrite peraltro la possibilità di raggiungere mercati altrimenti difficili da approcciare.
«È per questo che, soprattutto per i più piccoli , ci piace parlare di situazione “win-win-win”: vantaggiosa per noi, per i marchi, proprio perché possono arrivare molto lontano, ma anche per i nostri clienti, che hanno un’offerta sempre più ampia nella quale scegliere».

Quali sono i prodotti Premium più venduti?
«Oh, sono così tanti...Certamente le sneakers, un business straordinario, sia per donne sia per uomini. Poi gli accessori, soprattutto le borse e in particolare i modelli più piccoli: le cross body sono molto ricercate. Per le donne, poi, abiti da cocktail ma anche completi, questi ultimi anche per gli uomini».

Questi investimenti nel Premium potrebbero preludere a uno sbarco di Zalando in un segmento “luxury”, dunque ancora più alto ?
«Diciamo che è un work in progress: abbiamo fatto molta strada negli ultimi cinque anni ed elevato il nostro assortimento ogni anno. Con i nuovi marchi che inseriremo già ci stiamo avvicinando a un segmento “lusso”: abbiamo le prime linee di Hervé Leger e Vivienne Westwood, poi la seconda di Victoria Beckham, che è un “pre-luxury”, poi N.21, Vivetta, Moschino Couture, Phillip Lim. Non abbiamo raggiunto ancora il 100% delle nostre potenzialità, ma abbiamo acquisito molta credibilità nell’industria e proseguiremo in questo percorso verso un posizionamento ancora più in alto della nostra offerta».

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