ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùMassimo Morichi

Zaporizhzhia, il fisico nucleare: «Per la sicurezza della centrale far ripartire almeno un reattore»

È stato portato del gasolio direttamente sul sito. Il timore è che ci si stia preparando a un’assenza totale di alimentazione

di Patrizia Maciocchi

Missili a Zaporizhzhia, il video dei soccorsi postato da Zelensky

2' di lettura

«Per scongiurare il rischio di un’usura ai motogeneratori sarebbe necessario riattivare almeno uno o due dei sei reattori». Ad analizzare i rischi che corre la centrale di Zaporizhzhia, dovuta anche alle interruzioni nell’alimentazione, come avvenuto pochi giorni fa, è il fisico nucleare Massimo Morichi. Ora ai vertici della Caen - azienda leader in Italia nella realizzazione di soluzioni per lo studio della fisica delle particelle, che sviluppa sistemi di sicurezza per gli impianti nucleari - Morichi ha partecipato come capo progetto, agli interventi di decontaminazione a Fukushima, e guidato il settore ricerca e innovazione del gruppo Areva il colosso nucleare francese.

Con il ripristino dell’alimentazione esterna possiamo dire che la situazione della centrale è tranquilla

In uno scenario come quello attuale le virgolette sul tranquilla sono d’obbligo. La centrale è alimentata da linee esterne, come quelle che ci capita di vedere camminando per la strada. Tralicci privi di protezione. È dunque evidente che siano esposti ai bombardamenti. Se verranno colpiti di nuovo il problema si riproporrà: ripartirebbero i sedici motogeneratori, con un'autonomia di una settimana 10 giorni. E non è certo buona prassi usare i generatori per questo tipo di emergenze. Il diesel dovrebbe funzionare il tempo necessario a ripristinare le linee di alimentazione e basta.

Loading...

Questo stop and go può danneggiarli?

Certamente aumenta il rischio di potenziali avarie. Certo i motogeneratori sono 16, ma se ne restassero in funzione pochi non basterebbero a raffreddare l’impianto

Cosa succederebbe al reattore?

I reattori anche se spenti continuerebbero a generare calore. E questo non può essere evitato perché il combustibile è stato irraggiato, vuol dire che c’è stata una reazione nucleare.

Ora come sta evolvendo la situazione?

Questa mattina è stato portato del gasolio direttamente sul sito. Potrebbe sembrare una buona notizia

Perché potrebbe?

Un mio timore è che sia una precauzione per prepararsi ad un’assenza totale di alimentazione

Cosa servirebbe per mettere in sicurezza la centrale?

A parte la fine della guerra ovviamente, direi che sarebbe opportuno far ripartire almeno uno o due dei sei reattori. Anche a potenza bassa ci sarebbe tanta energia da far funzionare tutto l’impianto

Lei ha detto che non c'è un rischio Chernobyl. Lo conferma?

Si. Come ho già avuto modo di spiegare, per avere effetti paragonabili servirebbe una bomba non convenzionale. Ma a quel punto credo che la Centrale non sarebbe neppure il nostro primo problema.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti