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Ucraina, consegnato alla Moldavia tutto il gas russo

Gazprom minaccia di ridurre da lunedì i flussi di gas attraverso l’Ucraina, ultima rotta del gas russo verso l’Europa. Una persona morta e altre due ferite in seguito a un attacco russo contro gente in fila per il pane in una scuola nella regione di Zaporizhzhia. Vladimir Putin firma un documento che ufficializza il ritiro della Russia dal Consiglio d’Europa, già deciso a marzo scorso. A Zaporizhzhia gli ispettori Onu: non ci sono pericoli immediati. Kiev offre a residenti Kherson trasferimenti temporanei in altre regioni. Inviato Usa: «prove di crimini di guerra sistemici» da parte dei russi

Ucraina, esperti Aiea oggi a Zaporizhzhia
  • Kiev, nuovo carico umanitario dall’Onu a Kherson

    Un altro carico umanitario dell’Ufficio delle Nazioni Unite è arrivato a Kherson. Lo ha reso noto il governatore della regione di Kherson, Yaroslav Yanushevych, riporta Ukrinform. «Agli abitanti di Kherson sono stati consegnati acqua potabile, contenitori e depuratori d’acqua, medicinali, kit per l’igiene, cuscini, coperte, lampade e altri oggetti necessari per un totale di 125 tonnellate di merci. Sei agenzie delle Nazioni Unite e cinque organizzazioni internazionali hanno raccolto aiuti per noi», ha scritto il capo della regione.

  • Morto in combattimento un ballerino del Teatro dell’Opera a Kiev

    Vadym Khlupyanets, un ballerino del Teatro dell’Opera di Kiev, è morto in combattimento. Lo riporta l’account Facebook del teatro, scrive il sito Unian, precisando che il ballerino aveva 26 anni, ed è morto vicino a Bakhmut, città dell’Ucraina orientale nell’oblast di Donetsk. Il teatro ha espresso le sue “più sincere condoglianze alla famiglia dell’artista”, si legge nel profilo. Khlupyanets era originario di Donetsk.

  • Zelensky, ancora da liberare circa altri 2.000 insediamenti

    Ci sono circa altre 2.000 città e villaggi che l’Ucraina deve liberare dagli invasori russi. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo discorso al 104/esimo Congresso dei sindaci e dei capi dei comuni della Francia, scrive Ukrinform.

  • Usa, 4,5 miliardi di aiuti attraverso Banca Mondiale

    Gli Stati Uniti forniranno, attraverso la Banca Mondiale, 4,5 miliardi di dollari di aiuti all’Ucraina per «rafforzare la stabilità economica e sostenere il governo di Kiev nelle sue funzioni fondamentali». «Questi fondi inizieranno a essere erogati nelle prossime settimane», ha annunciato in una nota la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen. La Banca mondialedal canto suo ha dichiarato che gli aiuti saranno mobilitati nell’ambito del su progetto Peace, «Public Expenditures for Administrative Capacity Endurance», parte di una pacchetto multimiliardario per aiutare l’Ucraina.

  • Kuleba sarà a ministeriale Esteri Nato a Bucarest

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha intenzione di partecipare al vertice dei ministri degli Esteri della Nato a Bucarest la prossima settimana, con l’obiettivo di sollevare la questione della fornitura urgente di nuovi sistemi di difesa aerea e attrezzature non militari all’Ucraina. «Ho intenzione di partecipare alla ministeriale di Bucarest. Avrò due segnali molto semplici da inviare. Il primo riguarderà la consegna immediata di nuovi sistemi di difesa aerea all’Ucraina e di qualsiasi arma che possa aiutarci ad abbattere missili russi e droni iraniani E il secondo: discuteremo il piano per i prossimi tre o quattro mesi su come la Nato aiuterà l’Ucraina a superare questo difficile inverno di guerra», ha detto Kuleba, citato da Ukrinform. Come riportato, Ucraina, Moldavia e Georgia, così come Bosnia-Erzegovina, Finlandia e Svezia sono state invitate a partecipare al vertice dei ministri degli esteri della Nato, che si terrà a Bucarest il 29-30 novembre.

  • Guardian, soldati russi bruciavano corpi commilitoni morti in discarica Kherson

    L’esercito russo avrebbe gettato i corpi di commilitoni morti nella discarica di Kherson e avrebbe dato loro fuoco. Lo avrebbe fatto in maniera continuativa durante l’estate, quando le forze d’occupazione nella regione erano allo stremo, secondo le testimonianze raccolte dal Guardian. I residenti hanno riferito al quotidiano inglese di aver visto camion russi aperti arrivare sul posto trasportando sacchi neri che sono stati poi incendiati, riempiendo l’aria di «una grande nuvola di fumo e un terrificante fetore di carne bruciata».

  • Procura Kiev apre indagine su presunta esecuzione prigionieri russi

    La procura generale ucraina ha annunciato l’apertura di una indagine sulla presunta esecuzione di prigionieri russi apparsa in un video sui social. Secondo il comunicato, citato dalla Cnn, l’inchiesta riguarderà una possibile falsa resa dei russi per trarre in inganno i soldati ucraini. «Secondo il monitoraggio dei media, è diventato noto che nel villaggio di Makiivka, nella regione di Luhansk, soldati russi, imitando la resa alle forze armate ucraine hanno aperto il fuoco sui soldati ucraini. Tali azioni sono proibite dalle leggi umanitarie internazionali», si legge nel comunicato della procura. Già domenica, il commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubinets, aveva detto che i russi avevano finto la resa per poi sparare per primi, aggiungendo che «rispondere al fuoco non è un crimine di guerra». Mosca ha accusato le forze ucraine di aver ucciso soldati russi dopo che si erano arresi, basandosi sulle immagini circolate sui social. Ma il video non è chiaro nel mostrare la successione degli eventi.

  • Mosca, abbattuti 2 droni su Sebastopoli in Crimea

    I sistemi di difesa aerea russi in Crimea hanno abbattuto due droni che cercavano di attaccare Sebastopoli, dove ha sede il quartier generale della flotta russa del Mar Nero. Lo ha detto il governatore, Mikhail Razvozhaev, sul suo canale Telegram. L’amministrazione cittadina ha annunciato la sospensione del trasporto marittimo per precauzione, sostituito da un servizio navetta con autobus. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

  • Zelensky ringrazia per 2,5 miliardi Ue

    «L’Ucraina ha ricevuto un’altra tranche dell’aiuto finanziario Ue da 2,5 miliardi. Un forte contributo alla stabilità dell’Ucraina alla vigilia di un inverno difficile. Grato all’Ue e Ursula von der Leyen per la solidarietà e il sostegno. Aspettiamo l’approvazione del programma finanziario da 18 miliardi per il 2023». Lo ha scritto oggi su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

  • Ucraina, consegnato alla Moldavia tutto il gas russo

    «Tutti i volumi di gas naturale che sono stati accettati dalla federazione russa al punto di entrata “Sudzha” per il trasporto” in Moldavia “sono stati completamente trasferiti ai punti di uscita di “Oleksiivka’ e ’Grebenyky”». Lo afferma in una nota l’operatore di rete ucraino (Gtsou), replicando alle accuse di Gazprom, secondo cui Kiev si sarebbe impossessata una parte del gas destinato alla Moldavia. «Non è la prima volta che la Russia utilizza il gas come strumento di pressione politica. Manipola i fatti per giustificare la decisione di limitare ulteriormente i volumi di forniture ai Paesi europei», ha dichiarato Olga Bielkova, a capo degli affari internazionali di Gtsou.

  • Borrell, sistema elettrico ucraino vicino alla distruzione

    «Un altro attacco come quello dei giorni scorsi al sistema elettrico ucraino da parte della Russia lo distruggerà completamente. E in quel caso non si potranno più usare le infrastrutture di carico e scarico nei porti, con effetti anche sulla capacità di esportazione di prodotti alimentari». Lo ha detto l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell nel corso del question time al Parlamento Europeo.

  • Kiev, centinaia di civili rapiti dai russi a Melitopol

    Secondo il sindaco in esilio di Melitopol occupata Ivan Fedorov i russi stanno continuando a rapire i residenti della città dell’Ucraina sud-orientale: dall’inizio dell’invasione gli invasori hanno rapito più di 700 cittadini, ha detto a Radio Svoboda. Intanto, ha riferito, più di 100 civili sono tenuti prigionieri dagli occupanti russi

  • Kiev, Infuriano combattimenti su Dnipro, a sud di Mykolaiv

    Pesanti combattimenti sono in corso tra russi e ucraini sulla penisola di Kinbourne, territorio sulla riva sinistra del fiume Dnipro, a sud di Mykolaiv. La portavoce del Comando meridionale dell’esercito ucraino Natalia Goumeniouk ha affermato che «un’operazione militare è attualmente in corso nella penisola ma per il momento non vengono forniti dettagli». Le unità ucraine, ha detto il governatore Vitaly Kim, stanno cercando di liberare tre cittadine a pochi chilometri dalla città meridionale di Mykolaiv, «poi i russi saranno fuori dall’intero distretto», ha riferito Espreso Tv.

  • Giappone fornisce generatori a Kiev per 2,57 mln di dollari

    Il governo giapponese ha annunciato che fornirà all’Ucraina generatori e lanterne solari per un valore di 2,57 milioni di dollari per affrontare l’insufficienza di corrente elettrica causata dagli attacchi russi, come riportano i media internazionali. Con l’arrivo della neve e del freddo intenso, l’aiuto ha un’importanza significativa per coloro che non possono utilizzare impianti di riscaldamento e illuminazione a causa dei blackout. Il Giappone continuerà a “sostenere il popolo ucraino che sta affrontando difficoltà”, ha detto il governo di Tokyo.

  • Cia cerca spie fra i russi scontenti della guerra

    La Cia punta a reclutare russi scontenti della guerra in Ucraina come potenziali spie. Lo ha detto, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il vicedirettore delle operazioni della Cia David Marlowe, alla sua prima apparizione pubblica da quando è stato nominato da William Burns, il numero uno dell’agenzia. “Stiamo guardando ai russi che sono disgustati come noi” dalla guerra, ha spiegato Marlowe, osservando come Vladimir Putin era al suo apice il giorno prima dell’invasione, quando ancora poteva influenzare la Nato e dimostrare che la Russia era potente. Ora “ha sperperato tutto”, ha messo in evidenza.

  • Scholz, prepariamoci ad un’escalation in Ucraina

    La Germania “deve essere pronta a un’escalation in Ucraina”: è l’avvertimento del cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo a una conferenza a Berlino ospitata dal quotidiano Süddeutsche Zeitung, come riporta il Guardian. “Alla luce degli sviluppi della guerra e dei visibili e crescenti fallimenti della Russia, dobbiamo essere pronti a un’escalation”, ha affermato Scholz.

  • Kiev, nuovi territori liberati in Lugansk ma il fronte non si sposta

    «Nuovi territori sono stati liberati dall’esercito ucraino nel Lugansk», anche se il fronte non si è praticamente spostato da nessuna parte e sono in corso feroci combattimenti tra le forze armate di Kiev e gli occupanti russi. Lo ha reso noto il consigliere dell’Ufficio presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych citato da Unian.

  • Kiev, ancora 3 località da liberare e Mykolaiv torna ucraina

    Secondo il governatore Vitaly Kim, restano ancora tre località da liberare dall’occupazione russa prima che il distretto meridionale di Mykolaiv torni completamente all’Ucraina. Lo riferisce Espreso Tv. Kim ha anche affermato che è attualmente in corso la ricostruzione della regione di Mykolayiv e dei territori liberati dagli occupanti e ha aggiunto che da altre regioni sono arrivate unità militari aggiuntive per ripristinare l’elettricità. «Inoltre stiamo aiutando Kherson per far arrivare la luce il prima possibile. Invieremo attrezzature, sminamento. È quello che stiamo facendo», ha affermato Kim.

  • Kiev, continuano attacchi a Kherson, un morto

    Una persona è morta in seguito ai bombardamenti delle truppe russe che continuano a colpire Kherson. Lo ha reso noto la responsabile dell’amministrazione militare cittadina, Galina Lugovaya, come riporta Ukrainska Pravda. «È successo alle 12.01, la granata ha colpito il gasdotto principale. Sfortunatamente, abbiamo un morto. La città continua a essere bombardata anche adesso», ha riferito Lugovaya in un messaggio. Secondo i media ucraini, a Kherson nella mattinata sono state avvertite almeno dieci esplosioni.

  • Morto mercenario Usa in Ucraina, è il decimo da inizio guerra

    Trent Davis, un soldato dell’esercito americano di 21 anni, è stato ucciso durante la sua prima missione con la Legione internazionale delle forze armate ucraine l’8 novembre vicino alla città meridionale di Kherson. Lo riportano i media americani sottolineando che sono almeno dieci i mercenari Usa uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, il 24 febbraio. Originario del Kansas, il giovane soldato non aveva mai servito nell’esercito. «Voleva fare la sua parte per rendere più sicuro questo mondo anche a costo della vita», ha detto la madre di Davis, Janie Broadbent riferendo che il figlio prima di morire le aveva raccontato che «i soldati russi erano dei bulli».

  • Giappone invierà generatori e lanterne solari

    Il governo giapponese fornirà a Kiev aiuti di emergenza per prepararsi all’inverno, dopo gli attacchi della Russia che hanno colpito le infrastrutture energetiche dell’Ucraina dall’inizio di ottobre. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri giapponese, definendo l’aiuto di «importanza significativa per coloro che non questo inverno non potranno utilizzare impianti di riscaldamento e illuminazione a causa dei blackout». Il governo giapponese implementerà la sua assistenza attraverso l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. In particolare, Tokyo fornirà a Kiev generatori elettrici e lanterne solari.

  • Mosca: «Due morti in esplosione vicino a frontiera con Ucraina»

    Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, ha dichiarato che due persone sono morte nel centro abitato di Staroselye, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina, a causa della «esplosione di un ordigno non identificato». Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. Le autorità russe negli ultimi mesi hanno denunciato bombardamenti nella regione di frontiera che attribuiscono alle truppe ucraine.

  • Scholz avverte: possibile escalation guerra

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha avvertito che la Germania deve essere preparata a una possibile escalation della guerra in Ucraina. «In vista dello sviluppo della guerra e dei fallimenti visibili e crescenti della Russia», «dobbiamo essere pronti per un’escalation», ha detto Scholz intervenendo a una conferenza a Berlino ospitata dal quotidiano Süddeutsche Zeitung, come riporta il Guardian. Secondo Scholz l’escalation potrebbe riguardare in particolare la distruzione delle infrastrutture in Ucraina.

  • Kiev, Mosca prepara una nuova chiamata alle armi a gennaio

    La Russia «si sta preparando per una seconda ondata di mobilitazione a gennaio», con l’intenzione di arruolare fino a 700.000 riservisti. A sostenerlo è Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino. «Il piano è di arruolare 500.000-700.000 persone. I 300.000 arruolati prima sono già uccisi/feriti/demoralizzati», ha scritto il funzionario su Twitter. «I russi stanno iniziando a essere scontenti delle autorità: non riescono a capire le perdite nell’esercito», ha affermato Gerashchenko. Ieri, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva detto ai giornalisti che a Mosca «non si discute» della possibilità di una seconda chiamata alle armi per i riservisti dell’esercito russo.

  • «Missile russo in Polonia», licenziato reporter Ap

    Il reporter dell’agenzia americana Associated Press che aveva scritto che il missile caduto in Polonia la settimana scorso era russo è stato licenziato. Lo riporta il Washington Post. Poche ore dopo l’esplosione di un missile a Przewodow, un villaggio polacco vicino al confine con l’Ucraina, James LaPorta, 35 anni, aveva citato «un alto funzionario dell’intelligence Usa» secondo il quale «missili russi erano caduti in Polonia uccidendo due persone». Una notizia che poi è stata smentita dalle indagini di Varsavia e anche dall’amministrazione americana.

  • Senatori Usa chiedono a Biden di inviare droni armati

    Un gruppo bipartisan di senatori americani chiede all’amministrazione Biden di considerare la possibilità di inviare droni armati all’Ucraina. In una lettera datata il 22 novembre e indirizzata al capo del Pentagono Lloyd Austin, 16 senatori chiedono l’invio a Kiev di droni armati MQ-1C, o Grey Eagle. Lo riportano i media americani. I droni armati sono «complementari con gli attuali sistemi usati dagli ucraini e ne aumenteranno la letalità», scrivono i senatori.

    Un drone MQ-1C “Grey Eagle”

  • Media ucraini, ai russi rimangono missili per tre soli attacchi massicci

    Le scorte di missili russi si stanno esaurendo. Secondo fonti citate da Ukrainska Pravda, l’arsenale di Mosca non è in grado di compiere più di tre altri attacchi massicci contro l’Ucraina, dopo quello del 15 novembre. Inoltre la contraerea ucraina è in grado di abbattere il 70% dei missili e i droni in arrivo, scrive il sito, secondo il quale Mosca ha bisogno di 14-16 mesi per ricostruire il suo stock. Intanto il ministro ucraino della Difesa, Oleksii Reznikov, ha twittato le stime su quanti missili di ogni tipo siano rimasti nell’arsenale russo. «Sono quattro i nemici dell’arsenale russo - ha twittato - le brillanti forze di difesa ucraine, le inette forze missilistiche russe, le sanzioni e il tempo».

  • Peskov: «colpire Zaporizhzhia è minaccia nucleare»

    Mosca ritiene importante che tutti capiscano che il bombardamento da parte di Kiev della centrale nucleare di Zaporizhzhia rappresenta una minaccia nucleare. Ad affermarlo, parlando con i giornalisti, è stato il ​​​​portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. «È molto importante che tutti diano uno sguardo alla situazione e comprendano che le forze armate ucraine stanno bombardando una centrale nucleare, quindi con le loro azioni stanno facendo minacce nucleari, ambientali e di altro tipo per vaste aree. Sicuramente questo ci preoccupa molto», ha sottolineato il portavoce del Cremlino.

    L’Aiea, secondo Peskov, «sta facendo il suo lavoro» nella situazione attuale. «È una buona cosa che l’Agenzia confermi che questi attacchi rappresentano una minaccia per l’impianto», ha proseguito, assicurando che «la Russia continuerà a far proseguire il dialogo con l’Aiea», ha concluso il portavoce presidenziale russo, citato dalla Tass.

  • Gazprom minaccia taglio forniture gas attraverso l’Ucraina

    Gazprom minaccia di ridurre da lunedì i flussi di gas attraverso l’Ucraina, ultima rotta del gas russo verso l’Europa, in risposta al fatto che l’Ucraina tratterrebbe parte del metano destinato alla Moldavia. «Dalle 10 del 28 novembre Gazprom inizierà a ridurre la fornitura di gas al gis (stazione di compressione, ndr) di Sudzha per il transito attraverso l’Ucraina per un quantitativo pari a quello giornalmente non consegnato», afferma Gazprom sul suo canale Telegram, accusando Kiev di essersi impossessata di 52,52 milioni di metri cubi di gas. Ogni giorno transitano attraverso l’Ucraina circa 42 milioni di metri cubi di gas russo.

  • Mosca, donna uccisa in bombardamento ucraino in Russia

    Una donna è rimasta uccisa da un bombardamento ucraino su Shebekino, in Russia, presa di mira più volte nelle ultime settimane dall’artiglieria di Kiev. Lo ha riferito Vyacheslav Gladkov, governatore della regione di Belgorod, dove è situata questa cittadina, vicino alla frontiera nord-orientale dell’Ucraina. La donna è morta in seguito ad un trauma cranico subito quando è stata gettata a terra dallo spostamento d’aria di un’esplosione, ha precisato il governatore, citato dall’agenzia Ria Novosti. Gladkov ha aggiunto che colpi d’artiglieria ucraina sono caduti anche sull’ospedale locale per veterani di guerra, dove sono ricoverati pazienti anziani. «È stata colpita la facciata e diverse finestre sono andate in frantumi», ha sottolineato il governatore, aggiungendo che non si registrano morti o feriti. A partire dal 22 ottobre scorso Shebekino è stata più volte colpita da bombardamenti ucraini, con un bilancio complessivo di 6 morti e 15 feriti.

  • Pressing Usa su alleati per imposizione sanzioni Russia

    Gli Stati Uniti in pressing sugli alleati per l’attuazione delle sanzioni contro la Russia: consentire di aggirarle o non monitorare la loro attuazione con forza rischia di aiutare l’economia russa e potenzialmente prolungare la guerra. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti hanno invitato i loro funzionari nella capitali straniere per condividere l’intelligence sulla rete di evasione delle sanzioni. Ma anche convincere le autorità e le aziende riluttanti ad attuare le sanzioni e raccogliere informazioni su chi potrebbe offrire forniture alla Russia.

  • Kiev, danni colossali alle strutture energetiche ucraine

    Gli impianti di generazione di energia dell’Ucraina hanno subito danni «colossali» a causa degli attacchi russi. Lo ha affermato Volodymyr Kudrytskyi, amministratore delegato dell’operatore della rete elettrica nazionale ucraina Ukrenergo, citato da Sky News. L’ad ucraino ha affermato che la sua azienda voleva assicurarsi che gli ucraini potessero rimanere nel Paese durante l’inverno. Alcune aree dell’Ucraina sono sprovviste di forniture essenziali come riscaldamento, acqua o elettricità, mentre si prevede che diffusi blackout energetici potrebbero durare per mesi. In ogni caso, Kudrytskyi ha affermato che gli appelli all’evacuazione sono «inappropriati».

  • Kiev, presto sanzioni contro industria difesa russa

    Il governo ucraino ha messo a punto un ampio pacchetto di sanzioni contro membri della leadership militare russa, imprese e istituzioni del settore militare e industriale del Paese: lo riferisce il ministero dell’Economia ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. «Oggi abbiamo un pacchetto di oltre 3.000 persone fisiche e giuridiche dell’industria militare dello Stato terrorista e dei fornitori dell’esercito russo, nonché dei vertici militari dello Stato terrorista - ha affermato in un comunicato Yuliia Svyrydenko, prima vice premier e ministra dell’Economia ucraina -. Di fatto, più di 3.000 persone sono state direttamente coinvolte nell’omicidio di ucraini. E il lavoro non si ferma: è in corso la preparazione di un altro pacchetto riguardante il complesso militare-industriale russo». Le sanzioni entreranno in vigore dopo l’esame e l’approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa e l’attuazione della decisione del Consiglio da parte del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Generale Battisti: «L’inverno abbassa i rendimenti dei mezzi e le capacità di reazione degli uomini»

    “L’arrivo dell’inverno sul fronte ucraino, un inverno molto rigido considerando che in quell’area le temperature possono raggiungere i meno 30 gradi, comporterà sicuramente un rallentamento nelle operazioni da parte dei due contendenti». Lo ha detto il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico in merito allo scenario invernale della guerra in Ucraina, sottolineando che «non dobbiamo dimenticare le campagne storiche in inverno nei territori russi come quella di Napoleone, o durante le Seconda guerra mondiale, quanto freddo i nostri reduci hanno sofferto». «Temperature così basse possono abbassare i rendimenti dei mezzi da combattimento e gli equipaggiamenti potrebbero non avere gli stessi rendimenti previsti dalle loro caratteristiche. - ha sottolineato Battisti - Temperature così rigide comporteranno anche un forte rallentamento nelle capacità di reazione dei soldati stessi: anche se i militari ucraini hanno ricevuto 500mila kit invernali dal Canada, paese che conosce bene il freddo, dopo diverse ore che si cammina nella neve, o si è in trincea o in una buca al gelo, il freddo penetra c’è poco da fare causando un abbassamento della sensibilità, della capacità di reazione del soldato».

    «Ci saranno ancora degli scontri molto forti ma saranno circostanziati, disseminati in diverse parti del fronte, i soldati cercheranno di mantenere le rispettive linee del fronte e gli ucraini, in particolare, cercheranno di sistemarsi al meglio nelle proprie postazioni, appoggiandosi, per mantenere una linea di difesa, ma soprattutto per soffrire meno il freddo, ai piccoli villaggi nella zona. - ha concluso Battisti - Entrambi le parti cercheranno di riorganizzarsi e a mio avviso occorrerà attendere il mese di febbraio, almeno la metà del mese di febbraio, affinché il fronte si possa risvegliare e i due contendenti tenteranno di riprendere le operazioni offensive».

  • Sale a 839 il bilancio dei bambini feriti dall’inizio della guerra

    È salito a 839 il numero dei bambini rimasti feriti dall’inizio della guerra in Ucraina: lo rende noto la Procura generale di Kiev aggiungendo che il bilancio dei minorenni uccisi è rimasto invariato a quota 437. Lo riporta Ukrinform. «Fino alla mattina del 22 novembre 2022, oltre 1.276 bambini sono stati colpiti in Ucraina a causa dell’aggressione armata della Federazione Russa. Secondo le informazioni ufficiali delle Procure dei minori, 437 bambini sono stati uccisi e più di 839 sono stati feriti», ha scritto la Procura generale su Telegram.

  • Zelensky, l’inverno non sarà gioco da ragazzi ma vinceremo

    «Non sarà un gioco da ragazzi, ma sicuramente persevereremo e la vittoria sarà nostra». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, su telegram dopo aver tenuto una riunione del Comando supremo. Nella riunione si è fatto un punto sulla situazione al fronte. «Abbiamo preso in considerazione - ha detto Zelensky - tre questioni chiave. Il primo è fornire al nostro esercito equipaggiamento e armi. Il secondo è la protezione delle infrastrutture energetiche. Il terzo è garantire il funzionamento di alta qualità delle strutture infrastrutturali durante l’inverno».

  • Attacco a fila per il pane a Zaporizhzhia, un morto

    Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in seguito a un attacco russo contro gente in fila per il pane in una scuola di Orikhiv, nella regione di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, come riportano i media ucraini. «Un colpo diretto su un punto di distribuzione di aiuti umanitari ha ucciso un’assistente sociale e ferito altre due donne», ha scritto Starukh.

  • Von der Leyen, eroghiamo altri 2,5 miliardi per Kiev

    «La Commissione europea erogherà ulteriori 2,5 miliardi di euro per l’Ucraina. Stiamo programmando 18 miliardi di euro per il 2023, con finanziamenti erogati regolarmente. Per riparazioni urgenti e recupero rapido che portano a una ricostruzione di successo. Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario». Lo ha annunciato su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (ANSA/OLIVIER HOSLET)


  • Cremlino: «Le perquisizioni al monastero di Kiev sono azione di guerra»

    Il Cremlino denuncia come «un’azione militare contro la Chiesa ortodossa russa» perquisizioni in corso nello storico Monastero delle Grotte a Kiev da parte dei servizi d’intelligence e di sicurezza ucraini (leggi sotto, ndr). Lo sottolinea il portavoce Dmitry Peskov citato dall’agenzia Interfax. Stamattina, riporta Ukrinform, il servizio di sicurezza dell’Ucraina ha condotto un’azione di controspionaggio nel monastero insieme alla polizia nazionale e alla guardia nazionale «nel quadro del lavoro della Sbu per contrastare le attività sovversive dei servizi speciali russi in Ucraina».

  • Papa Francesco: in Ucraina guerra sacrilega, fermiamola

    «Oggi in tante regioni del mondo la pace è minacciata. Riconosciamo insieme che la guerra, ogni guerra, è sempre, comunque e dovunque una sconfitta per tutta l’umanità! Penso a quella in Ucraina, una guerra sacrilega che minaccia ebrei e cristiani allo stesso modo privandoli dei loro affetti, delle loro case, dei loro beni, della loro stessa vita! Solo nella volontà seria di avvicinarsi gli uni agli altri e nel dialogo fraterno è possibile preparare il terreno della pace. Come ebrei e cristiani cerchiamo di fare tutto ciò che è umanamente possibile per arrestare la guerra e aprire vie di pace». Così papa Francesco al World Jewish Congress.

    Papa Francesco. (EPA/VATICAN MEDIA)

  • Putin ufficializza il ritiro della Russia dal Consiglio d’Europa

    Il presidente russo Vladimir Putin ha ufficializzato il ritiro della Russia dal Consiglio d’Europa già stabilito lo scorso marzo. Come riporta Tass, Putin ha firmato un decreto che solleva dal suo incarico Ivan Soltanovsky, rappresentante permanente per la Russia presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo. Il ministero degli Esteri russo aveva comunicato la decisione di uscire dal Consiglio d’Europa, spiegando che «gli stati della Nato e dell’Unione europea, stanno abusando della loro maggioranza nel Consiglio d’Europa e stanno costantemente trasformando questa organizzazione in uno strumento di politica anti-russa, rifiutando il dialogo paritario e tutte le principi su cui è stata creata questa struttura paneuropea».

  • Austin (Pentagono): «Usa e Cina si oppongono ad uso e minaccia armi atomiche»

    Nel colloquio con il ministro della Difesa cinese, Wei Fenghe, il capo del Pentagono Loyd Austin ha «discusso con guerra della Russia contro l’Ucraina e ha sottolineato come sia Stati Uniti e la Cina si oppongono all’uso delle armi nucleari e le minacce di usarle». È quanto riferisce un comunicato del Pentagono diffuso dopo il colloquio dei due ministri della Difesa in Cambogia.

  • Raid delle forze ucraine in un monastero ortodosso a Kiev

    Agenti della polizia ucraina e dei servizi di sicurezza dello Sbu hanno fatto irruzione oggi in un monastero cristiano ortodosso di Kiev, nell’ambito di operazioni contro sospette «attività sovversive dei servizi speciali russi». Lo ha reso noto lo Sbu, senza specificare qual è stato il risultato del raid, avvenuto nel monastero delle grotte di Kiev, sede della chiesa ortodossa ucraina rimasta fedele al Patriarcato di Mosca.

    Il raid al monastero ortodosso di Kiev. (EPA/UKRAINIAN SECURITY SERVICE)

  • Kiev chiede a Mosca aumento pagamenti per export greggio

    Nonostante il conflitto in atto, l’Ucraina continua ad esportare gas e petrolio russi verso l’Unione europea attraverso il suo territorio e intende chiedere a Mosca un nuovo aumento dei diritti di transito riguardanti l’oleodotto Druzhba, già incrementati del 34% nel 2022. Per il 2023, infatti, Kiev chiede alla Russia un altro ritocco del 18%, per portare il prezzo a 13,6 euro per tonnellata di greggio. È quanto scrive il quotidiano del mondo imprenditoriale russo Kommersant, citando la compagnia russa Transneft che conferma notizie diffuse da Bloomberg. La compagnia ucraina Ukrtransnafta, che ha avanzato la richiesta, «spiega l’aumento dei costi con le intense operazioni militari e i danni alle infrastrutture energetiche», sottolinea Kommersant.

    Il troncone meridionale dell’oleodotto Druzhba, che passa appunto attraverso l’Ucraina, porta il petrolio russo all’Ungheria, alla Repubblica ceca e alla Slovacchia. L’embargo della Ue sulle importazioni di petrolio russo, che entrerà in vigore il 5 dicembre, riguarda solo il greggio trasportato via mare e non quello esportato da Mosca via oleodotto. La russa Gazprom continua inoltre ad esportare circa 42 milioni di metri di cubi di gas al giorno verso la Ue attraverso l’Ucraina, che riceve da Mosca il pagamento dei relativi diritti di transito.

  • Bombe russe sul Donetsk, uccisi 4 civili

    Quattro civili sono morti e altri quattro sono rimasti feriti nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, nelle ultime 24 ore in seguito agli attacchi delle forze russe: lo ha reso noto il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent. Le vittime, ha precisato il governatore, sono state segnalate a Bakhmut, Heorhiivka, Kurakhove e Petrivka.

  • Lettonia chiede più difesa aerea Nato per paesi al confine con Ucraina

    I paesi dell’Alleanza atlantica confinanti con l’Ucraina dovrebbero dotarsi di una «difesa aerea aggiuntiva». Lo ha affermato il ministro egli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs commentando, durante un’intervista televisiva, l’incidente avvenuto la scorsa settimana in Polonia. La presa di posizione avviene all’indomani della proposta del ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht di dislocare in Polonia batterie di missili terra-aria Patriot per rafforzare il potenziale difensivo del fronte orientale della Nato.

  • Media russi, Putin incontrerà le madri dei soldati

    Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà le madri dei soldati impegnati nella guerra in Ucraina questa settimana. Lo riferisce il quotidiano russo Vedomosti, citando tre fonti non identificate dell’amministrazione presidenziale. È possibile che l’incontro possa avvenire domenica 27 novembre, giornata in cui in Russia si celebra la Festa della Mamma. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha né confermato né smentito l’indiscrezione. «Vi informeremo tempestivamente», ha detto Peskov, come riportato sempre da Vedomosti.

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Mikhail Metzel / SPUTNIK / AFP)


  • Kiev, scoperta stanza tortura in centro ricreativo Kherson

    Le forze russe avevano allestito una stanza di tortura in un centro ricreativo nel villaggio di Strilkove, nella regione di Kherson: lo ha reso noto oggi lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta il Kyiv Independent. Negli ultimi mesi sono state scoperte stanze di tortura in diversi insediamenti ucraini occupati dai russi dopo la loro liberazione da parte delle forze di Kiev.

    Una donna davanti a una statua nella piazza centrale di Kherson, Ucraina, 21 novembre 2022. (REUTERS/Murad Sezer)

  • Inviato Usa: «prove di crimini di guerra sistemici» da parte dei russi

    I russi hanno ucciso, torturato e rapito cittadini ucraini con una sistematicità che potrebbe veder coinvolti in crimini di guerra gli alti responsabili. A dichiararlo è stato l’ambasciatore del Dipartimento di Stato americano per la giustizia penale globale Beth Van Schaack. Ci sono prove crescenti, ha sottolineato, del fatto che l’invasione russa dell’Ucraina «sia stata accompagnata da crimini di guerra sistemici commessi in ogni regione in cui sono state dispiegate le forze russe». Le prove emerse nelle aree liberate rivelano attacchi «deliberati, indiscriminati e sproporzionati» contro la popolazione civile, abusi verso civili e prigionieri di guerra sotto custodia, allontanamento forzato o filtraggio di cittadini ucraini - compresi i bambini - quindi trasferimento verso la Russia, omicidi simili a esecuzioni e violenze sessuali.

  • 007 Gb, minaccia Kiev a Novorssiysk sfida strategica per Mosca

    La capacità dell’Ucraina di minacciare il porto di Novorossiysk, dove la Russia ha spostato le sue navi, diventerà una sfida strategica per la flotta russa del Mar Nero e minerà la già indebolita influenza marittima di Mosca nella zona. Lo riferisce l’intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina. «Il 18 novembre 2022, diversi media russi e ucraini hanno riferito che si è verificato un attacco a un terminal petrolifero nel porto di Novorssijsk, sulla costa russa del Mar Nero. Una delle principali basi della flotta russa del Mar Nero (Bsf) è vicina al terminal petrolifero. La Bsf ha trasferito molte delle sue operazioni sottomarine a Novorssiysk dopo che la sua base di Sebastopoli nella Crimea occupata è stata colpita dall’Ucraina durante l’estate. I comandanti russi saranno probabilmente preoccupati per le minacce alla flottiglia di navi da sbarco anfibie con base a Novorssiysk», si legge nel report dell’intelligence britannica.

  • Kiev offre a residenti Kherson trasferimenti temporanei in altre regioni

    Il governo ucraino ha offerto agli abitanti di Kherson, la città ucraina recentemente liberata e in gran parte priva di elettricità e acqua corrente, evacuazioni gratuite verso regioni con infrastrutture migliori, e alloggi gratuiti. «Data la difficile situazione di sicurezza in città e i problemi infrastrutturali, è possibile evacuare per l’inverno in regioni più sicure del paese», ha dichiarato il vice primo ministro, Iryna Vereshchuk, su Telegram.

  • Fornitore energia Yasno, in Ucraina blackout fino a fine marzo

    È molto probabile che gli ucraini debbano convivere con i blackout almeno fino alla fine di marzo. Ad annunciarlo è stato Sergey Kovalenko, a capo del principale fornitore di energia privato nel paese, Yasno, precisando che ci si sta affrettando a completare le riparazioni prima che arrivi il freddo invernale. «Vorrei che tutti capissero: molto probabilmente gli ucraini vivranno con i blackout almeno fino alla fine di marzo», ha scritto Kovalenko in un post sulla sua pagina Facebook. «Lo scenario di base è che se non ci sono nuovi attacchi alla rete elettrica, nelle attuali condizioni di generazione di elettricità, il deficit di potenza potrebbe essere distribuito uniformemente in tutto il paese. Ciò significa che le interruzioni saranno ovunque ma meno durature. Ci sono anche diverse previsioni sullo sviluppo di questa situazione ma dipendono completamente dagli attacchi della Russia».

    Metà dell’infrastruttura energetica dell’Ucraina è stata danneggiata dagli attacchi russi, aveva annunciato il presidente Volodymyr Zelenskiy, sottolineando che milioni di persone sono senza elettricità e acqua con l’arrivo dell’inverno e con temperature che scendono sotto lo zero.

  • Kiev, bilancio perdite soldati russi sale a quota 85.000

    Sono circa 85.000 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca il 24 febbraio scorso: lo annuncia lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Il bilancio include 400 soldati russi morti ieri. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 278 caccia, 261 elicotteri e 1.537 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.895 carri armati russi, 1.882 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 480 missili da crociera.

  • Onu, 6.595 civili morti in Ucraina dall’inizio della guerra

    Oltre 6.500 civili sono morti e oltre 10.000 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione delle forze russe: lo ha reso noto l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Unhcr), secondo quanto riporta Ukrinform. «Dal 24 febbraio 2022, quando è iniziato l’attacco armato della Federazione Russa contro l’Ucraina, al 20 novembre 2022, l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha registrato 16.784» civili morti o feriti nel Paese, scrive l’Unhcr in un comunicato precisando che le vittime sono 6.595 e le persone ferite sono 10.189, compresi i bambini, sia nel territorio controllato dal governo ucraino sia in quello controllato dalle forze russe e dai gruppi armati affiliati. L’Unhcr commenta che la maggior parte dei decessi sono stati causati dall’uso di armi esplosive con effetti ad ampio raggio, compresi i bombardamenti dell’artiglieria pesante, i sistemi missilistici a lancio multiplo, i missili e gli attacchi aerei. «L’Unhcr ritiene che le cifre reali siano considerevolmente più alte, in quanto la ricezione di informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma. Ciò riguarda, ad esempio, Mariupol (nel Donetsk), Izium (Kharkiv), Lysychansk, Popasna e Sievierodonetsk (Lugansk), dove si parla di numerose vittime civili», conclude la nota.

  • Zaporizhzhia, ispettori Aiea: non ci sono pericoli immediati

    Non ci sono problemi immediati per la sicurezza nucleare o la sicurezza nella centrale nucleare russa di Zaporizhzhia in Ucraina, nonostante i bombardamenti nel fine settimana che hanno causato danni diffusi. Lo hanno detto gli ispettori dell’Aiea dopo una visita al sito della centrale.

  • Russia, Turchia eviti uso «eccessivo» forza su curdi in Siria

    La Russia ha dichiarato di sperare che la Turchia eserciti «moderazione» e si astenga da «qualsiasi uso eccessivo della forza» in Siria, dove Ankara sta effettuando attacchi aerei e minacciando di lanciare un’offensiva di terra contro i combattenti curdi. «Speriamo di convincere i nostri colleghi turchi ad astenersi dal ricorrere all’uso eccessivo della forza sul territorio siriano» per «evitare l’escalation delle tensioni», ha detto alla stampa Alexander Lavrentiev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin ad Astana, la capitale del Kazakistan dove si terrà un incontro tripartito tra Russia, Turchia e Iran sulla Siria.

  • Usa-Cina: incontro ministri Difesa in Cambogia

    Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha incontrato oggi in Cambogia il suo omologo cinese Wei Fenghe, con le due parti impegnate a contenere le tensioni. L’incontro, avvenuto a margine di una conferenza dei ministri della Difesa a Siem Reap, è il primo tra Austin e Wei da giugno, prima della visita della speaker della Camera americana Nancy Pelosi a Taiwan che aveva fatto infuriare le autorità cinesi.

  • Zelensky: limitare il consumo di energia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i suoi cittadini a limitare il consumo di energia, accusando la Russia di tentare di «uccidere» l’energia elettrica e il riscaldamento per milioni di persone all’inizio dell’inverno.
    La Germania ha accettato di inviare missili Patriot in Polonia come parte di un accordo di difesa aerea. Il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak ha detto che i missili sarebbero stati schierati vicino al confine ucraino, assicurando un accordo meno di una settimana dopo che un’esplosione ha ucciso due persone in un villaggio vicino al confine ucraino.
    Potenti esplosioni hanno scosso l’area intorno alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia durante il fine settimana, tra cui più di una dozzina domenica mattina, ha detto l’agenzia atomica delle Nazioni Unite. Alcuni edifici e sistemi sono stati danneggiati, ma finora nessuno in modo critico.

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