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Ucraina ultime notizie. Kiev, parlamento proroga la legge marziale fino al 23 agosto

Offensiva russa nel Donbass, Zelensky parla di situazione estremamente difficile. Secondo l’intelligence britannica Mosca schiera tank Terminator di nuova generazione. L’amministrazione militare di Lugansk fa sapere che i russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni

Zelensky: confiscare beni ai russi per risarcire danni conflitto
  • Sanzioni Ue, Austria congela beni russi per 254 milioni

    L’Austria, nell’ambito delle sanzioni dell’Ue, ha congelato beni russi per un valore totale di 254 milioni di euro su 97 conti correnti. Lo ha riferito oggi la cancelleria federale austriaca secondo quanto riferisce il canale tv austriaco Orf. Il cancelliere Karl Nehammer (Ovp) ha elogiato le sanzioni dell’Ue: «Con queste misure stiamo colpendo gli oligarchi esattamente dove li danneggia: con i loro soldi».

    PER APPROFONDIRE / L'Occidente può vivere senza la Russia? Perché non è così facile

  • Escalation nel Donbass: russi all’assalto del Lugansk

    «Severodonetsk si sta trasformando in una nuova Mariupol». Blindato il fronte meridionale con la presa dell’Azovstal, la Russia ha lanciato un nuovo assalto al Donbass. Un’offensiva partita proprio da Severodonetsk, città chiave per assumere il controllo dell’oblast di Lugansk e su cui «il nemico ha concentrato tutte le sue forze», che da giorni subisce un martellamento sempre più pesante con drammatiche conseguenze sul piano umanitario, come ha denunciato la commissaria per i diritti umani del Parlamento di Kiev, Lyudmila Denisova.

    «Gli attacchi nemici - ha riferito - vengono costantemente effettuati in molte aree e gli insediamenti vengono bombardati con razzi dall’artiglieria e dai sistemi aerei», mentre «alla periferia si svolgono costantemente battaglie».

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la situazione «estremamente difficile».

    Secondo l’amministrazione militare regionale, i russi tentano di sfondare da quattro direzioni ma finora sono stati respinti. Assalti in cui Mosca, secondo l’intelligence britannica, sta schierando i tank Terminator di nuova generazione, visto che si tratta di una delle sue «priorità tattiche immediate».

  • Colonna sente Blinken: rafforzare appoggio a Kiev

    Colloquio telefonico tra il neo ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. Nel corso della telefonata «molto calorosa» i due ministri, si legge in una nota del Quai d’Orsay, «i due ministri hanno manifestato la loro volontà comune di proseguire e rafforzare la partnership stretta tra la Francia e gli Stati Uniti».

    I due ministri «hanno ribadito la loro determinazione a proseguire un coordinamento stretto per quanto riguarda la guerra in Ucraina e parlato degli sforzi in corso per rafforzare l’appoggio all’Ucraina, in particolare per quanto riguarda gli equipaggiamenti di difesa».

    Colonna e Blinken, si legge ancora nella nota del ministero francese, «hanno espresso la loro volontà comune di rafforzare il coordinamento internazionale per rispondere alla crisi alimentare che è la conseguenza dell’aggressione russa all’Ucraina».

    I due ministri hanno ribadito «il sostegno della Francia e degli Stati Uniti all’adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato e parlato della situazione nei Balcani occidentali». Per quanto riguarda il dossier del nucleare iraniano, Colonna e Blinken «hanno parlato dell’importanza di un ritorno rapido al JCPoA», ossia l’accordo sul nucleare iraniano.

  • Russi tentano di sfondare difese a Donetsk e raggiungere confini Luhans

    In direzione di Donetsk i russi stanno cercando di sfondare le difese delle truppe ucraine e raggiungere i confini amministrativi della regione di Luhansk. È quanto rende noto lo Stato Maggiore di Kiev.

  • Helsinki: possibili garanzie su Pkk per sbloccare no turco alla Nato

    I problemi con la Turchia per quanto riguarda l’adesione della Finlandia alla Nato «saranno risolti» ma richiederanno un po’ di tempo, «forse qualche settimana». Ad affermarlo è il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto secondo quanto riferisce il canale tv finlandese ’Yle’ che non esclude che possano arrivare delle garanzie alla Turchia per quanto riguarda l’organizzazione curda Pkk.

    Ieri i presidenti di Finlandia e Turchia Sauli Niinistö e Recep Tayyip Erdoğan hanno discusso al telefono dell’adesione della Finlandia alla Nato e delle condizioni imposte dalla Turchia alla Finlandia e alla Svezia.

    Haavisto sottolinea che una scadenza è il vertice Nato a Madrid alla fine di giugno. «Sono ottimista sul fatto che i problemi saranno risolti, ma potrebbe passare un po’ di tempo», spiega il ministro. Secondo Haavisto, la Finlandia potrebbe, ad esempio, dare alla Turchia garanzie che la Finlandia monitorerà più da vicino i rapporti con il Pkk, che Ankara accusa di terrorismo.

    «Sicuramente tali garanzie possono essere date alla Turchia. È importante in quanto il Pkk è un’organizzazione inserita nella lista delle organizzazioni terroristiche in Europa. Anche noi facciamo la nostra parte per evitare attività terroristica sul suolo finlandese».

    Tuttavia, la Finlandia non può estradare in Turchia membri del Pkk o persone presumibilmente legate all’organizzazione: «È bene chiarire la struttura dello Stato di diritto. Le decisioni politiche non possono influire sul funzionamento del sistema giudiziario. Questo è un principio scolpito nella pietra per noi», spiega il ministro.

  • Il parlamento di Kiev definisce la Russia «Stato terrorista»

    Il Parlamento ucraino ha approvato un disegno di legge che definisce la Russia come «Stato terrorista». Lo ha riferito su Twitter il deputato Roman Hryshchuk.

  • Nato, domani Governo turco discuterà adesione Svezia e Finlandia

    Il governo turco nel corso di una riunione in programma domani e che sarà presieduta dal presidente Recep Tayyip Erdogan avrà tra i punti all’ordine del giorno la questione che riguarda l’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato.

    Lo riferisce il canale turco ’Trt’. Nel corso della riunione si farà il punto anche sugli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra in Ucraina, sulla situazione nel Mediterraneo orientale e sugli ultimi sviluppi in Libia e Afghanistan. Ma non solo.

    Nel corso della riunione sarà affrontato anche il tema dell’aumento dei prezzi e le misure da prendere per lottare contro l’aumento dell’inflazione. Infine, riferisce il canale tv turco, saranno valutate anche nuove operazioni con il Pkk e l’Ypg nel nord dell’Iraq e della Siria.

  • Parlamento Kiev vieta simboli invasione russa: anche Z e V

    Il parlamento ucraino ha approvato una legge che vieta i simboli dell’invasione russa, compresi quelli contenenti le lettere Z e V. Lo rendono noto i media ucraini. Il nuovo disegno di legge vieta la creazione di ong che utilizzano simboli di guerra russi e le cui attività sono finalizzate a diffondere la propaganda di guerra e a minare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Le lettere “Z” e “V”, che non esistono nell’alfabeto russo, sono state usate per simboleggiare il sostegno all’invasione russa dell’Ucraina. Vengono utilizzate per contrassegnare i veicoli militari russi sul campo di battaglia.

  • Lukashenko arrivato a Sochi, domani incontra Putin

    Il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko è arrivato nella città turistica sul Mar Nero di Sochi, dove incontrerà domani il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato il sindaco di Sochi, Alexey Kopaigorodsky, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. «Sochi è diventata nuovamente un luogo per importanti colloqui tra Stati. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko è arrivato nella nostra città per incontrare il presidente russo Vladimir Putin», ha scritto il sindaco su Telegram. I due si incontreranno domani. Il portavoce del Cremlino aveva annunciato l’incontro venerdì.

  • Parigi: «Per adesione dell’Ucraina alla Ue ci vorranno 15-20 anni»

    Per l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea ci vorranno «senza dubbio 15-20 anni». È quanto sostiene il ministro per gli Affari europei francese Clement Beaune, che gela così le speranze di Kiev per un ingresso rapito nella Ue. «Bisogna essere onesti - dice, intervistato da Radio J. - Mente chi dice che l’Ucraina entrerà nell’Unione tra sei mesi, un anno o due. Non è vero. Senza dubbio ci vorranno 15-20 anni», è una questione «molto lunga». Nell’attesa, «dobbiamo agli ucraini un progetto politico nel quale possano entrare», afferma Beaune, in un riferimento alla comunità politica europea ipotizzata dal presidente francese Emmanuel Macron per accogliere un numero più vasto di Paesi.

  • Bielorussia: «Entrati nel nostro territorio gruppi sabotatori»

    Gruppi di sabotaggio e di ricognizione ucraini sarebbero entrati in territorio bielorusso. È quanto denuncia il segretario del Consiglio di sicurezza di Minsk, Aleksander Volfovich, citato dalla Tass, secondo cui al momento sarebbero schierati al confine con la Bielorussia circa 20mila soldati ucraini: «10.500 in direzione di Rivne, 4.500 a Chernihiv e oltre 5.500 a Kiev».

  • Monsignor Gallagher: «Papa può avere ruolo in soluzione conflitto, ci sono spazi»

    «Il Papa potrebbe ancora continuare a svolgere un ruolo molto significativo in questo conflitto e nella sua risoluzione. Ci sono spazi». Così in un’intervista a Vatican News il ’ministro degli Esteri’ del Vaticano monsignor Paul Richard Gallagher, a conclusione della sua missione in Ucraina.

    «Il presidente Zelensky ha detto che di fronte a una guerra che continua, alla fine deve essere la diplomazia a risolvere le cose; le parti in conflitto devono arrivare al tavolo per negoziare. Hanno già fatto un tentativo, e questo merita riconoscimento, però bisogna rinnovare questo impegno, per risolvere il conflitto attraverso un dialogo diplomatico e politico», ha detto Gallagher.

  • Lituania ferma import combustibili fossili russi

    a Lituania ha smesso di importare combustibili fossili dalla Russia, per non finanziare la “macchina da guerra” del presidente russo Vladimir Putin in un momento in cui Mosca minaccia di chiudere il rubinetto dell’energia ai Paesi considerati “ostili”.

    A partire da oggi, la Lituania non importa né petrolio, né gas, né elettricità dalla Russia, un passo “estremamente importante” verso “l’indipendenza energetica”, secondo il ministro dell’Energia Dainius Kreivys.

    Il governo lituano vuole anche esprimere la sua “solidarietà” con l’Ucraina, che ha chiesto in più occasioni ai Paesi europei di non aspettare possibili rappresaglie russe e di rinunciare “motu proprio” ad importare gas e petrolio.

    Il carbone figura già nella lista delle sanzioni dell’Ue, ma non il petrolio, né tantomeno il gas, per i timori dei Paesi più dipendenti da Mosca sul piano energetico. Mosca ha tagliato le forniture di gas a Polonia, Bulgaria e Finlandia perché hanno rifiutato di pagarle in rubli.

  • Guardian: al lavoro in Russia 50 esperti di bombe al barile usate in Siria

    Oltre 50 tecnici legati ai famigerati barili-bomba dell’esercito siriano, che hanno devastato gran parte del Paese, stanno lavorando in Russia per aiutare a preparare una campagna simile nella guerra in Ucraina. Lo riporta il Guardian.

    Si tratta di specialisti, tutti con una vasta esperienza nella produzione e nella consegna dell’esplosivo grezzo, arrivati nella Federazione da diverse settimane per operare a fianco di ufficiali dell’esercito di Vladimir Putin.

    Le bombe al barile sono fusti di petrolio, serbatoi di carburante o bombole di gas riempiti di esplosivo e frammenti di metallo che vengono lanciati lanciati da elicotteri. In Siria dal 2012 hanno ucciso migliaia di civili.

  • Parlamento di Kiev proroga legge marziale fino al 23 agosto

    Il parlamento ucraino ha approvato un decreto presidenziale, secondo il quale la legge marziale è prorogata per altri 90 giorni fino al 23 agosto. È stato approvato anche un decreto, secondo il quale la mobilitazione generale durerà per altri 90 giorni, sempre fino al 23 agosto.

  • Esplosioni nelle regioni di Kiev e Zhytomyr

    Esplosioni nella regione di Kiev sono state registrate intorno alle 13,30, le 12,30 ora italiana. Subito dopo sono state segnalate anche nella vicina regione di Zhytomyr. Lo riferisce Ukraine 24. Gli amministratori locali hanno avvisato sui cellulari i cittadini ad andare nei rifugi. Secondo i media ucraini le forze di difesa aerea di Kiev hanno abbattuto un missile russo nella regione della Capitale.

  • Gallagher: Papa può avere ruolo, ci sono spazi

    «Il Papa potrebbe ancora continuare a svolgere un ruolo molto significativo in questo conflitto e nella sua risoluzione. Ci sono spazi». Lo ha detto il Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, in un’intervista a Vatican news al termine della sua missione in Ucraina. «Il presidente Zelensky ha detto che di fronte ad una guerra che continua, alla fine deve essere la diplomazia a risolvere le cose; le parti in conflitto devono arrivare al tavolo per negoziare, risolvere il conflitto attraverso un dialogo diplomatico e politico», ha aggiunto ribadendo la possibilità di un ruolo della Santa Sede.

  • Bombe a grappolo su regione Kherson, 3 morti

    I russi hanno lanciato bombe a grappolo su un villaggio nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina uccidendo tre persone. Lo riferisce l’amministrazione statale regionale di Kherson su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel villaggio di Belozersk, «dopo i bombardamenti a grappolo ieri da parte degli occupanti tre persone sono state uccise e 10 abitazioni private sono state parzialmente distrutte», si spiega.

  • Kiev: dateci armi pesanti e sblocchiamo Mar Nero

    «Dialogare con un paese che ha preso in ostaggio centinaia di milioni di persone? Abbiamo un’idea migliore: il mondo deve concordare il trasferimento dei sistemi MLRS (lanciarazzi multiplo, ndr) e delle altre armi pesanti necessarie all’Ucraina per sbloccare il Mar Nero. Poi faremo di tutto noi stessi». Lo ha scritto il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podoliak su Twitter sull’emergenza alimentare dopo il blocco del grano ucraino nei porti da parte dei russi.

  • Duda: solo Kiev può decidere sul proprio futuro

    L’Ucraina deve poter decidere il proprio futuro. Lo ha detto il presidente polacco nel suo discorso al parlamento ucraino. «Si sono sentite voci preoccupanti secondo cui l’Ucraina dovrebbe cedere alle richieste di Putin. Solo l’Ucraina ha il diritto di decidere sul proprio futuro», ha detto Andrzej Duda secondo quanto riporta il Guardian. Il presidente polacco è il primo leader europeo a tenere di persona un discorso al Parlamento ucraino dall’inizio dell’invasione russa

  • Kiev, Russia ha perso finora oltre 29mila soldati

    La Russia ha perso oltre 29mila soldati dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nel consueto aggiornamento sulle perdite russe sul terreno, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. La Russia ad oggi ha perso 29.050 soldati, 1.285 carrarmati, 3.141 mezzi corazzati, 599 sistemi di artiglieria, 201 sistemi lanciamissili multipli, 170 elicotteri, 204 aerei, 470 droni e 13 navi.

  • Vaticano, Parolin: si avviino al più presto i negoziati

    «In questa terra di fede e di pace, quale è l’Umbria, auspico che siano avviati al più presto i negoziati e si possa giungere finalmente alla tanto desiderata pace». Lo ha detto a proposito della guerra in Ucraina il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, durante l’omelia per le celebrazioni in onore di Santa Rita a Cascia.

  • Kiev: russi colpiscono case e scuole nel Donetsk, 7 morti

    I russi hanno sparato su case e strutture civili nella regione di Donetsk, 7 persone sono state uccise negli attacchi sui villaggi di Bakhmut, Soledar, Avdiyivka, Sviatohirsk, Mykolayivka, Toretsk, Zalizne, Raigorodok, Lastochkine, Pervomaiske, Yarova, Salt. Lo riferisce la polizia nazionale ucraina, secondo Ukrinform . «Gli occupanti hanno sparato su 12 insediamenti. Ci sono morti e feriti. Più di 40 case, una scuola, una scuola di musica, un istituto, imprese e strutture di supporto vitale sono state distrutte». È stato riferito che i russi hanno sparato da aerei, carrarmati, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli Hail

  • Kiev: russi preparano offensiva su Izyum, bombe su Kharkiv

    Nella regione di Izyum, nell’est dell’Ucraina vicino al Donbass, i russi «si preparano a riprendere l’offensiva e stanno bombardando gli insediamenti di Vernopil, Dibrivne e Dovgenke». Lo fa sapere il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleg Sinegubov su Telegram, assicurando che comunque le «forze armate ucraine mantengono le loro posizioni e non consentono al nemico di avanzare».

  • Sindaco Mariupol: ora rischiamo epidemia sanitaria

    Il sindaco ucraino di Mariupol, Vadim Boychenko, lancia un’allarme di epidemia sanitaria causata dalle sepolture di massa in fosse poco profonde in tutta la città e dalla rottura dei sistemi fognari potrebbero provocare una crisi sanitaria. «Oltre alla catastrofe umanitaria creata dagli occupanti e dai collaborazionisti (russi), la città è sull’orlo di un’epidemia di malattie infettive», ha dichiarato su Telegram. Boychenko ha aggiunto che le piogge estive minacciano di contaminare le fonti d’acqua e ha fatto pressione sulle forze russe affinché permettano ai residenti di lasciare la città in sicurezza.

  • Russi tentano di accerchiare Severodonetsk

    I russi stanno tentando di sfondare a Severodonetsk da quattro direzioni ma per ora sono stati respinti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, come riporta Unian. La città in prima linea nel Lugansk è ora a rischio di accerchiamento dopo che 12 persone sono state uccise e altre 40 ferite dai bombardamenti russi, ha aggiunto Gaiday. «I bombardamenti continuano dalla mattina alla sera e anche per tutta la notte”, ha detto in un video postato su Telegram.

  • Zelensky: situazione in Donbass estremamente difficile

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto la situazione nel Donbass come «estremamente difficile» nel suo ultimo discorso nazionale, citato dal Guardian.

  • Distrutto ponte nel Lugansk, evacuazioni difficili

    L’esercito russo ha distrutto il ponte tra Severodonetsk e Lysychansk nella regione orientale ucraina di Lugansk, «questo complicherà notevolmente l’evacuazione dei civili e la consegna degli aiuti umanitari», ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato dalla Cnn. Gaidai ha spiegato che è la seconda volta che il ponte viene distrutto, tuttavia per il momento c’è ancora un collegamento tra le città». Ieri il bilancio dei bombardamenti a Severodonetsk era stato di 6 civili uccisi.

  • Zelensky sente Draghi: grazie per sostegno a Kiev nell’Ue

    «Ho avuto una conversazione telefonica con Mario Draghi su sua iniziativa. Abbiamo discusso della cooperazione di difesa e della necessità di accelerare il sesto pacchetto di sanzioni e di sbloccare i porti ucraini». Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha «ringraziato»il premier italiano per «l’incondizionato supporto al cammino dell’Ucraina verso l’Ue»

  • Arrivato leader polacco Duda, parlerà a Parlamento

    Il presidente polacco Andrzej Duda é arrivato in Ucraina, dove interverrà al Parlamento. Lo rende noto la presidenza della Polonia sul suo account Twitter, sottolineando che Duda sarà il primo capo di Stato straniero a tenere un discorso alla Verkhovna Radad dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione da parte della Russia

  • Rischio attacchi da Bielorussia, avanti offensiva russa a est

    Nel nord dell’Ucraina, «nelle direzioni Volyn e Polissya le unità delle forze armate della Repubblica di Bielorussia hanno intensificato la ricognizione ed è stato notato il dispiegamento di ulteriori mezzi di ricognizione elettronica nelle aree di confine della regione di Gomel». Lo evidenzia lo Stato maggiore delle Forze armate di Kiev nell’ultimo aggiornamento precisando che «c’è una minaccia di attacchi missilistici e aerei sul territorio dell’Ucraina dal territorio della Repubblica di Bielorussia». In generale, i russi proseguono «le azioni offensive nella zona dell’operazione orientale» e continuano a «lanciare missilistici e attacchi aerei sul territorio» ucraino, con un aumento «dell’intensità dell’uso dell’aviazione per distruggere le infrastrutture critiche degli insediamenti nella zona di combattimento attiva»

  • Kiev: trovati i corpi di altri due civili uccisi a Bucha

    Altri due civili uccisi dai russi sono stati trovati nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, citando la Polizia della regione di Kiev. Ieri gli investigatori della polizia della regione di Kiev «hanno riesumato i corpi di due residenti del villaggio di Buzova. I civili furono uccisi dagli occupanti durante i combattimenti nella regione di Bucha», spiega la Polizia su Facebook. La Polizia della regione di Kiev fa sapere di avere finora «già individuato ed esaminato 1290 corpi di cittadini morti durante i combattimenti nella regione».

  • Kiev: russi minacciano nave civile straniera a Isola Serpenti

    Russi minacciano nave civile straniera a Isola Serpenti
    I russi hanno cercato di allontanare, minacciando l’uso delle armi, una nave civile straniera, che stava transitando nelle acque territoriali dell’Ucraina, vicino all’Isola dei serpenti. Lo riferisce Ukrinform, citando il servizio stampa delle forze armate ucraine su Facebook. Secondo la Marina ucraina, ciò conferma i tentativi della Russia di appropriarsi illegalmente del territorio dell’Ucraina, anche senza pseudo-referendum.

  • Colpiti mille appartamenti nella regione di Kharkiv

    Pesante bilancio dell’attacco missilistico russo di venerdì su Lozova, nella regione orientale di Kharkiv: colpiti oltre mille appartamenti e 11 strutture scolastiche. Il sindaco Sergiy Zelensky, citato dalla Cnn, ha detto che «le cifre sono scioccanti: colpiti 11 istituti scolastici, tra cui cinque scuole. Non si sa ancora di che entità siano i danni subiti da un ospedale e da una clinica. Anche il Palazzo della Cultura è stato completamente distrutto», ha dichiarato. Nell’attacco erano rimaste ferite sette persone, tra cui un bambino di 11 anni. Lozova si trova a circa 73 chilometri a sud-ovest di Izium, città occupata dai russi nella regione di Kharkiv

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